ASIA – I risultati di un trentennio

Andrea Dell’Angelo

Grazie per aver invitato ASIA qui. Vorrei presentarvi un breve resoconto sui risultati ottenuti in 30 anni di lavoro.

In breve, ASIA è stata fondata nel 1988 da Chögyal Namkhai Norbu con lo scopo di preservare l’identità culturale l’eredità spirituale dei popoli dell’Himalaya con particolare attenzione per il Tibet e di migliorare le condizioni economiche, sociali e sanitarie delle popolazioni locali.

Abbiamo cominciato a lavorare nelle aree tibetane della Cina, in India e nel Nepal, e dopo lo tsunami in Sri Lanka dal 2016 anche in Myanmar e in Mongolia.

Questa diapositiva mostra il lavoro fatto in diversi settori di intervento.


Il primo grafico mostra i progetti realizzati in ciascun settori di intervento. I progetti principali sono quelli dell’educazione e della conservazione dell’eredità culturale con la costruzione e la ristruttarazione di scuole in aree remote, la formazione di insegnanti nella didattica, nella tecologia informatica, nell’inglese, nella ricostruzione del collegio di studi e pratica buddhista, il restauro di antichi dipinti e monumenti di valore storico e la pubblicazione di antichi testi buddhisti.

Poi c’è “emergenza” con cui forniamo i primi soccorsi in caso di disastri naturali, occupandoci dei progetti di ricostruzione di scuole e altre strutture per ricreare l’infrastruttura sociale ed economica della comunità.


Con i progetti sulla “salute e risanamento acqua” formiamo professionisti locali per l’assistenza medicina di base, l’assistenza madre/figlio e l’educazione igienica, abbiamo costruito ospedali e cliniche aiutando la medicina tradizionale e forniamo accessi ad acqua potabile pulita.

“Formazione e microimprese” include tutti quei progetti che realizzano microimprese per attività tradizionali, promuovendo in particolare al ruolo delle donne in queste iniziative.

“Consapevolezza pubblica” comprende tutte quelle attività svolte in Europa che hanno come obiettivo di accrescere la consapevolezza dei valori della cultura tibetana come la non violenza, l’interdipendenza e la compassione, e di divulgare la conoscenza dell’eredità culturale tibetana.

“Protezione ambiente” è il progetto con cui incoraggiamo l’uso delle tecniche agricole eco-sostenibili e la varietà della flora, con cui proteggiamo il nomadismo montano dell’area himalayana e con cui promuoviamo soluzioni architettoniche eco-sostenibili.


Per quanto riguarda il numero dei beneficiari, come potete vedere dal grafico, in tutti questi anni sono stati quasi 1.400.000 persone e, considerando le loro famiglie e la loro rete, i nostri progetti hanno coinvolto quasi 7milioni di persone, la maggior parte nel settore “Emergenza”.

Nel secondo grafico, potete vedere i paesi in cui stiamo lavorando. Il TIbet è l’area principale dei nostri interventi, nonostante il periodo non facile e le difficoltà incredibili che affrontiamo in quest’area.

Il Nepal sta diventanto sempre più importante nella nostra strategia che consiste nell’aiutare sia la popolazione e la cultura tibetana che i nepalesi, in particolare con progetti agricoli, lotta ai cambiamenti climatici e protezione ambientale. Siamo stati impegnati nello Sri Lanka, dallo tsunami del 2005, dove siamo rimasti fino al 2016 con progetti di post emergenza e di sviluppo.

In genere, come vi abbiamo detto prima, i grossi numeri riguardano l’emergenza. Nel caso di disastri naturali cerchiamo di beneficiare più persone possibili, distribuendo loro i bene di prina necessità. Abbiamo effettuato interventi di soccorso dopo lo tsunami in Sri Lanka, il terremoto in Cina nel 2008, nella prefettura di Yushu nel 2010, in Nepal nel 2015. Abbiamo aiutato la popolazione mongola, i nomadi tibetani colpiti dalle tempeste di neve e quelle cinesi dopo dall’alluvione nello Sichuan.


La sezione successiva è quella delle adozioni a distanza. Questo programma è iniziato per garantire ai bambini l’accesso alla scolarizzazione e alla loro loro identità culturale, ai monaci l’opportunità di continuare i loro studi spirituali e la pratica, e la possibilità per gli anziani rifugiati tibetani di vivere dignitosamente in case di riposo. Per poter garantire un’educazione universitaria a molti studenti promettenti abbiamo anche avviato borse di studio.

Abbiamo cominciato con le adozioni a distanza in Tibet, India e Nepal, che hanno beneficiato 5.600 persone e dallo scorso anno abbiamo iniziato anche ad aiutare i bambini nepalesi delle aree remote colpite dal terremoto.

Riguardo le risorse finanziare, quest’ultimo grafico si riferisce agli anni 2011-2016 che ci illustra quali sono le nostre principale fonti finanziare e come sono state impiegate.

C’è così tanto da dire ancora ma il tempo sta finendo e ora voglio dare la parola ad Urara Taoka, che fa parte dei nostro grandi donatori. È venuta con noi in Nepal a dicembre e ha partecipato all’inaugurazione di quattro scuole che abbiamo ricostruito dopo la distruzione del terremoto in un’area molto remota del Nepal, il Rasuwa. Queste scuole sono state intitolate alla memoria del nostro Presidente, Chögyal Namkhai Norbu. Grazie della vostra attenzione.

Urara Taoka, tra i Grandi donatori di ASIA

È stato molto prezioso visitare la scuola in Nepal. Non sapevo che Rinpoche aiutasse non solo i tibetani ma tutti gli abitanti della regione himalayana, soprattutto quelli più sfortunati. La regione era molto remota ed è stato un lungo e difficile viaggio in macchina e ho potuto vedere come ASIA riesce a raggiungere le aree più remote. Posso solo immaginare come sia difficile trasportare le forniture d’emergenza e i materiali di costruzione in tutte queste aree. Sono rimasta molto colpita dal fatto che ASIA non si limita a costruisce scuole ma effettua controlli molto accurati delle costruzioni così le persone possono usare veramente le strutture. ASIA è anche in grado di aiutare i docenti, di creare opportunità di lavoro per le famiglie degli studenti per esempio promuovendo l’agro-silvicoltura in Nepal e capire come aiutare tutta la comunità. I project manager locali lavorano duramente notte e giorno e tutti i collaboratori sono persone molto capaci. Quando ho visitato le scuole ho visto i sorrisi dei bambini. Qui non solo i bambini sono felici ma lo sono tutte le persone del villaggio da quando queste scuole svolgono anche la funzione di rifugio in caso di disastri naturali essendo in quest’area le uniche costruzioni in cemento.

Volevo condividere la mia piccola esperienza ed è stato bello vedere come la compassione del nostro Maestro si manifesti in azioni concrete. Grazie!

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