Intervista con Drugu Choegyal Rinpoche

drugu choegyal rinpoche

Drugu Choegyal Rinpoche, maestro Drukpa Kagyu e artista di fama che ha dipinto i Dodici Maestri Primordiali nel Gönpa di Merigar, è stato in Italia nell’autunno 2019 in occasione dell’inaugurazione della sua mostra a Roma. Grazie alla sua stretta connessione con Chögyal Namkhai Norbu ha partecipato agli eventi che si sono svolti a Merigar che hanno segnato l’anno trascorso dalla morte del Maestro. Gentilmente ha concesso al The Mirror questa intervista durante la sua visita.

The Mirror: Le vogliamo dare il bentornato a Merigar. Che impressione le fa essere di nuovo qui?

Drugu Choegyal Rinpoche: Ovviamente Norbu Rinpoche mi manca molto ma ci sono motivi per non essere tristi. Questo sangha si è riunito per praticare e sento che l’Insegnamento è vivo nella Comunità di Merigar. Quando Buddha morì il Suo Insegnamento rimase vivo tra i suoi discepoli. Allo stesso modo quando un maestro muore la sua vita fisica è finita ma il suo lignaggio, il suo insegnamento non scompaiono con il maestro ma restano gli stessi e continuano ad essere vivi.

M: Ci può dire qualcosa sulle sue visite passate a Merigar?

DCR: Sono venuto la prima volta a Merigar nel 1986 quando Norbu Rinpoche ha invitato Dorzong Rinpoche, prima che il Gönpa fosse costruito. Siamo venuto un paio di volte credo. Rinpoche ha dato insegnamenti sul Mahamudra e io ho tenuto una conferenza. La seconda volta che sono stato invitato – il Gönpa non era ancora finito – ho dato un insegnamento sulla pratica Yeshe Tsogyal. Sono tornato nuovamente perché Rinpoche voleva che fossi io a dipingere il pannello dei Dodici Maestri Primordiali. Ho discusso con lui il lavoro e lui ha invitato me e Tsering Wangchug, maestro artista con sua moglie e un artista al seguito. Successivamente sono tornato alcune volte per completare i Dodici Maestri.

Drugu Choegyal Rinpoche mentre dipinge i Maestri Primordiali nel Gönpa di Merigar nel 1994

M: Le figure dei Maestri Primordiali che ha dipinto nel Gönpa di Merigar hanno uno stile unico. Ha tratto ispirazione da Merigar?

DCR: Quando ho iniziato a dipingere le figure ho contemplato i Maestri Dzogchen visualizzandoli secondo i testi. Ho fatto degli schizzi e li ho fatti vedere a Namkhai Norbu Rinpoche a cui sono piaciuti. Voleva che li dipingessi nel modo in cui sentivo piuttosto che fare qualcosa che fosse completamente conforme alla tradizione. Queste figure non sono dipinte in modo tradizionale anche se non rompono con la tradizione. Si basano sull’essenza della qualità di ciascun singolo maestro, su quello che sentivo e il significavo che percepivo visualizzadoli.

M: Il suo maestro l’VIII Khamtrul Rinpoche, conosceva Changchub Dorje, il maestro di Chögyal Namkhai Norbu?

DCR: La storia dell’VIII Khamtrul Rinpoche è stata scritta da Bongtul Rinpoche in due volumi. L’anziano togden mi ha raccontato le storie sulla visita di Khamtrul Rinpoche a Gonjo nel Kham dove si trovava il luogo di ritiro del Maestro Changchub Dorje. Quando Khamtrul Rinpoche era in Gonjo il Maestro Changchub Dorje lo ha invitato al suo monastero. Forse sapete che Changchub Dorje non invitava mai molti maestri. Non si prostrava né riconosceva nessuno come importante se non era molto speciale. Changchub Dorje ha avuto l’impressione che l’VIII Khamtrul Rinpoche fosse una vera emanazione di Guru Padmasambhava. Quando lo invita Changchub Dorje si prostra davanti a lui ricevendo le benedizioni proprio come manifestazione del suo grande rispetto per lui. Per questo motivo Norbu Rinpoche aveva in grande considerazione l’VIII Khamtrul Rinpoche ed è così che è iniziata la loro connessione.

Un monaco molto rispettato, Choelha del Drugu, proveniente dalla zona del Khampagar ha descritto questo viaggio alla residenza di Changchub Dorje per ricevere insegnamenti. Changchub Dorje ha raccontato a Choelha un sogno in cui andava a Zangdokpalri, la terra sacra dimora di Guru Rinpoche, e aveva visto il trono di Guru Rinpoche vuoto. Chiese ai daka e alle dakini dove fosse Guru Rinpoche. Gli rispondono che Guru Rinpoche era andato a Dzambuling, da lì in Tibet e nel Kham dove, a Khampagar, Guru Rinpoche si era manifestato come Khamtrul Rinpoche. È in questo modo che Changchub Dorje sapeva che Khamtrul Rinpoche era una emanazione di Guru Rinpoche, nessuno glielo aveva detto.

Più tardi Changchub Dorje predisse cosa sarebbe successo in Tibet, che l’enorme tenda che ospitava le Danze del Lama di Guru Rinpoche sarebbe crollata a causa di una potente tempesta. Disse che questo era un segno che le Danze del Lama di Guru Rinpoche di Khampagar non si sarebbero più dovute svolgere e che il Tibet sarebbe andato incontro alla distruzione. In molti l’hanno sentito.

I monasteri di Sua Eminenza Khamtrul Rinpoche, Dorzong Rinpoche si trovano vicino al luogo di ritiro di Changchub Dorje. Due dei togden più anziani di Khamtrul Rinpoche, Togden Choeleg e Togden Amtrin, sono andati spesso da Changchub Dorje per ricevere insegnamenti. Avevano una forte connessione con lui e per questo ho sentito molte storie da questi due anziani togden.

M: Dov’è nato?

DCR: Sono nato a Chakzam Kha sul fiume Ngomchu, nel Nangchen. Il mio monastero è vicino al Chamdo, in un posto chiamato Drugu. È un piccolo monastero indipendente in una grande area abitata da sei tribù nomadi.

M: A che età ha lasciato il Tibet?

DCR: Ho lasciato il Tibet per l’India nel 1958 dopo Sua Eminenza l’VIII Khamtrul Rinpoche. Sono arrivato in India nel 1959 dopo che S.S. il Dalai Lama aveva attraversato Tawang Arunachal. Avrei dovuto lasciare il Tibet insieme a Khamtrul Rinpoche e a Dorzong Rinpoche. Raggiunsero l’India nel 1958 prima dei disordini a Lhasa. Dato che Khamtrul Rinpoche sapeva cosa sarebbe successo in Tibet era partito prima per arrivare in India sano e salvo. Rinpoche voleva che Adeu Rinpoche ed io andassimo con lui ma Adeu Rinpoche non poteva partire perché era l’insegnante del re di Nangchen il quale, né lui né la sua famiglia, poteva muoversi.

Siamo partiti molti mesi dopo. Da quando sono bambino ho sempre avuto una grande fede, fiducia e devozione per Khamtrul Rinpoche, nel Triplice Gioiello, e nei mie Lama Tsawa’i. Così quando avevamo delle difficoltà sul percorso pregavamo Khamtrul Rinpoche e il Triplice Gioiello e tutto andava bene. Arrivati in India Khamtrul Rinpoche si è occupato di noi, di Dorzong Rinpoche e di me, e ci dato insegnamenti. Eravamo circondati da tutti i grandi togden e non mi sentivo così perso. Ho visto che tra queste persone così illuminate nessuno era arrabbiato con i cinesi e nemmeno per la triste situazione, erano tutti felici e in pace. Questo era veramente incredibile.

M: Dipingeva da bambino?

DCR: A casa mia, quando ero piccolo, avevamo una bellissima camera per l’altare che conteneva statue e le pareti affrescate e mi piaceva molto. Lo ricordo molto bene. Così, anche se ero piccolo, mi interessavo molto all’arte. Il mio monastero era decorato con molte thangka, molte statue e c’erano libri d’arte. Ero molto curioso e desideroso di sfogliare questi libri. Quando studiavo al monastero sebbene fossi solo non mi ci sentivo perché ero circondato da tutte queste cose e avevo un enorme interesse  per l’arte.

Wonderful World of the Mind, dalla mostra di Drugu Choegyal presso la Galleria Bonomo

M: In quanto tulku al tuo monastero i tuoi precettori ti incoraggiano a dipingere?

DCR: I mie studi presso il monastero sono stati praticamente a tempo pieno, soprattutto riguardavano la lettura, la scrittura ed altre materie. Ho avuto precettori di diversi tipi: alcuni erano molto gentili e compassionevoli e a volte mi lasciavano del tempo libero da dedicare alle sculture in argilla e alla pittura ma queste erano attività saltuarie. La grande collezione di thangka del mio monastero mi ha fortemente influenzato.

M: quando ha incontrato per la prima volta Chögyal Namkhai Norbu?

DCR: La prima volta è stata quando Khamtrul Rinpoche, Dorzong Rinpoche ed io siamo stati invitati in Italia nel 1976 da Mario Maglietti ed Elio Rumma. Khamtrul Rinpoche e Chögyal Namkhai Norbu diventarono molto amici con una durevole connessione. Grazie alla loro amicizia anche Dorzong Rinpoche ed io abbiamo sviluppato una forte connessione con Chögyal Namkhai Norbu.

M: Grazie infinite Rinpoche.

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