Dalla mente distratta alla mente che contempla

La Pratica della Fissazione

Merigar West, 10-14 agosto, 2018

La mattina del 14 agosto il cielo sopra Merigar è di un grigio profondo. Una coltre spessa di nuvole, tagliata all’improvviso da fulmini bellissimi e tuoni possenti. C’è vento, piove a dirotto e chi entra nel Gönpa per l’ultimo giorno di ritiro ha la faccia stralunata di chi ha attraversato la tempesta. Un fiume d’acqua ma anche un fiume di gente. Più di trecento persone, per l’esattezza 330, hanno partecipato al ritiro di cinque giorni che sta per concludersi. Molti altri lo hanno fatto via Webcast.

Foto di Edith Casadei

Il titolo del ritiro è semplice e chiaro – imparare la pratica della contemplazione – e fa riferimento alle istruzioni che Chögyal Namkhai Norbu ha dato nel 1980 in un famoso ritiro a Monte Faito, vicino Napoli. 
Dalla prima, rudimentale trascrizione di quel ritiro Costantino Albini ricava nel 2002, ‘Una Introduzione alla Pratica della Contemplazione’, una elegante edizione che la Shang Shung ripropone ora in versione economica.

Costantino Albini, Fabio Andrico, Elio Guarisco, Steven Landsberg, Igor Legati, Fabio Risolo e Stoffelina Verdonk, a turno, conducono le sessioni mattutine e pomeridiane nel Gönpa. Sono tutti studenti che hanno maturato una certa esperienza di questa pratica e che la mettono a disposizione dei nuovi arrivati ma anche dei vecchi praticanti un po’ arrugginiti.

Foto di Edith Casadei

Tutti i presenti si allenano a trovare uno stato calmo della mente usando la fissazione con oggetto e senza oggetto. 
Per la fissazione con oggetto viene messo a disposizione di ogni partecipante un bastoncino su cui è fissata una lettera tibetana A, uno strumento semplice ed efficace che ciascuno potrà portare a casa, alla fine del ritiro, per continuare a praticare nella vita quotidiana.

Ogni sessione è arricchita dalla partecipazione di Fabio Andrico e Laura Evangelisti, istruttori di Yantra Yoga di grandissima esperienza. Si impara così a respirare in modo naturalmente corretto, vengono spiegate in modo accurato le nove respirazioni di purificazione, il primo degli otto movimenti e i fondamenti della respirazione ritmica.

Le istruzioni e la pratica relative alla fissazione e alla respirazione costituiscono l’ossatura del ritiro ma non lo esauriscono. Ai tradizionali appuntamenti pomeridiani di Khaita Joyful Dances e Danza del Vajra si affiancano presentazioni in biblioteca e nella sala del Mandala in modo da offrire un panorama il più completo possibile delle principali attivita’ e pratiche della Comunità.

Foto di Annamaria Moscatelli

Ancora una volta Merigar si conferma generosa nell’ospitalità: a tutti viene offerto qualcosa da mangiare a pranzo e la possibilità di fare una gita al mare. Il tempo è bello e Merigar brilla di tutti i colori dell’estate.

Solo l’ultimo giorno una tempesta ci ricorda che tutto può cambiare all’improvviso. Ma c’è nella pioggia furiosa, nei fulmini e nei tuoni, qualcosa di gioioso, come una grande possente risata. Così quando finiamo la ganapuja non siamo sorpresi che il sole sia torna a splendere.

Annamaria Moscatelli

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