Chülen – raccogliere la essenza degli elementi

All’inizio del ritiro di Mandarava tenutosi a Dzamling gar, Tenerife, tra febbraio e marzo del 2020, la dottoressa Phuntsog Wangmo, direttrice della Scuola di medicina Tibetana Shang Shung, ha dato delle spiegazioni sul chülen utilizzato spesso durante tale ritiro.

chulen taking essence elementsVorrei condividere con voi che cosa si intende per chülen nella medicina Tibetana. Chu significa essenza, termine che ha due significati. Uno si riferisce all’ssenza dei 5 elementi di cui è composto il nostro corpo fisico; infatti il corpo è costituito da ossa, sangue, muscoli, pelle, sistema linfatico che sono qualcosa di tangibile, ma vi sono molti elementi che non lo sono e ciascuno di essi ha una sua essenza. Nella medicina si parla delle sette costituenti fisiche da cui dipende la nostra vita. Se viene a mancare una di esse, la nostra vita può essere in pericolo e quindi dobbiamo cercare di ripristinare ciò che è andato perduto. Un dottore può consigliare a un paziente anemico di assumere ferro, il che significa che le cellule sanguigne sane ovvero la emoglobina sono carenti e che il paziente ha bisogno di rinforzarle.

Quindi chu si riferisce alla essenza delle costituenti fisiche mentre Len significa prendere, ottenere. Quando perdiamo la essenza del corpo, assumiamo alcuni integratori per cercare di ripristinare ciò che è andato perduto. Se ad esempio abbiamo problemi ai denti non causati dalla età o da ragioni esterne, significa che il livello del calcio si è abbassato. Lo comprendiamo perché la sostanza impura delle ossa è rappresentata dalle unghie e dai denti. Anche se quotidianamente non notiamo cosa stia succedendo alle ossa perché ricoperte da muscoli e pelle, possiamo però osservare unghie e capelli e se questi cambiano forma e colore, ciò indica che i livello del calcio è insufficiente e dobbiamo assumere delle sostanze per ripristinarlo. Questo è il Len cioè procurarci l’essenza all’esterno per ripristinare ciò che manca all’interno, perché sia la natura esterna che quella interna condividono lo stesso elemento. For questo motivo la natura esterna è molto importante per la condizione interna e viceversa perché sono interdipendenti. Quando viene meno un elemento nel corpo fisico, cerchiamo di ripristinarlo attingendo a risorse materiali esterne. Questo è il significato del chülen.

Ci sono numerosi tipi di chülen appartenenti alla medicina, ad insegnamenti spirituali e a vari gterma. Il chülen che utilizziamo nella comunita Dzogchen è uno dei più grandi insegnamenti gterma del nostro caro Maestro. Agli inizi degli anni ottanta, Chögyal Namkhai Norbu ricevette questo insegnamento prezioso che sin da allora è stato disponibile.

Il chülen proviene da varie fonti e ci sono due ragioni principali di utilizzo. Una di queste appartiene alla medicina e mira a ripristinare le costituenti che sono venute meno nel corpo fisico. Ad esempio se abbiamo problemi di sonno, ciò indica mancanza o assenza dell’elemento terra o vento. Ciò che sperimentiamo a livello fisico, è simile a quello che è accaduto con il brutto tempo di ieri con le forti raffiche di Calima. Talvolta il vento è positivo e ci rinfresca, ma se è eccessivo non ci piace e può diventare anche incontrollabile. Lo stesso avviene all’interno del nostro corpo ove il vento ovvero l’elemento del rlung può presentarsi a vari livelli: a livello basso si possono manifestare problemi del sonno, a livello medio potremmo essere irritati dalle persone che ci circondano. Nei casi più gravi si possono manifestare problemi seri per i quali bisogna ricorrere a un intervento professionale. Il problema è lo squilibrio di un elemento dovuto a molteplici fattori. In questo caso specifico si ricorre alla essenza dell’aglio per cercare di pacificare l’elemento rlung. Si tratta di un tipo molto semplice di chülen impiegato nella medicina.

Poi esiste un altro tipo di chülen che potrebbe utilizzare un praticante di elevate capacità che vive in montagna: un chülen a livello sottile. Un praticante di capacità inferiori ricorre a un chülen potenziato per ripristinare gli elementi carenti, mentre invece il praticante di capacità superiori non deve ricorrere a nessun tipo di alimento. Non si tratta di una favola, infatti eccelsi praticanti come Longchenpa e Milarepa lo hanno fatto anche se non è facile.

Il chülen normale che utilizziamo nella comunità Dzogchen per proteggere la salute e potenziare le nostre capacità mentali ha come obiettivo finale il prolungamento della nostra vita. Qual è lo scopo di prolungare la nostra vita? La possibilità di raggiungere i nostri obiettivi e per questo motivo questo tipo di Chülen è molto utile.

Questo tipo di Chülen si può spiegare in modo molto semplice: se abbiamo problemi con i nostri organi sensoriali c’è un tipo speciale di chülen che si estrae dai fiori. Se abbiamo problemi ossei, esiste un chülen a base di calcite. Se abbiamo delle carenze a livello del sistema sanguigno, esiste uno chülen a base di shilajit ovvero un estratto di minerali. Ogni sostanza ha una funzione diversa.
Tutti questi tipi di Chülen oltre al chülen prezioso, hanno in comune ciò che vengono definiti le quattro essenze e i cinque puri ingredienti ovvero བཅུདལེན། dwangs ma’ i bcud len.

La pura essenza dei minerali della terra si chiama shilajit, བྲག་ཤུན་, brag zhun. La sua funzione è quella di rafforzare muscoli e sangue. Quando abbiamo problemi con organi come fegato e vescicola biliare, shilajit è ottimo, sia per curare che per riequilibrare l’elemento.

Il puro ingrediente proveniente dai minerali e la calcite, ottima per le ossa, I nervi e le cartilagini. L’essenza proveniente dagli alberi è la melassa, བུ་རམ། bu ram, la melassa ripristina la nostra forza generale, fisica e in particolare mentale, arreca benefici in caso di perdita di memoria, problemi nervosi e difficoltà a calmarsi, proprio come il forte vento che abbiamo avuto ieri: quando si calma, si vede ogni cosa con più chiarezza e logica.

Il puro ingrediente dei fiori è il miele སྦྲང་རྩི། sbrang rtsi, ottimo per la carnagione, non solo da intendersi come colorito della pelle, ma si riferisce a tutti i མདངས། mdangs, il lucore, il brillio delle nostre capacità sia fisiche che mentali provenienti dalle nostre costituenti fisiche ལུས་ཟུངས། lus zungs.

Se la nostra energia è molto debole, è difficile alzarsi, siamo sempre stanchi e tutto ci appare monotono e pesante, il miele è un ottimo rimedio per dare energia e forza. È particolarmente indicato per pulire e rimuovere le impurità dai polmoni. Poi abbiamo མར mar, il burro, pura essenza di piante ed erbe རྩི་ཡི་དྭངས་མ་།.

Ogni cosa sul nostro pianeta è una medicina e non esiste nulla che non sia una medicina se si sa come impiegarla. Il burro di mucca chiarificato è una medicina molto importante. Questo è in genere il chülen più importante per rafforzare il corpo. Se si è giovani aiuta la crescita se si è anziani è utile per rafforzare la energia che è in declino, mentre aiuta a mantenere il livello della energia quando si è di
mezza età, quindi serve a qualsiasi età.

Questi cinque: la essenza delle piante རྩི་ཡི་དྭངས་མ་མར། rtsi yi dwangs ma mar; la melassa o essenza degli alberi, ཤིང་གི་དྭངས་མ་བུ་རམ། shing gi dwangs ma bu ram; shilajit, l’essenza della terra, ས་ཡི་དྭངས་མ་བྲག་ཞུན། sa yi dwangs ma brag zhun; calcite, la essenza dei minerali རྡོ་ཡི་དྭངས་མ་ཅོང་ཞི། rdo yi dwangs ma cong zhi sono
chiamate le cinque pure essenze. Per quanto arrechino molti benefici, vanno assunte con moderazione. Non dobbiamo prenderle tutti i giorni, ma farne un uso corretto.

Poi vi sono le quattro essenze che si potrebbero considerare come l’essenza dell’odorato. Nella medicina tibetana la chiamiamo རྩི་བཞི། rtsi bzhi che significa che la pianta ha un odore e svolge una azione specifica attraverso quell’odore. Infatti l’odore ha proprietà terapeutiche. Ci sono quattro piante che hanno un buon profumo e sono considerate medicinali. La prima è il ginepro, di cui vengono utilizzate solo le bacche ཤུག་པ། shug pa. Il secondo è il fiore bianco del rododendro བ་ལུ། ba lu. Il terzo è la efedra མཚེ། mtshe, e l’ultima è la artemisia མཁན་པ། mkhan pa.
Queste quattro piante appartengono alla categoria dei sempreverdi anche se il rododendro e l’artemisia non lo sono in realtà pur avendo un profumo molto intenso.
Tutte e quattro rientrano nella categoria dei sempre verdi o piante che non patiscono perché non seguono il ciclo di nascita vita e morte.

Questi nove costituiscono i principali ingredienti nella maggioranza dei chülen. Il chülen è meraviglioso e semplice da applicare. Non è difficile da fare ma gli ingredienti devono essere depurati quindi non è qualcosa che si possa preparare nella cucina di casa. Per poter ottenere la reale funzione del chülen, vi sono tanti aspetti da considerare come i materiali impiegati e la funzione del chülen: la pratica e le pillole principali o pillole madri.

Inoltre il chülen dovrebbe essere ben potenziato e quando lo assumiamo dovremmo cambiare dieta e comportamento per poter ottenere gli effetti desiderati. Si può prendere il chülen durante un ritiro o a casa propria. Durante un ritiro Il chülen arreca maggiori benefici.

Le prescrizioni dietetiche implicano alimentazione leggera, poca carne e cibo pesante. Se si è giovani e in buona salute, per una o due settimane ci si può nutrire prevalentemente di riso, ghee e miele. Se però se si hanno problemi di sonno, irritabilità, tremori o se si è anziani o debilitati da cure mediche pesanti, bisogna nutrirsi bene anche durante il chülen. Importante è associare al chülen la
pratica. In conclusione, il chülen è un vasto argomento. La conferenza di oggi ha avuto solo lo scopo di darvi una idea di cosa sia il chülen.

Nel chülen di Mandarava che è un insegnamento gterma di Rinpoche ci sono sette tipi diversi di chülen specifici per sette diverse condizioni ed è uno dei migliori.
L’anno prossimo cercherò di tenere sul chülen una lezione per una intera giornata, perché è da 15 anni  he lavoro sul chülen e sono molto interessata.

Grazie
Dzamling gar, 25 febbraio 2020

Trascritto e a cura di L. Granger
Traduzione in italiano Elisa Copello

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