Guruyoga mondale e Unione nello Stato di tutti i praticanti

Un estratto della breve spiegazione che Adriano Clemente ha dato del Guruyoga mondiale il 9 agosto 2019 dal Gönpa di Merigar West

Buon pomeriggio a tutti. Voglio spiegare brevemente come fare questa pratica [il Guruyoga mondiale] domani mattina. Negli ultimi 10 o 15 anni Chögyal Namkhai Norbu ha dato la trasmissione mondiale tre volte all’anno. È molto importante perché in questo modo tutti al mondo potevano ricevere l’introduzione a uno degli stati primordiali grazie al webcast.

In generale diciamo che nell’Insegnamento Dzogchen la pratica essenziale è quella di restare nello stato che chiamiamo presenza istantanea. Lo stato della presenza istantanea non è qualcosa che possiamo capire o farne esperienza leggendo libri o sentendo qualche spiegazione. Possiamo accedere a questa conoscenza, o riconoscimento, attraverso una delle tre principali esistenze: l’esperienza della vacuità collegata alla mente, l’esperienza della chiarezza collegata alla voce o energia e l’esperienza del piacere, o della sensazione fisica, collegata al corpo. In questo caso quando il Maestro dava l’introduzione diretta lo faceva usando una delle tre esperienze.

Negli ultimi 10, 15 anni Rinpoche spesso ha usato l’introduzione chiamata yeshe sangthal, che significa saggezza senza ostruzioni ed è collegata all’esperienza della vacuità. Un’altro modo di fare l’introduzione atraverso l’esperienza della vacuità è quello che Rinpoche dava durante la Trasmissione mondiale usando il suono phat. Questa Trasmissione Mondiale veniva data tre volte all’anno. Per prima cosa visualizzavamo il Guru, potenziavamo questa visualizzane per poi ricevere i quattro potenziamenti. Questo è quello che facciamo sempre in generale quando facciamo la Ganapuja o il Thun Medio. Per prima cosa chiediamo la benedizione del Guru, poi riceviamo i quattro potenziamenti, il Guru si dissolve in noi stessi e poi ci troviamo nello stato di unificazione con il guru, chiamato lo stato del Guruyoga. in questo modo quando Rinpoche dava la trasmissione diretta dopo l’unione ci diceva di rilassarci, di non seguire i pensieri, di non aspettarci nulla e poi ulava “phat” e in quel momento cercavamo di riconoscere lo stato della presenza istantanea. Rinpoche ha fatto questo per molti anni e l’abbiamo ricevuta  molte volte.

Ora ovviamente non possiamo fare in questo modo perché non c’è nessuno che possa dare questa trasmissione diretta e se anche c’è da qualche parte, non lo sappiamo. Così quello che possiamo fare ora è di lavorare co lo stesso principio della trasmissione. Non dobbiamo pensare che ora che Rinpoche è morto e non è più qui siamo rimasti soli, che non sappiamo cosa fare, che siamo persi. Questo modo di vedere è sbagliato. La trasmissione di Rinpoche è viva e continua in ognuno di noi, per qualcuno di più, per altri meno, ma continua ancora. Così quello che ora possiamo fare è continuare a lavorare con la trasmissione come se Rinpoche fosse ancora presente con noi, e ora facciamo la stessa invocazione  nella forma di Guru Padmasambhava. Facciamo la stessa pratica, solo alla fine dato che adesso non possiamo lavorare con l’esperienza della vacuità lavoriamo con l’esperienza della chiarezza. Questo significa che quando facciamo l’unione con OM A HUM, poi ci rilassiamo in questo stato con questa chiarezza – abbiamo la OM bianca, la A rossa e la HUM blu. Siamo in questa presenza e poi ci rilassiamo in questo momento, rivolgendoci all’interno per osservare il nostro stato e rilassarci nella presenza istantanea. Questo è un punto importante chiamato l’unificazione dello stato di tutti i praticanti. In quel momento si produce un grande beneficio per tutti. Quindi questo è come faremo la Ganapuja mondiale domani mattina.

Foto con il drone di Merigar West Gönpa di Elena Hill Ihilcik

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