Geometria in movimento – La Danza del Vajra dello Spazio, Khalong Dorje Kar

Intervista con Prima Mai

Foto di Marco Almici

The Mirror: Molte persone non conoscono la Danza del Vajra dello Spazio, Khalong Dorje Kar, e nemmeno dei gruppi di studio della Danza. Puoi dirci qualcosa sulle sue origini?

Prima Mai: Questa Danza del Vajra, che si chiama Khalong Dorje Kar: ‘Kha’  significa spazio, ‘long’ dimensione o universo, ‘dorje’ è il termine tibetano per vajra e ‘kar’ significa danza. Quindi è la ‘Danza del Vajra dello Spazio’ o la dimensionale e magica ‘Danza del Vajra dell’Universo’. Chögyal Namkhai Norbu l’ha ricevuta in sogno nel 1991 circa, nello stesso periodo in cui ha ricevuto in un altro sogno anche la ‘Danza del Vajra dello Spazio delle 12 A’.

I primi sogni di Rinpoche della Khalong Dorje Kar del Canto del Vajra sono cominciati, da quello che ho capito, nel 1991 per proseguire negli anni successivi. Nel 1993, o ’94, Rinpoche ha avuto molti sogni su questa danza durante il suo pellegrinaggio in India e a Tso Pema, sempre in India. Tutti questi sogni di chiarezza sono collegati alla pratica di Mandarava che Rinpoche ha fatto durante un ritiro personale e quindi queste danze sono molto connesse a questa pratica.

Nel 1997, o ’98, Rinpoche ha dato delle fotocopie del tantra radice di questa Danza dello Spazio ad Adriano Clemente e a me. Era scritto di suo pugno, e sebbene Adriano sia in grado di leggere la sua scrittura, questo testo è stato per molti anni nello nostre mani senza che venisse tradotto. Poi nel 2013 ho incontrato Adriano a Tashigar North che mi ha detto che avrebbe tradotto direttamente il testo. Così l’ho aiutato con i diagrammi e la fomattazione digitale per aiutarlo a capire il testo e siamo andati avanti così. Per la fine del 2013 avevamo più o meno tradotto il testo radice.

M: Ho partecipato al recente gruppo di studio che si è tenuto a Merigar West dal 26 a 29 giugno 2017 e mi ha colpito molto vedere questo enorme mandala del khalong su cui la danza è eseguita. Puoi parlarmi di questo e anche del fatto che più di 12 danzatori possono danzarci sopra.

PM: Ho cercato di capire la dimensione del mandala del khalong dal testo. Non è stato così facile fare i calcoli. Ho dovuto capire le dimensioni adatte a quello umane, alla nostra taglia, quanto dovessere essere grande un passo e come può una persona fare l’intera danza su questo khalong. Questo mi ha aiutato a capire quale potesse essere la dimensione. Le proporzioni sono molto importanti. Ho ancora delle domande sulle proporzioni perché nel testo radice compaiono dei numeri interessanti, 16 e 18, e mi sono domandata quale fosse il loro significato.

Per poter costruire il mandala del khalong e disegnarne il diagrammi in formato digitale potete seguire le istruzioni del tantra radice e dai fantastici disegni di Rinpoche. La presenza dei numeri 16 e 18 mi ha spinto a fare ulteriori ricerche e ho scoperto che Rinpoche usa una griglia simile e tale griglia è usata nell’arte antica per creare delle composizioni geometrici usando proporzioni divine.  Link: https://artiseternal.wordpress.com/2008/04/10/divine-proportions/

Le proporzioni sono ovunque, nell’universo, sulla terra, nel nostro corpo. I disegni originali di Rinpoche sono molto importanti. I suoi disegni originali sono in effetti più ovali e più vicini alla sezione aurea [una proporzione matematica che si trova comunemente in natura –  1 alla 1.618] e sono ancora piena di domande su come realizzare le proporzioni corrette. Rinpoche ha avuto così tanti sogni sulle Danze del Vajra che non è facile trovare subito le risposte.

M: Sembra che la Danza del Vajra dello Spazio sia un lavoro in progressione, stai ancora lavorando sui dettagli della Danza insieme al gruppo di studio?

PM: Il mio lavoro principale ora è quello di determinare la dimensione e le proporzioni del khalong e di come eseguire i passi. Un coppia entra nel khalong, una pamo e un pawo, una femmina e un maschio, e danzano a specchio per tutto il khalong. I passi sono molto semplici, sono soprattutto degli tsom, e ci sono anche delle mudra. La coppia canta il Canto del Vajra a bassa voce, non alta, possibilmente internamente.

Solo una coppia entra nel khalong e a un certo punto – stiamo ancora capendo quale sia – una seconda coppia entra, poi una terza, una quarta e così via. Al momento pensiamo che possano entrare 28 persone, forse di più. Nei nostri prossimi gruppi di studio proveremo con 36 persone, è un numero geometrico e un suono sacro. Stiamo cercando di scoprire tutte queste cose durante i studi di gruppo. I danzatori danzano sul khalong in questo modo molto semplice.

Nel 1991, quando Rinpoche ha avuto i primi sogni, mi ha parlato della Danza del Vajra dello Spazio (che simboleggia più un suono interno, o la conoscenza dell’universo) nel Gönpa di Merigar [West]. Mi ha spiegato che aveva avuto questo sogno di un grande khalong, che è come l’uovo di Garuda. Abbiamo il mandala universale che forse rappresenta di più l’Universo che si manifesta con gli elementi e i chakras. E poi abbiamo il simbolo del Longsal, simile a quello del Mandala del Khalong più collegato con la conoscenza interiore del Canto del Vajra. In tutte le Danze del Vajra ricorre il tre: l’integrazione di Corpo, Voce e Mente nella presenza istantanea, o conteplazione; i tre Mandala che simboleggiano la Terra, il Sistema Solare e l’Universo, come fossero manifestazioni; il simbolo simil Khalong che è più il suono interno con cui si intregrano Corpo, Voce e Mente. È più o meno così.

Penso che questo uovo di garuda simboleggi l’energia, come si manifesti in ogni cosa e la sua origine. Il suono è un altro aspetto, non importa cantiare a voce alta o bassa, ogni coppia parte cantando in punti diversi. Al momento, quando la prima coppia raggiunge il verso sa min ta [del Canto del Vajra] inizia la coppia successiva e così via e viene una sinfonia interessante.

M: Se ognuno comincia la Danza in momenti diversi del Canto sarà difficile avere la musica con questa Danza. Si sentiranno solo le persone cantare sottovoce.

PM: Da quello che ho capito il suono è la potenzialità dell’energia; il suono è energia e l’energia è movimento. Il suono è creato dal numero di danzatori che danzano insieme. Possiamo anche avere un gruppo di quattro khalong insieme così che i danzatori possono danzare all’infinito percorrendo i quattro khalong. Si comincia da un khalong per passare a quello dopo e così via e ne uscirebbe un grandissimo suono. Quindi si passa da un khalong a un altro.

Foto di Izabela Jaroszewska

ìI danzatori danzano tutti in punti diversi e a volte ci si incrocia, per questo dobbiamo studiare e stabilire come ci si incrocia. Tutti questi passaggi – quando e dove ci si incrocia, dove stanno maschi e dove le donne ecc. – sono complicati e simplici allo stesso tempo. Si tratta di geometria in movimento e mostra l’energia della geometria sacra, come funziona su piani diversi e che aspetto ha. Ci si entra in risonanza e la risonanza è vivida qui, con il suono, la danza e la conscenza dei suoi fondamenti. È essere in questo stato.

È l’essenza di come tutto si evolve, chiamiamola attività illuminata, e di come la dimensione pura e illuminata si manifesta. Non corrotta, non contaminata, dove tutto è possibile senza bisogno di seguire, di modificare o di creare, è pura e senza sforzo. Questo è la danza e probabilmente si evolverà verso il suono, un suono ripeturo, probabilmente il suono universale. Tutti i suoni sono uno solo, la A. La A è l’essenza del suono ed è tutti i suoni. Nel nostro studio usiamo una musica semplice il cui ritmo è in C, o DO, per aiutare a coordinare insieme i movimenti e i suoni.

M: Questo è stato il terzo incontro del gruppo di studio [che si è svolto a Merigar West alla fine di giugno 2017]. Pensi che ci sarà un quarto e quinto incontro e quando pensate di poter presentare una versione finale della Danza a Rinpoche?

PM: Spero di chiarire alcune questioni con Rinpoche quando sarà possibile. È ancora troppo presto per presentarla a Rinpoche. Devo ancora scoprire da sola alcune risposte e per questo dobbiamo danzare e studiare insieme. È l’unico modo per capire.

khalong dorje kar

Foto di Marco Almici

Quando ho cominciato a studiare questa danza ho subito capito di dover studiarla con un grande gruppo per conoscerla insieme. È un’ottima cosa studiarla con grandi gruppi perché ciarcuno contribuisce con le sue impressioni alla comprensione di molte parti. C’è anche un piccolo libretto su cui ognuno può studiare.

Avremo un breve quarto incontro di gruppo a Merigar West il 21-24 settembre, durante il quale applicheremo e modificheremo il disegno del Khalong e con l’aiuto di Maurizio Mingotti, che sta preparando una simulazione su exel, sembra che sia possibile danzare con 36 danzatori, 18 maschi e 18 femmine, insieme sul Khalong. Abbiamo anche fatto un incontro di un giorno a Khandroling [Buckland, Massachusetts] con l’aiuto di Carisa, Fanni e Jerimiah che hanno preparato un grande Khalong. A Dzamling Gar spero che saremo in grado di continuare i nostri incontri di studio e possibilmente di fare una presentazione a Rinpoche. A Dzamling Gar, come anche a Khandroling, siamo riusciti a preparare un insieme di 4 Khalong e abbiamo cominciato a studiare la danza per 144 praticanti.

Chiunque sia interessato ad imparare questa danza può imparare i movimenti di base e il percorso sul Khalong. Non è così difficile e c’è un libricino su cui studiare. Così quando ci incontriamo possiamo procedere scoprendo come si manifesta perché abbiamo passato già molto tempo a spiegare i passi e il percorso più e più volte.

Attualmente la dana si sta sviluppando velocemente e tutti i partecipanti al gruppo di studio imparano in fretta. Tutti erano molto entusiasti e c’era una magnifica energia. Siamo quindi nella fase di studio. Ancora non posso dire come di effettuano gli incroci di pamo e pawo, quanti pamo e pawo sono previsti, come si danza nel gruppo dei khalong ecc., questo lo possiamo solo scoprire danzando insieme. Credo che il percorso di base, che è chiaro, sia facile da imparare per una singola persona anche senza un corso.

M: How can people who are interested in learning more about Khalong Dorje Ka start to study it?

M: Chi è interessato a imparare il Khalong Dorje Ka come può cominciare a studiarlo?

PM: Gli appunti di lavoro che si trovano nel libretto digitale possono essere d’aiuto per le persone per conoscere i movimenti di base. Se Rinpoche lo permetterà, e spero di chiederglielo presto, chi vorrà studiare la danza potrà farsi un piccolo khalong a casa, in proporzione, oppure un ling potrà costruirsi un mandala portatile solo per studiare i passi. Ho sviluppato un sistema per poter creare un khalong e quando la dimensione difinitiva sarà stabilità allora ci sarà uno schema per fare un khalong in modo che le persone potranno disegnarlo facilmente.

Una delle difficoltà della Danza è quando i danzatori si incrociano. Ci sono anche le mudra da fare. Però la cosa più difficile e importante è il movimento. RInpoche ha detto che i tsom vanno fatti in movimento [um movimento aperto di apertura] al di là dei limiti fisici o in modo armonioso e quasi magico perché, se ho capito bene, la Danza del Vajra dello Spazio è il terzo livello per diventare istruttore. Sono in molti a impararla e voglio chiedere a Rinpoche se gli istruttori della Danza del Vajra possono aiutare gli altri a imparare i passi. Si diventa un istruttore della Danza del Vajra quando avete acquisito il movimento, quando sapete come usare uno tsom in un certo modo e avete capito bene le mudra. È uno tsom quindi non dobbiamo camminare, dobbiamo proprio danzare e manifestare questa danza, l’energia nel movimento.

Questa è la cosa più importante da sviluppare.

khalong dorje karQuest’anno ho cominciato qualcosa che permette alle persone di danzare in cerchio facendo gli tsom al ritmo del Canto del Vajra. È molto bello perché tutti possono farlo, semplicemente applichiamo il suono ai passi. In genere non siamo capaci di collegare il suono con questo movimento. Possiamo farlo più liberamente danzando in cerchio facendo gli tsom, integrandoli con il Canto del Vajra. Poi, invece di seguire la persona di fronte a noi, possiamo scoprire i nostri movimenti tsom e giocare con il nostro corpo, il suono e possiamo muoverci in diversi modi. Possiamo scoprire quello che possiamo fare e la potenzialità dei nostri movimenti fisici. Possiamo anche sentire la connessione del movimento con l’energia, con il suono e soprattuto con lo stato, e possiamo sentirci coinvolti nel simbolo della danza nell’attività delle persone illuminate. Tutto già c’è – anche se nelle Danze del Vajra non ci sono visualizzazioni o trasformazioni, a volte possiamo anche usare un po’ di sforzo per superare le condizioni mentali e immaginare e visualizzarci come, per esempio, Tara e Avalokitesvara. Abbiamo questo nucleo divino, tutti noi, ed è quello che connette tutti noi al di là di spazio e tempo.

M: Grazie Prima Mai

Arcidosso, luglio 2017

Disegni di Chögyal Namkhai Norbu, dal testo radice originale “Khalongdorjeikar del Canto del Vajra”

Il libretto digitaleWorking Notes and Essential Diagrams for the Study of Chögyal Namkhai Norbu’s Vajra Dance of Space of the Song of the Vajra”, riservato ai soci, è disponibile sul sito della Fondazione Shang Shung [http://shop.shangshungfoundation.com/en/37-ebooks]

 

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