Chögyal Namkhai Norbu – Non dare troppa importanza ai problemi

Un estratto da un discorso informale tenuto da Chögyal Namkhai Norbu in occasione del suo compleanno, l’8 dicembre 2012 a Tenerife dopo una sessione di canti Khaita

“La maggior parte di queste canzoni [Khaita] sono così – nessuno canta sull’essere veramente felici. Alcune di queste canzoni sembrano gioise ma la cultura tibetana è così perché quando i tibetani si sentono molto tristi non lo dimostrano. Quando sono disperati non lo fanno vedere.

Una delle canzoni dice che quando camminiamo nella valle nevica ma sebbene nevichi non siamo preoccupati. Sappiamo che dopo ci sarà il sole perché viviamo nel tempo. Le cose sono interdipendenti, ci sono cose buone e cattive. Quando ci sono quelle cattive dopo avremo quelle belle. È impossibile che ci siano solo cose cattive. Così, anche se soffrono e hanno molte difficoltà i tibetani hanno questo tipo di coraggio, si rilassano e non ne sono feriti. Questa è la filosofia tibetana e funziona.

Abbiamo una canzone del Tibet orientale, Kyong Khadro Chig, che catiamo spesso [Rinpoche la canta]. Quando la cantiamo la gente pensa che sia una canzone molto gioiosa grazie alla melodia e la cantano in modo gioioso perché non sembra affatto triste. Molte persone conoscono questa canzone ma non è una canzone felice. È triste ma è cantata in modo gioioso. È così che dovrebbe essere.

C’è chi se la prende anche per piccoli problemi. Sembra che dovremo morire domani. Ma non è così. I problemi ci sono sempre per tutti perché siamo nel samsara, non in paradiso. Nel samsara esiste ogni genere di problemi ma se siamo praticanti non ce la prendiamo, capiamo qual è la situazione. Se una persona non è un praticante quando si arrabbia e pensa che tutto sia terribile non sa cosa fare. Se qualcuno ha dei problemi molto pesanti arriva ad andare in un posto molto alto, gettarsi di sotto e morire. Ma morire in quel modo non garantisce da quello che succede poi.

Questa è la nostra condizione nel samsara. Molti problemi esistono ma se siamo praticanti sappiamo come stanno le cose e non diventiamo ansiosi. È normale. Possiamo avere sempre dei problemi ma non gli diamo troppa importanza e ci rilassiamo. Quando ci rilassiamo non si saranno più delle cause secondarie per creare ulteriori problemi e questo è molto meglio”.

Trascritto e a cura del Dzogchen Community Video Journal, edizione, clip 2013-1, Shang Shung Institute.

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