Dieci giorni di Danza del Vajra per Celebrare i vent’anni di Dejamling, Francia

Per celebrare i vent’anni del nostro giardino di infinita beatitudine abbiamo avuto il grande onore di ospitare Prima Mai, istruttore Internazionale della Danza del Vajra della Comunità Internazionale Dzogchen, a maggio 2018

Quasi 24 praticanti sono venuti da tutto il continente (Russia, Spagna, Italia, Olanda, Francia, Stati Uniti, Giappone) per partecipare al nostro “Gruppo di Studio” su seggerimento di Prima Mai per scoprire insieme una nuova danza.

Prima di iniziare il ritiro del gruppo di studio del Kalongdorjeikar del Canto del Vajra abbiamo fatto un piccolo ritiro del Kalongdorjeikar delle 12 A, e un altro ritiro di tre giorni della Danza dei Tre Vajra con gli istruttori Nadia Pourreau e Stoffelina Verdonk e un giorno di tun delle altre Danze del Vajra. Una delle partecipanti, Jorrit Ijpenberg, ha scritto su questo ritiro:

“Il mio stato è diventato più profondo, sempre più rilassato finché si è manifestato una presenza senza sforzo rendendo la cadenza delle mudra e dei passi naturali. (…) Ho avuto la netta sensazione che il Mandala si cristalizzasse nella mia dimensione. (…) Consiglio vivamente chiunque della Comunità di organizzare ritiri intensivi della Danza del Vajra. Rinpoche ha dato indicazioni precise su come organizzare un ritiro di tre giorni per tutte le Danze del Vajra.”

Poi abbiamo esplorato la Danza del Vajra dello Spazio, Khalongdorjeikar del Canto del Vajra, con Prima Mai, sul simbolo del Longsal per quattro giorni, a volte all’aperto in uno spazio dedicato quando il tempo lo permetteva, a volte in una grande sala presa in affitto dai vicini.

Tutti i partecipanti hanno vissuto uno stato di tale profonda contemplazione che solo la poesia sembrava poter essere l’unico modo per celebrare l’evento e condividere con la famiglia del Vajra il senso di meraviglia.

Alcune osservazioni:

“Negli occhi di Prima iridi color malva di Dejamling

Sul mandala Khalong i nostri canonici passi consapevoli

del Canto del Vajra, le nostre braccia aperte

Sulle nostre labbra il sapere della cioccolata – A

L’esperienza della dolcezza sempre rinnovata,

nella Cavennes, sole, piggia o neve, che importa?

Nei nostri cuori il calore del Sangha.

Negli occhi di Prima le stelle di Rinpoche.”

Carole Georges

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Una parola mi viene in mente che racchiude tutte le altre nella loro diversità: Comunione.

Un languido flusso di trasformazione/purificazione, come un fiume in tempesta, attraverso le gole aride delle montagne che si addolciscono in una valle cosparsa di narcisi e fioriture di loto all’arrivo di questa nuova primavera.

Dal Corpo danzante verso i quattro venti tutti i movimenti sono uniti per creare il Grande Ciclo del Grande Mistero.

Suono senza forma, lo sento ovunque. La tua Presenza mi riempie gli occhi di lacrime.

Questo Suono d’Amore rende il mio cuore umile, è ovunque.

Dallo sguardo Inquisitivo che sorge da fuori o da noi stessi, soggetti alla tirannia del giudizio mendace

Con delicatezza invito tutte le note della vita e le suono con gratitudine, un semplice riconoscimento a tutti i mali della terra che ci permettono di crescere.

Grazie di cuore Chögyal Namkhai Norbu, a tutti gli istruttori e ai presenti.

Poema di Kenavo Tugdual Le Guillard

Preparazione del Kalong di Sebastien Crouquet, Stoffelina Verdonk, Jean François Ayme e Laurent Poureau

Grazie per aver collaborato a questo insegnamento, inclusi i sette istruttori che sono venuti e si sono uniti a noi da tutto il pianeta!

Grazie al Gakyil per l’organizzazione e le responsabilità, Elerin Uibu e Carole Georges.

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