I Gar e Ling Dzogchen non sono solo centri di Dharma

Chögyal Namkhai Norbu
Dzamling Gar , 22 febbraio 2015

Stiamo in fase avanzata nella costruzione di Dzamling Gar; ma guardandosi in torno ci si può rendere conto di quanto ci sia ancora da fare. Sono due anni che si organizzano ritiri sotto questa tenda in quanto ancora non abbiamo un Gönpa, e viviamo un po’ come zingari. Mi auguro che i praticanti della Comunità Dzogchen ovunque nel mondo, siano disposti a collaborare al suo completamento e che io possa vivere abbastanza da vederlo finito.

Va ricordato che Dzamling Gar non è solo un tipo di organizzazione. è il punto di riferimento principale dell’Insegnamento Dzogchen che stiamo preparando per le generazioni future.

Viviamo nel tempo. Quando si fanno delle cose positive, la gente è incline a collaborare, tutto sembra meraviglioso e che vada per il meglio. Ma la condizione umana è legata alla dimensione dualistica. Non ci consente di guardare tanto all’essenza delle cose.

Quando ero in Tibet, non avevo idea che sarei andato in India o addirittura in Italia, ma lavorando con le circostanze sono arrivato in India. E quando ero in India, lavorando con le circostanze, poi sono arrivato in Italia per lavorare con il professor Tucci, che era un famoso tibetologo. Tucci era andato in Tibet sette
volte e aveva una collezione di antichi testi tibetani che conteneva tutto ciò che esisteva. In particolare aveva molti manoscritti pre-buddisti Bönpo. In Europa non esisteva una biblioteca tibetana che avesse una collezione così ricca come quella del professor Tucci.

Una volta, che ero in Russia, mi parlarono di una collezione [di testi tibetani] molto grande che andai poi a visitare ed era davvero sterminata. C’erano sei o sette copie solo del Kangyur e del Tengyur e molte raccolte di libri di Maestri diversi, principalmente Gelugpa. Ma in Tibet non ci sono solo i Gelugpa,

Ci sono molte tradizioni come i Nyingmapa, i Sakyapa, i Kagyupa, i Jonangpa e i Bönpo. Quando mi recai a vedere questa raccolta, sapendo che appartenevo alla tradizione Nyingmapa, cercarono di mostrarmi dei testi Nyingma. Ma anche girando tra gli scaffali non trovarono nulla, solo alcuni volumi di Longchenpa. Questo è un esempio. Era una biblioteca molto famosa ma rispetto alla collezione del Prof. Tucci non era così grande.

Il professor Tucci era stato molto famoso e all’epoca in cui era vivo tutti collaboravano con lui. Quando sono arrivato, c’era un Istituto chiamato ISMEO (Istituto per il Medio ed Estremo Oriente) con sezioni dedicate ai testi cinesi, giapponesi, indiani e tibetani. Era un Istituto molto sviluppato. Alla morte del professor Tucci, uno dei suoi allievi, il professor Gnoli, ne divenne il Direttore.

Poi anche un altro Professore che aveva lavorato con lui, il Professor Petech, che era venuto in India per invitarmi in Italia, dopo poco morì. Poi morì anche il professor Gnoli. Dopo di che anche se Tucci era stato molto importante, l’ ISMEO divenne ISIAO, Istituto per l’Africa e l’Oriente, una sorta di mescolanza di vari uffici, e non ci fu più interesse per la collezione di libri del Prof. Tucci.

Questo è un buon esempio delle condizioni della nostra società. Ne sono consapevole e non vorrei che alla Comunità Dzogchen accada lo stesso. Siamo uomini su questa terra, nella dimensione relativa, dunque cerco di far capire che la Comunità Dzogchen non è solo una sorta di centro del Dharma. È una Comunità di persone che applica e integra seriamente l'Insegnamento Dzogchen.

Per questo cerco di sviluppare sia gli insegnanti che il training del Santi Maha Sangha, dello Yantra Yoga, della Danza del Vajra e così via, legati a questo principio.

Fino ad ora, per quasi quarant’anni non solo ho lavorato all’Università, ma ho anche viaggiato per insegnare lo Dzogchen in giro per il mondo. Sapete in quanti luoghi su questa terra ci sono praticanti Dzogchen. Questi posti in cui i praticanti Dzogchen si sono organizzati per collaborare sono chiamati Gar e Ling. È importante che si sappia che i Gar e i Ling non sono solo centri di Dharma. Il punto principale dei Gar e dei Ling è la collaborazione tra i praticanti Dzogchen e l’obiettivo dei praticanti Dzogchen è cercare di andare oltre i limiti. Questo è il nostro percorso e questa è la nostra via.

Traduzione di Enrica Rispoli

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