Il mio diario di Dzamling Gar: ottobre 2020 – marzo 2021

di Julia Lawless

Ero arrivata a Dzamling Gar da Londra verso la metà di ottobre dello scorso anno. Oltre a seguire il programma giornaliero di Dzamling Gar, intendevo partecipare al ritiro di dieci giorni di pratica del Santi Maha Sangha, previsto per la metà di novembre, nonché presenziare alla riunione internazionale fra gli istruttori del SMS in calendario a dicembre, subito dopo le celebrazioni per l’anniversario della nascita di Rinpoche. La mia idea era di rimanere un paio di mesi a Tenerife per poi tornare in Inghilterra prima di Natale. Ma le cose sono andate diversamente! Ripensandoci, questi ultimi cinque mesi sono stati per me un insegnamento su come non avere aspettative e adattarsi al flusso di una marea sempre variabile di eventi …

Il ritiro di pratica del quarto livello del SMS di novembre era stato davvero meraviglioso! Organizzato sulla principio della collaborazione, si era svolto davvero in quel modo. Avevano partecipato oltre quindici istruttori da tutto il mondo, fra cui Giappone, America e diversi paesi europei. Alcuni erano presenti di persona, altri tramite Zoom. Per l’occasione ci era stata messa a disposizione la grande sala riunioni all’ultimo piano della casa dell’IG ed era molto stimolante poter ammirare l’oceano mentre praticavamo insieme ciascuno nella propria intimità. Alla fine del nostro ‘ritiro’, tutti quanti convenimmo che era stato così proficuo che decidemmo di continuare a incontrarci online, stabilendo come data un altro week end all’inizio di aprile. Oltre al beneficio di praticare assieme e di poterci scambiare idee e impressioni, quei dieci giorni sono stati anche un bel modo per conoscersi meglio collaborando assieme.

La dipartita di Elio il 27 novembre fu un grande shock per tutti. Lui diceva sempre che se avesse preso il covid probabilmente non sarebbe sopravvissuto. Mi sentii molto triste per un certo periodo, la sua morte era una perdita non solo a livello personale ma per tutta la Comunità Dzogchen. Lo shitro divenne una pratica regolare nel programma di Dzamling Gar … cosa che continuò perché ci furono altri decessi, fra cui quello di Silvia Sergio, una praticante che risiedeva da molto tempo a Dzamling Gar. Ma a questo si aggiunse anche una nascita, quella del bel Gabriel, un magico promemoria che la vita va avanti sempre, nonostante le battute di arresto e le difficoltà, e che è in continuo cambiamento.

A ridosso dell’anniversario di Rinpoche, l’8 dicembre, avevo tenuto un weekend di spiegazione e pratica di Tara. Fra Rinpoche e Tara c’era una forte connessione naturale, non solo perché lui aveva ricevuto il nome Namhkai Norbu come una benedizione discesa direttamente da Tara, ma anche perché tutta la sua vita è stata un esempio di gentilezza verso il prossimo, chiunque fosse. Per me il momento saliente delle celebrazioni furono le nuove danze Khaita, eseguite con meravigliosi costumi. Per essere in grado di danzare in modo professionale, anche solo un paio di danze, occorrono mesi di pratica intensa. Tutti i presenti nel gönpa erano palesemente commossi e rallegrati mentre guardavano i danzatori. Inoltre è stato anche bello poter godere di un poco di socialità per celebrare il compleanno di Rinpoche, anche se per poco tempo, visto oltretutto che per mesi non era stato possibile fare la ganaupja nel Gönpa.

La situazione creata dal covid non è stata facile per nessuno e il fatto di riuscire a organizzare le attività correnti del gar, con le sempre mutevoli direttive del governo spagnolo, va a tutto merito del gakyil di Dzamling Gar e delle persone che lo amministrano. Da oltre un anno la maggior parte degli eventi si svolgeva via zoom o in webcast, con solo una manciata di persone a seguire dal vivo nel gönpa. Nonostante ciò, un flusso continuo di pratiche e insegnamenti andava avanti ogni giorno senza interruzione, così come il lavoro fisico giornaliero per far funzionare il tutto: manutenzione del giardino, pulizie, pratiche burocratiche, e-mail, costruzione e manutenzione, giusto per nominare solo alcune delle attività. La cafeteria continuava a essere un importante punto di aggregazione in quel momento difficile, anche tenendo conto delle restrizioni covid. Le feste che si tenevano tutti i venerdì sera si erano trasformate gradualmente in uno scenario animato per tutto l’inverno, con cibi deliziosi, luci fiabesche e musica allegra che completavano l’atmosfera gioiosa.

Dopo l’incontro internazionale degli istruttori del SMS alla fine di dicembre ero pronta a tornare in Inghilterra e avevo già prenotato il biglietto per tornare a Londra per Natale. Poi ho saputo che la famiglia di mia figlia è stata in contatto con una persona risultata positiva al Covid. Avevo deciso di passare con la mia famiglia il Natale e il Capodanno ma ora mia figlia si doveva sottoporre al test e aspettare il risultato in isolamento. Dato che eravamo sotto Natale il risultato tardava ad arrivare ho dovuto sospendere il mio volo mentre aspettavo di sapere il risultato del suo test. Solo dopo Capodanno ho saputo che il suo test era negativo! Nel frattempo mi è stato offerto un appartamento dentro il Gar anche se non avevo idea di quanto …

Poi all’inizio di gennaio la situazione covid a Londra virò al peggio con l’emergenza della cosiddetta “variante Kent”, più contagiosa del 50% rispetto alla precedente versione del virus. Subito tutte le nazioni bloccarono i voli da e per l’Inghilterra, nel tentativo di fermare il diffondersi della nuova variante. Anche se avevo il biglietto per tornare a Londra, non c’erano voli! Cominciai a capire molto chiaramente come tutto fosse fuori dal mio controllo, specialmente per quanto riguardava la mia facoltà di fare qualsiasi progetto: una cosa che prima davo per scontata.

Non avevo mai abitato per così tanto tempo nel Gar, negli anni avevo soggiornato in molti posti nelle vicinanze, ma sempre per poche settimane alla volta. Quando gennaio è diventato febbraio, cominciai a sentirmi come se avessi sempre vissuto a Tenerife, non come una persona in visita. Scoprii altre parti dell’isola di cui prima ignoravo l’esistenza: posti per picnic sulle montagne e magnifici luoghi selvaggi, soprattutto vicino a Santiago del Teide, che mi presentavano un lato naturalistico dell’isola, completamente diverso rispetto alle città della costa molto turistiche e alle spiagge che già conoscevo. In un primo momento pensai di tornare a Londra subito dopo il Losar, ma poi iniziò il ritiro di Mandarava e sembrava che ci fossero poche motivazioni per partire. In realtà, Dzamling Gar stava diventando un “luogo di rifugio” in quel periodo, in modo abbastanza inaspettato.

Negli ultimi mesi sono stata coinvolta nel lancio di un nuovo progetto aperto del SMS chiamato Meditazione per la vita quotidiana, un corso modulare in sei parti, realizzato in collaborazione con Dzamling Gar e Shang Shung UK. È stato molto interessante, ma non sempre facile, lavorare con tanti altri istruttori per stilare e portare avanti un programma nuovo, perché ciascuno ha la sua idea di ciò che è importante. In ogni caso è stata un’esperienza molto stimolante. Sono stata anche molto contenta di aver avuto l’opportunità di conoscere meglio altri membri del sangha del Gar, non tanto perché parlavo un poco con loro, ma semplicemente stando loro vicino ogni giorno. Ho anche gradito molto il fatto che qui potevo incontrare i miei amici con facilità, rispetto a Londra, ad esempio, che è ancora in lockdown stretto. Anche adesso, che siamo a fine marzo, sono consentiti contatti solo fra conviventi e non sono permessi spostamenti se non nelle immediate vicinanze della propria abitazione.

A causa della Brexit e per il fatto di avere passaporto inglese, dovevo lasciare Tenerife prima del 31 marzo, data di scadenza del mio permesso di viaggio in Europa. Così, alla fine di marzo, presi un nuovo biglietto aereo per Londra … ma dopo solo pochi giorni il mio volo per l’Inghilterra venne ancora una volta cancellato! Ora ho la prenotazione per un altro volo last minute … ma che cosa accadrà poi? La mia unica certezza è che niente è certo!

Dopo il meeting internazionale degli istruttori SMS, svoltosi verso la fine di dicembre, ero pronta per tornare in Inghilterra. Avevo già comprato il biglietto per rientrare a Londra in tempo per Natale, quando ricevetti la notizia che la famiglia di mia figlia aveva avuto contatti con una signora risultata positiva al covid. Avevo programmato di passare il Natale e Capodanno con la mia famiglia, ma ora mia figlia avrebbe dovuto fare il tampone e, nell’attesa dell’esito, restare in isolamento. Ma dato che era proprio a ridosso di Natale, il risultato del suo test ritardava … ritardava sempre di più e così dovetti tenere in sospeso la data del volo in attesa dell’esito. Era già arrivato da un po’ il nuovo anno, quando dal test risultò che andava tutto bene! Nel frattempo, fortunatamente, mi era stato offerto un appartamento proprio nel Gar, anche se non avevo idea di quanto tempo sarei rimasta …

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