Come ho incontrato
Chögyal Namkhai Norbu

di Amely Becker

Crescere in Germania, nella parte industriale della valle della Ruhr, mi ha lasciato pochissime opzioni per vivere una vita creativa e di ispirazione spirituale. Diciamo solo che mi mancavano le opportunità di raccogliere uno stile di vita proveniente da risorse visionarie. La mia dimensione interiore era sterile e denutrita per mancanza di stimoli e persino educazione. In ogni caso, quando avevo 20 anni, sapevo che dovevo fuggire dal mondo mediocre e senza ispirazione di Duisburg, e così ho deciso di andare in India, alla ricerca di significato, scopo e guida (in questa vita). Così ho trovato in Nepal il mio primo guru, Lama Thupten Yeshe. Conducendo la vita di una pellegrina per quasi un anno, ho fatto incetta di un mondo pieno di esperienze mistiche esotiche e di quelli che mi sono sembrati miracoli; ho scoperto un percorso che mi ha permesso di attingere al ricco potenziale della mia dimensione interiore, come un assetato beve finalmente ad una fresca fonte d’acqua. Era come passare da una TV in bianco e nero a una TV colorata.

Più tardi, tornando in Germania, divenne del tutto impossibile integrarmi in quella vita mediocre e strettamente funzionale; immediatamente abbandonai gli amici, la famiglia e Duisburg per andare a Londra, nella speranza di sfuggire alla prospettiva di andare incontro ad una sconnessione mentale.

Un giorno, dopo alcuni mesi nei quali avevo trovato la mia via a Londra ed ero impegnata con il sangha di Lama Thupten Yeshe, mi ha fatto visita Brian Beresford che in quel momento era anche uno studente di Lama Yeshe. Inoltre dava delle lezioni di lingua tibetana che ho seguito. Era appena tornato dall’Italia dove aveva partecipato a un ritiro a Monte Faito guidato da un insegnante chiamato Namkhai Norbu Rinpoche, che a quel tempo era semplicemente chiamato “Norbu”. Brian mi disse che ‘Norbu’ sarebbe venuto a Londra e mi ha fortemente esortato ad andare a vederlo. È stata una decisione facile da prendere poiché ci andavano molti dei miei amici del Dharma.

Così, a metà dicembre del 1979, ho incontrato ‘Norbu’ e ho frequentato il mio primo ritiro di insegnamenti di Semsde. Allora avevo 23 anni. Era un insegnante con una presenza impressionante e ancora abbastanza giovane. Aveva appena compiuto 41 anni. Sembrava impavido, potente e incuteva timore. Una volta, durante una pausa, ero seduta sul pavimento appoggiata a un muro e dall’altra parte della stanza, da una porta, entrò Norbu guardandomi dritto negli occhi, ho catturato il suo sguardo e ho sentito uno shock al mio sistema che mi ha fatto immediatamente interrompere il contatto, solo per provare a ristabilirlo dopo un istante. Tuttavia, egli, in meno di un paio di secondi aveva già spostato leggermente la sua attenzione lontano da me. Avevo la sensazione di averlo perso, ma mi sembrava anche che rispettasse totalmente i miei confini, non mi avrebbe invaso, cosa che è accaduta così spesso nella mia vita con altre persone. Mi sentivo al sicuro con lui. E che antenna sensibile aveva!

Questo ritiro si è svolto in un’incredibile casa a St. John’s Wood, un bellissimo edificio antico con molte camere da letto. Fu usato come ambasciata cambogiana nei suoi giorni di gloria. Ora era uno squat(edificio occupato) e un gruppo unico e interessante di artisti, musicisti e guaritori lo occupava da parecchi anni in attesa della loro possibilità di possedere legalmente questa casa signorile. All’interno, vecchi tappeti spessi coprivano il pavimento del soggiorno, che era grande e veniva utilizzato come sala di insegnamento per questo ritiro. A volte i pasti venivano preparati in una grande cucina e c’era una sala da pranzo adiacente. Tuttavia, ci siamo divertiti a sederci in salotto, rilassandoci attorno a Rinpoche, seduto sul suo posto di insegnamento che era leggermente sollevato in modo che tutti potessero vederlo. Ero sbalordita dal modo in cui questo insegnante si comportava con noi. Portava i jeans, indossava top colorati e sembrava piuttosto esotico. Qualcuno gli portò il pranzo e ci sedemmo intorno a lui sul pavimento per prendere il nostro al suo fianco.

Un giorno Andy Lukianowicz mi ha presentato formalmente a Rinpoche. Mentre si alzava dal suo posto e attraversava la stanza per andarsene, ci incontrammo a metà strada, in piedi uno di fronte all’altro, con un piccolo gruppo di persone riunite intorno a noi. Mi sono sentita incoraggiata dalla sua solida presenza e spaziosità, quindi gli ho raccontato di alcuni dei miei problemi esistenziali, riguardo la mia salute mentale e la mia mancanza di capacità di sentire gli odori.


La prima cosa che ho fatto è raccontare a Rinpoche delle mie allucinazioni che mi perseguitavano e mi terrorizzavano da quando avevo 13 anni. Dopo aver ascoltato le mie descrizioni, concluse che in Germania ero stata sotto l’attacco di una delle manifestazioni delle 8 classi, per via delle molte fabbriche d’acciaio e l’inquinamento. Questa particolare classe è stata provocata dall’inquinamento, così ho capito. Con mia grande sorpresa, mi raccontò anche alcune delle sue visioni di esseri quando era giovane, nascosto tra le pile di fieno, per esempio, e gli esseri feroci. Sono stata sorpresa che non abbia classificato le mie allucinazioni come il risultato di una malattia mentale. In quel momento, quando finì i suoi racconti, mentre eravamo in piedi uno di fronte all’altro, mi guardò così intensamente negli occhi che sentii una forza che mi faceva girare sul mio asse. Ritornando alla mia posizione di fronte a lui, mi sentii sbalordita, incredula, sconcertata e completamente fiduciosa che la mia vita sarebbe cambiata.

Per quanto riguarda il problema dell’olfatto, la sua risposta mi ha incoraggiato a credere che alla fine sarebbe stata trovata una soluzione. Dopo molti anni gli dissi che ero stata incapace di recuperare l’olfatto, egli mi disse: “Oh bene, almeno un attaccamento in meno”.

Una signora di nome Sue, che se ne stava accovacciata in una posizione che esprimeva una certa importanza, scoprimmo presto chi fosse. Quando stavamo comodamente pranzando ai piedi del Guru nel soggiorno, decorato con mobili antichi di un’altra epoca e drappeggiato con vecchie, ma bellissime tende di velluto rosso vino, che sfioravano generosamente il pavimento e ascoltavamo avidamente e intensamente le parole di Rinpoche e i suoi silenzi improvvisamente la porta si spalancò, la donna di casa entrò guardandoci con un viso rabbioso e cominciò subito ad urlare catturando tutta la nostra attenzione, “Come osate sedere qui in salotto, voi non dovreste mangiare qui! Dovreste essere fuori o in cucina. Questa è casa mia !!! ”

Come dire, dovete fare quello che vi dico. Eravamo sbalorditi e scioccati; nessuno ha parlato. Mentre eravamo ancora lì in attesa e confusi, ci siamo tutti rivolti a Rinpoche per una guida. L’ho visto allontanarsi completamente da lei e guardare nello spazio con gli occhi spalancati. L’ha semplicemente ignorata. Di conseguenza la donna uscì con lo stesso stile con cui era entrata e sbatté pesantemente la porta di legno dietro di sé.

Abbiamo guardato di nuovo Rinpoche che era ancora voltato. Un momento dopo si girò verso di noi in modo solenne e restando in silenzio per un momento. Ricordo di essermi sentita agitata e di aver riscontrato un forte battito cardiaco che suggeriva paura. Rinpoche sembrava abbastanza rilassato, ma serio. Quando ha iniziato a parlare ho sentito sollievo. Ha detto: “Penso che è meglio che andiamo fuori”. E così lo seguimmo tutti allora e per molti, molti anni a venire.

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