Intervista al Dot. Jordi Postius Robert

14 novembre 2018
Los Cristianos, Tenerife, Spagna

Clinica Integra Salud
Radazul, Tenerife

Dot. Jordi Poistus

Il progetto completo del Gönpa/Conference Center di Dzamling Gar include non solo l’ampia zona di incontro e pratica in cima al complesso ma anche lo spazio destinato alla clinica di mendicina tibetana al piano inferiore. Questa è la visione nonché il desiderio di Chögyal Namkhai Norbu. Per acquisire esperienza nella gestione della clinica al Gar, RInpoche ha accettato di lavorare insieme al Dot. Jordi Postius in una Clinica di Medicina Integrativa a Radazul, Tenerife North. Il Dot. Jordi è stato il medico di RInpoche conosciuto da qualcuno nella Comunità Dzogchen. È un medico che pratica a Tenerife molto interessato alla medicina complementare.

Di seguito una breve intervista al dot. Postius per farlo conoscere alla Comunità Dzogchen. La società che gestisce la clinica si chiama 108 Palgey, nome scelto da Rinpoche, che significa prosperità economica. In futuro sul The Mirror potrete trovare maggiori informazioni sugli obiettivi e sullo sviluppo della clinica.

The Mirror: Potrebbe presentarsi alla Comunità Dzogchen dal momento che ora siamo soci nella nuova clinica della medicina integrata a Tenerife Nord?

Dot. Postius: Mi chiamo Dot. Jordi Postius Robert e ho 48 anni. Sono un urologo e andrologo e sono da sempre interessato alla medicina naturale, quello che la gente chiama medicina complementare. Per questo stiamo per iniziare il progetto di medicina integrata che sarà il primo ospedale europeo a lavorare come gruppo. Credo che questo sarà il futuro della medicina, il matrimonio della medicina convenzionale con quella complementare. In Europa esistono medici di medicina complementare ma lavorano privatamente.

Questa clinica sarà la prima in Europa a lavorare in gruppo, ci saranno diversi tipi di medici – medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, agopuntori, respirazione, yoga… qualunque cosa sia collegata alla medicina. Nella medicina convenzionale normalmente trattiamo i sintomi, per esempio, se ho un attacco di cuore mi mettono uno stent e mi danno l’aspirina ma non si tengono in considerazione lo stress né nessun altro fattore. È questo il problema della medicina convenzionale. In futuro ci sarà questo nuovo tipo di medicina.

M: Quando ha cominciato a interessarsi alla medicina integrativa?

DP: Il mio interesse è iniziato quando lavoravo in un ospedale a Miami e la medicina negli Stati Uniti è molto fiscale e i medici sono molto freddi e offrono solo delle terapie senza tener conto del paziente nel suo insieme. Per esempio possono dire, se vi è stato diagnosticato un cancro alla prostata: “Ok, le opzioni terapeutiche sono la chirurgia o la chiemio. Queste sono le opzioni, ora lei esce da questo studio, ci pensa qualche minuto e quando rientra mi dice quale trattamento preferisce.” È a questo punto che ho cominciato a pensare che la medicina fosse qualcosa di diverso.

Poi quando ho incontrato Rinpoche e ho capito che esiste un modo diverso di vedere la vita il mio modo di pensare è cambiato.

M: Quindi è dopo aver incontrato Rinpoche che il suo interesse alla medicina alternativa è aumentato?

DP: Mi ero già interessato alla medicina integrata ma dopo aver incontrato Rinpoche ho iniziato a studiare un po’ di più e ho cominciato a entrare in contatto con altri medici interessati all’argomento. Ho scoperto che molti medici interessati alla medicina integrata si erano ammalati di tumore o di malattie croniche e quando è toccato a loro ammalarsi hanno cambiato mentalità.

M: Quali metodi di medicina non allopatica ha studiato?

DP: Non ho fatto studi approfonditi ma ho partecipato a molti corsi di agopuntura, naturopatia, trattamenti fitoterapici, dieta, vitamine, minerali ecc. e ho partecipato a corsi brevi sulla mindfulness, sullo yoga per conoscere i diversi possibili metodi di trattamenti complementari.

M: Possiamo parlare un po’ di più della clinica e di quando ha deciso di aprirla?

DP: Dopo aver incontrato Rinpoche nel giugno 2017 a Barcellona avevo questo edificio a Radazul, Tenerife, che possedevo dal 2015 che interessava molti acquirenti per scopi diversi come ristoranti, e pensavo di affittarlo o di usarlo come ufficio e dtudio medico. Dopo aver incontrato Rinpoche ho cominciato a pensare di aprire una clinica che potesse ospitare diversi tipi di medicine. Questo è impossibile in modo ordinario, un medico da solo non è in grado di realizzarlo, c’è bisogno di un palazzo grande che ospiti tutte queste modalità, il personale, spazio per l’equipaggiamento e prevedere nuovi sbocchi per il futuro. Ogni giorno facciamo nuove scoperte.

Dot. Postius (secondo da sinistra) e sua moglie (5a da sinistra) con lo staff e gli amici della Comunità Dzogchen

M: Avete già medici con cui collaborare?

DP: Sì, abbiamo iniziato con cinque medici e speriamo di incrementare il numero dei medici man mano che la clinica cresce. Finalmente avemo più medici interessati a questo tipo di medicina. Il primo passo è aprire la mente a quei medici che praticano la medicina normale timorosi di praticare questa medicina complementare nelle loro normali pratiche perché ora in Europa ci sono molte polemiche su queste forme di medicina. Ora in Spagna, Italia, Portogallo e Francia l’omeopatia è illegale.

Gli altri medici sono spagnoli ma abbiamo un gruppo internazionale che in futuro potrà lavorare con noi da tutto il mondo.

La popolazione di Tenerife è aperta. Vogliono poter scegliere tra diversi trattamenti. Hanno anche capito che qui il recupero potrebbe essere migliore se possono complementare la chemio con altre forme tradizionali di trattamento di terapie complementari.

La nostra clinica fornirà supporto a chi è sotto trattamento allopatico o si può scegliere di fare tutti i trattamenti nella nostra clinica. Sono i pazienti a dover scegliere, il medico può comunicare la diagnosi e offrire opzioni ma la scelta è sempre del paziente.

La clinica

M: Quanti tipi di specialisti lavoreranno alla clinica?

DP: Col tempo ci saranno diversi tipi di medici: medici generici, pediatri, urologi, radiologi, oncologi, cardiologi e reumatologi.

M: La clinica è destinata solo alle persone anziane?

DP: No. Stiamo iniziando con pazienti esterni, con trattamenti di day hospital per anziani – è stato più facile organizzare questo tipo di trattamenti. Abbiamo bisogno di più tempo per organizzare la struttura e anche per avere la licenza. È stato più facile e veloce ottenere la licenza per la cura degli anziani. La licenza per l’ospedale è più difficile da ottenere. Così stiamo iniziando con la clinica e col tempo sarà un ospedale con ricovero. Vogliamo avere tutte queste licenze ora perché penso che in futuro sarà più difficile.

Il prossimo passo in questa direzione sarà quella di creare una assistenza residenziale per anziani. Ora abbiamo due stanze per pazienti e col tempo avremo una casa per dodici pazienti. Quindi per esempio se abbiamo un paziente da ricoverare per uno o due giorni di trattamento, o per sottoporsi a una dieta o un periodo di convalescenza per un intervento chirurgico possono rimanere, e avremo anche del personale infermieristico per queli anziani che non possono più vivere a casa. Quando otterremo l’autorizzazione avremo più stanze che comprenderanno l’ospedale. Ci occuperemo anche dei malati di Alzheimer e demenza senile. Ci vogliamo anche occupare dei bambini con problemi neurologici, iperattività e autistici. La clinica sarà destinata a pazienzi che richiedono cure generiche, non solo gli anziani o i bambini ma per tutti.

Ci vorranno alcuni mesi per sviluppare il progetto, invitiamo le persone a venire e vedere, non si trattta di una residenza geriatrica comune.

Speriamo di poter collaborare con la Dot.ssa Phuntsog Wangmo. La medicina tibetana è una parte importante nella medicina integrativa. Voglio studiare e imparare dalla Dot. Phuntsog.

La clinica

Per quanto riguarda l’assicurazione abbiamo avuto oggi un incontro con una delle maggiori compagnie assicurative al mondo e la più grande in Europa e sono molto interessati a lavorare con noi, la sede principale della DKV è in Germania, e ci piacerebbe lavorare con loro e sono disponibili a fare riunioni e studi, i tedeschi hanno una mentalità un po’ più aperta e sono interessati a lavorare con questo tipo di medicina. Ci aiuteranno per l’ospedale con conferenze e incontri. La DKV coprirà i costi delle terapie non tradizionali.

Stiamo organizzando una serie di conferenze con la Dot.ssa Phuntsog quando è a Tenerife. Mi ha contattato un folto gruppo di medici italiani che vogliono venire per incontrarci e vedere cosa facciamo.

Ho parlato con Rinpoche e Giovanni su come Dzamling Gar possa diventare un posto dove curarsi e possiamo tutti lavorare insieme per creare qui un centro di cura.

M: Lei e Rinpoche siete arrivati insieme a questa idea?

DP: Sì. Avere in cura Rinpoche è stata un esperienza incredibile. Quando si tocca una persona come lui si sente che è qualcosa di completamente diverso.

M: Grazie Dot. Postius per il suo tempo. Le auguriamo di avere un grande successo per la sua collaborazione con la Comunità.

Sul Dot. Dr.Jordi Postius Robert: il Dot. Jordi Postius è laureato in Medicina e Chirurgua presso l’Università di Lleida – affiliata all’Università di Barcellona – e ha ottenuto il titolo di specialista in Urologia presso l’ospedate universitario delle Isole Canarie. È presidente e socio fondatore della Fondazione di medicina integratia spagnola ed è socio dell’Associazione di urologia europea. Oltra alla sua attività di medico – oltre 200.000 pazienti assistiti e più di 20.000 interventi chirurgici – sottolinea anche il suo ruolo di ricercatore in campo urologico con oltre venti studi scientifici e quelli che porta avanti. Il Dot. Jordi Postius è un pionere nell’introdurre tecniche chirurgiche innovative come l’uso di cateteri per l’uretra per i trapianti di rene e impedire perdite urinarie, le tecniche UROLASTIC e PROLASTIC per il trattamento dell’incontinenza urinaria. Oggi è il direttore sanitario della Clinica Integra Salud  e lavora come specialista presso il DKV Space Health Center e presso la Clinica Vida.

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