Danze tibetane moderne e Danze Khaita al British Museum

Il 31 marzo, un gruppo di cinque danzatori delle Danze Khaita e due danzatori della comunità tibetana londinese hanno partecipato alla ‘Faiths in Tune Festival’ che si è svolto al British Museum, a Londra. Per i nostri danzatori delle Danze Khaita è stata la seconda volta che hanno partecipato al questo evento annuale. L’anno scorso la collaborazione tra i danzatori delle Danze Khaita di Dzamling Gar con quello della Shang Shung UK ha prodotto una magnifica esibizione di successo mentre quest’anno lo abbiamo organizzato localmente.

A gennaio 2019 siamo stati invitati dagli organizzatori della ‘Faiths in Tune’ per esibirci nuovamente al Festival con le Danze Khaita. Il festival era in programma per marzo e questo ci ha lasciato due mesi per preparare tutto che si sono sembrati poco per organizzare tutte le danze e provare tutti insieme. Inizialmente quando abbiamo saputo che i danzatori Khaita di Dzamling Gar non avrebbero partecipato al Festival del 2019 a causa del periodo di lutto è stato scoraggiante perché a Londra i danzatori sono pochi. Come in ogni grande città tutti sono sempre impegnati nella sopravvivenza quotidiana … così ho pensato che non saremmo stati in grado di proseguire. Ma dopo esserci seduti e averci pensato per un po’ ho cominciato a pensare che sarebbe stato un peccato perdere questa occasione. Il British Museum è un luogo così prestigioso … quale luogo migliore per promuovere le danze Khaita. Questa opportunità sarebbe mai successa di nuovo?

Ricordo come sia stato felice Rinpoche dopo l’esibizione dell’anno scorso al British Museum. Mi sono ricordato anche l’idea che avevo avuto di coinvolgere la comunità tibetana londinese con cui avevamo già stabilito una stretta connessione. Poi dopo aver condiviso e discusso l’idea con Svetlana, Julia Lawless dello Shang Shung UK e Tenzin Phakdon (una danzatrice esperta tibetano) abbiamo deciso di andare avanti! Subito dopo Tomy ha confermato la sua partecipazione, Anna è riuscita ad ottenere un visto ed è venuta a Londra, Phuntsok della comunità tibetana si è unito a noi e Wojciech ci ha salvato all’ultimo.

È stata una bella collaborazione in cui tutti del nostro gruppo ha attivamente partecipato ad ogni aspetto e Lekdanling è stato il posto perfetto per allenarci. Il giorno dell’evento tutto è andato bene e i nostri costumi tibetani erano bello e colorati nel cortile del British Museum.Il video dello spettacolo dal vivo mandato in onda dalla Shang Shung UK sulla sua pagina Facebook ha raggiunto più di 62mila visualizzazioni in pochi giorni! Inoltre ci sono state 800 condivisioni e 700 commenti positivi, gran parte dalla comunità tibetana di tutto il mondo.

I costi sono stati coperti da una raccolta fondi locale. Anche la Shang Shung UK ha fornito aiuto e grazie all’inziativa e al supporto della caffetteria di Dzamling Gar siamo riusciti a produrre un piccolo video dell’esibizione che sarà disponibile presto (link della Shangshunguk). Inoltre parte del denaro raccolto è stato donato per aiutare lo sviluppo della Danza tibetana della comunità tibetana a Londra. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno offerto sia aiuto finanziario che collaborazione. Abbiamo avuto la sensazione di diffondere la visione e le attività di RInpoche. È stata una grande opportunità e una tale benedizione!

Maciek Sikora

khaita british museum

Commenti dei danzatori:

Tenzin Phakdon
“È stata un’esperienza indimenticabile esibirsi al British Museum con i danzatori Khaita. Mi ha colpito il duro lavoro e la determinazione dei danzatori Khaita. È stato per me un piacere condividere la mia conoscenza ed esperienza della musica e delle danze tibetane con danzatori così entusiati come quelli delle Danze Khaita.

Esibirsi al British Museum è un grande palco  da cui mostrare ed evidenziare la nostra cultura unica e la musica tibetana con così tante persone in tutto il mondo e abbiamo avuto una grande reazione da parte del pubblico durante la nostra esibizione. È stata seguita in video da 62mila persone sui social media ricevendo ottimi commenti. Qui voglio esprimere la mia gratitudine a Choegyal Namkhai Norbu Rinpoche, l’Istituto Shang Shung e i danzatori Khaita nel mantenere la “Cultura tibetana viva”.

“La Chupa, non è bello indossarla? Sì, assolutamente, non solo per l’esibizione delle danze tibetane. La Chupa potrebbe essere un abbigliamento quotidiano anche per motivi pratici. Può essere indossata in molti modi, è naturalmente elegante, lascia i movimenti liberi ed è calda. Subito dopo l’esibizione al museo si è attivato l’allarme antincendio e tutti sono stati evacuati all’esterno, a 10°C. Grazie ai nostri fantastici amici tibetani abbiamo potuto indossare le chupa, adattando la vestaglia primavera / autunno, lunga e resistere, alle “severe” condizioni atmosferiche con dignità e comfort, fino a quando le guardie di sicurezza non ci hanno fatto rientrare!
Sensazioni: poco prima dell’esibizione l’atmosfera è stata ricca di adrenalina perché l’attenzione del pubblico e le nostre aspettative portano a pensieri angosciosi e allo stress prima della danza. Essere rilassati è facile quando siamo in contatto con il nostro corpo e con la respirazione. Lavorando insieme per una esibizione pubblica diventa una buona occasione per osservare e allenare la nostra abilità di rilassare una situazione stressante senza movimenti. Succede quando prendiamo le cose meno personalmente e questo dipende dal nostro punto di vista. Notate che l’idea dietro ‘Khaita’ è quella di essere presenti nel movimento e da qui diffondere l’armonia nel mondo. Infatti mentre si danza durante l’esibizione erano presenti presenza e rilassamento nel movimento, accompagnati dalla sensazione di una più ampia comunicazione. È come un fiume di ‘tashi delegs’ sinceri e senza filtro verso chiunque danzi e verso i presenti … come se non ci fosse modo migliore (che danzare) per esprimere auguri e felicità. Tutto questo è stato condiviso dal gruppo insieme al pubblico in una specie di unità. Non è la prima volta che qualcuno del pubblico ha confermato questa sensazione nei loro feedback dopo lo spettacolo. Che magnifica esperienza! Possiamo dire che le Khaita funzionano davvero :)”

Phuntsok Dhondup
“Esibire l’arte delle danze tibetane al British Museum con i danzatori Khaita è stata un’incredibile esperienza. Sono stato profondamente inspirato nel vedere i danzatori così impegnati e soprattutto vedere persone gioiose di diverse nazionalità riunite per portare avanti il grande progetto visionario di Choegyal Namkha Norbu Rinpoche. È stato un grande onore imparare molte cose dai fantastici danzatori/coreografi come Phakdon, Svetlana, e Tomy etc. “

Anna Stemasova
“Lo spettacolo è stato unico in un certo senso, era il primo spettacolo in collaborazione con la comunità tibetana inglese. È stato grandioso! Riguardo la mia personale esperienza è stata la prima volta che ho partecipato a un’esibizione pubblica con i danzatori Khaita insieme a quelli delle danze tibetane moderne specialmente in un posto come il British Museum. Nel breve tempo che abbiamo avuto ho imparato molto da Tenzin e senza dubbio da ogni singola persona del gruppo. La mia esperienza complessiva è stata quella di una magnifica collaborazione, quella tra persone di diversi paesi ognuna con il suo punto di vista unite da una singola causa. Questa unione è visiblie nel video. Qualcosa di incredibile era nato causando una grande risonanza in tutto il mondo. Si può vedere come abbia toccato e ispirato le persone. Ogni giorno, in molti ancora scrivono parole di ringraziamento e gratitudine. Questo è una motivazione che rafforza la nostra speranza di creare qualcosa di ancora più grande in futuro!”

Tomy Edgar 
“Mi sono unito alla preparazione di questa esibizione con poca aspettativa o preconcetti sul risultato finale. Chiunque abbia lavorato a questo progetto, incluso me, aveva molti altri impegni quotidiani a cui dedicare la maggior parte del tempo e delle nostre energie quindi abbiamo avuto poco tempo per mettere le cose in ordine prima dello spettacolo. Incuranti degli ostacoli sono rimasto colpito dalla facilità e dall’efficienza con cui abbiamo tutti collaborato insieme. La cosa importante da sottolineare è che questa è stata la prima volta che organizzavamo un evento insieme ai danzatori tibetani. Sin dalle prime sessioni di allenamento che abbiamo fatto tutto è sembrato fluire perfettamente.

Quando è arrivato il momento dell’esibizione tutto si è svolto in modo rilassato e senza alcuna tensione. ed è stata molto bella. Dopo lo spettacolo abbiamo cominciato subito a ricevere feedback positivi dal pubblico non solo da quello presente ma anche da chi ci ha seguito online, erano più di 62mila! Sono arrivati commenti soprattutto dalle comunità tibetane di tutto il mondo. Erano così grati con noi per l’esibizione dicendo quanto fosse per loro di ispirazione e stimolo per per promuovere la loro cultura. Mi sono veramente commosso e questo mi ha ricordato di quello che Rinpoche una volta disse nella piscina di Gadeling in estate dove parlò dei suoi piani di collaborazione con gli artisti tibetani. Ora mi rendo conto di quanto queste poche parole dette casualmente in piscina fossero importante.
Sento che l’esperienza di questa esibizione al British Museum abbia riacceso l’importanza delle Danze Khaita in me e mi abbia reso più consapevole delle ricche possibilità che queste danze gioiose possono dare a noi tutti e al mondo intero.

Grazie a chiunque ci abbia aiutato a realizzare questo spettacolo e un ringraziamento speciale vanno a Svetlana e a Maciek per il loro grande tempo e impegno. Senza di loro questo spettacolo non si sarebbe mai fatto. Immensa gratitudine vanno anche a Tenzin e Phuntsok. Grazie ad entrambi per aver lavorato così apertamente con noi e aver condiviso la loro conoscenza e per la realizzazione di questo lavoro. Ho la positiva sensazione che queste collaborazioni continueranno in futuro.
Ovviamente tutto ciò non sarebbe stato possibilie senza la visione di Namkhai Norbu Rinpoche. Gli sono eternamente grato per avermi introdotto in questa via.
Em A Ho”

Svetlana Vajnine
“È praticamente impossibile trovare le giuste parole per descrivere la mia esperienza nello spettacolo al British Museum.
Come ogni cosa al mondo è stato un processo che ha comportato grandi difficoltà, problemi e molti ostacoli. Nonostante ciò Maciek ha avuto una tale fede in questo progetto che ci ha ispirati tutti, anche quando ho scoperto che ne aveva già parlato con Tenzin tanto da far sembrare questo progetto già avviato da un anno.

L’incontro con Tenzin è un ricordo magnifico e felice. Avevo sentito e visto cose magnifiche su di lei, dato che Maciek, Lena Dumcheva e la Shang Shung UK avevano già stabilito un buon rapporto con lei, suo marito Ngawang Lodup e con la comunità tibetana inglese. Inizialmente non avevo idea di come avremmo collaborato e unito le nostre forze in questo progetto.

Nonostante gli errori avvengono ovunque la bella sensazione di scorrevolezza e collaborazione con Tenzin, Phuntsok e con tutti i partecipanti mi ha stupita. Non avevamo molto tempo ma lavorare con le nostre circostanze ha fatto nascere qualcosa di bello. Maciek, Tenzin, Tomy, Anna, Phuntsok, Wojciech e me, ognuno con una diversa cultura, storia, idee, uniti e senza alcun capo, ha contribuito con le proprie capacità e questa collaborazione ha reso possibile questo evento. Alcuni anni fa, nella piscina di Merigar durante un pomeriggio il nostro Rinpoche parlando con Tomy e me ci ha detto che un giorno avremmo imparato e collaborato con i danzatori e cantanti tibetani. Queste parole ci hanno ispirato e ci hanno dato la forza per lavorare a questo evento.

Ho imparato molto da Tenzin. Ho potuto vedere che con le Khaita possiamo essere di ispirazione anche per i tibetani e la loro cultura ma vale anche il contrario, ci siamo coinvolti nella loro cultura ed esperienza che ci hanno condiviso. C’era stata una vera gioia tra noi e durante le prove. Wojciech è venuto solo gli ultimi due giorni ed è come se avesse completato il gruppo con il suo umorismo e la sua intelligenza. Per quanto riguarda i danzatori abbiamo dovuto trovare un modo per unire le danze moderne tibetane con le danze Khaita e lo abbiamo fatto con la canzone Arog Khampa, Khampa significa amico. È stato simbolico per noi.

Ho capito che ci sono diverse opinioni su questo evento. Il nostro obiettivo era quello di rendere possibile questa collaborazione e di raggiungere e ispirare altri, soprattutto i tibetani. E lo abbiamo fatto. Per il futuro abbiamo imparato dalla nostro magica esperienza e dai nostri errori così che nuove e belle cose possano nascere ed essere ancora più belle!

Con profonda gratitudine al nostro Rinpoche Namkhai Norbu, alla sua visione, che ci ha dato questi dono prezioso.”

Lobsang Yeshi
Grazie per diffondere la nostra cultura, è bello danzare

Choe Tsam
Wow! Grazie mille da parte dei tibetani

Tenzin Thardoe
Grazie per mostrare che c’è un paese che si chiama Tibet

Ragshul Ngawang Topgyal
Molto bello… guardandovi… mi manca così tanto casa… grazie

Yangchen Tsang
Bellissime danze… sono orgoglioso di voi… grazie per interessarvi alla danze tradizionali tibetane, ottimo lavoro

Sonam Dorjee
Grazie per mantenere e promuovere la ricca cultura e le danze tibetane

Tenzin Palden
Bello e ben fatto, Pakdon e il suo gruppo. Le canzoni tibetane hanno ottenuto il così necessario apprezzamento

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