8 decembre – Ricordando la Presenza del Maestro

L’8 dicembre, in occasione dell’anniversario di Chögyal Namkhai Norbu, più di 500 praticanti della Comunità Internazionale Dzogchen da tutto il mondo si sono riuniti per praticare nella tanto attesa Conference Hall del Gar Globale a Tenerife. La nuova costruzione richiede ancora del tempo e dei lavori di rifinitura prima di essere inaugurata e utilizzata ‘ufficialmente’ ma data l’importanza della ricorrenza, l’anniversario di Rinpoche, è stato messo il tappeto rosso per un paio di ore in modo che i presenti potessere ricordare e onorare il Maestro nella costruzione per cui ha lavorato così duramente.

Per molti anni ormai questa particolare giornata era celebrata con la pratica di Lunga Vita di Mandarava condotta da Chögyal Namkhai Norbu. Quest’anno il principale traduttore nonché studente senior di Rinpoche, Adriano Clemente, ha condotto la pratica di Tara Verde per ricordare la presenza del Maestro. Prima di iniziare Adriano ha parlato del significato di questa giornata e dell’importanza della pratica di Tara Verde.

“Buon giorno a tutti e benvenuti nel bellissmo nuovo Gönpa che abbiamo qui. Tutti sanno che questa è una giornata molto importante, prima di tutto perché è la prima volta che facciamo una pratica collettiva in questo nuovo Gönpa che abbiamo aspettato per così tanti anni e per cui Rinpoche ha dedicato molto sforzi. Sapete quante ore di lavoro al giorno ha speso nel preparare le collane Evolution Creations per trovare i soldi per costruire il Gönpa. È quindi qualcosa di molto speciale che abbiamo qui e che RInpoche ha lasciato per tutti noi e per le generazioni future.

Oggi è anche il compleanno di Rinpoche, il suo anniversario, e abitualmente in questi ultimi 10, 15 anni abbiamo sempre praticato la pratica di Lunga Vita di Mandarava. È quello che RInpoche ha iniziato a fare per tutti noi, per la sua vita e anche per il beneficio degli insegnamenti e di tutti i praticanti. Questa volta però invece di fare la pratica di Lunga Vita di Mandarva, che ovviamente è molto importante, sarebbe una buona cosa fare la pratica di Tara Verde per ricordare la presenza di Rinpoche.

Il motivo è che, e probailmente lo sapete dalla sua biografia, Rinpoche è nato grazie a Tara. I genitori di RInpoche non avevano un figlio maschio così suo padre andò dal grande Maestro Dzogchen Adzom Drugpa che gli consigliò di praticare Tara Verde allora i genitori di Rinpoche invitatorono un praticante, un lama, a casa loto dove praticò Tara per un mese con le 21 invocazioni. Dopo un anno o giù di lì questo lama ebbe un sogno in cui vide un fiore giallo germogliare e capì che presto sarebbe nato un maschio. Quando nacque il loro figlio i genitori erano così commossi da considerarlo un regalo dal cielo e lo chiamarono ‘Namkhai Norbu’ , che significa ‘Gioiello, o Dono dal Cielo’. È importante saperlo. Una volta, ricordo bene, Rinpoche mi ha detto: “Sono nato con Tara e morirò con Tara”.

Nel 1986 Rinpoche stava ancora lavorando all’università e lavorava a Formia e quindi non viveva sempre a Merigar. Ma poi è venuto a Merigar il giorno prima del suo compleanno e ha portato un testo di Tara Verde dicendo: “Ora facciamo questa pratica.” Era la pratica di Tara Verde, più o meno come la facciamo ora, l’unica differenza è che includeva quella che chiamiamo l’impegno del Bodhicitta. L’impegno del Bodhicitta significa che non dobbiamo prendere un voto da un qualche lama o dall’estermo ma lo prendiamo con noi stessi, internamente, alla presenza di guru deva, dakini, buddha e bodhisattva. Per questo ci sono alcuni versi che usiamo, tratti da questo Bodhisattvacaryavatara, il testo di Shantideva. Quel giorno Rinpoche ha portato questo testo che ho copiato e intergrato in questo nuovo libretto che abbiamo preparato oggi.”

Foto di Jiri Langpaul

 

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