Khaita – Un ponte verso l’Insegnamento

Chögyal Namkhai Norbu fa una breve presentazione delle Danze Gioiose Khaita al ritiro di Bratislava, repubblica Slovacca, il 21 agosto 2016, prima che i partecipanti al ritiro inizino una sessione.

Khaita sono danze basate su canzoni tibetane. Come si sono sviluppate?

Ho cominciato ad ascoltare canzoni Tibetane. I tibetani non utilizzano la loro lingua che quindi sta gradualmente scomparendo. La raccolta di tutti gli insegnamenti di Buddha – oltre 300 volumi del Kangyur e Tengyur – e’ ,e si trova oggi, solo in Tibetano, percio’ questa lingua e’ molto importante. Anche se gli insegnamenti ebbero la loro origine in India, non si trovano più lì. I traduttori antichi hanno fatto un bel lavoro e quando vogliono ritradurli in sanscrito, lo possono fare facilmente.

Quindi se la lingua tibetana scompare, perdiamo tutto questo e tutti i testi finiranno in un museo. Molte di queste canzoni costituiscono un valido supporto per la cultura e la lingua tibetana, in modo da garantirne la continuità. Ciò è molto importante in particolare per la gente comune: a loro piace cantare e danzare ma così a poco a poco studiano anche il significato (delle canzoni). Per questo motivo all’inizio ne ho scelte e preparate 108. Sono state trascritte, tradotte per gli occidentali e raccolte in un primo volume.

Ne ho poi preparate altre 180, la cui trascrizione e traduzione è quasi pronta. Di queste canzoni esistono oltre 160 danze, molti dei nostri danzatori le hanno gia’ imparate, Quindi da un lato Khaita è un grosso supporto per la cultura tibetana e per farla sopravvivere. L’ altro motivo è che nelle pratiche Dzogchen, come ho spiegato, dopo la contemplazione, è molto importante essere presenti. Danzare è un meraviglioso allenamento alla presenza a livello di corpo, energia e movimento. Io considero che le danze Khaita siano anche parte della pratica, non e’ solo danzare. È importante che tutti voi sappiate queste cose.

Khaita – Un ponte verso l’Insegnamento

Durante un recente corso per istruttori delle Danze Gioiose Khaita , che si e’ svolto a Merigar West all’inizio di settembre 2016, ‘The Mirror’ ha intervistato il Comitato Khaita (composto da cinque istruttori) sul loro ruolo e il tipo di formazione a cui sono sottoposti gli istruttori.

The Mirror: potete dirci qualcosa di questo gruppo di cinque persone che sono il punto di riferimento per gli istruttori delle Danze Khaita: chi sono, cosa fanno e come è nato questo gruppo.

Adriana Dal Borgo: Dopo il primo Training di supervisione ed esame tenuto a Dzamling Gar alla fine di marzo 2016 [vedi ‘Cultura e Balli Khaita’, The Mirror numero 132, p.17], 60 persone hanno ricevuto la certificazione di istruttori, anche se Rinpoche ha constatato che non tutti erano proprio pronti per insegnare – qualcuno aveva bisogno di fare più esperienza e lavorare un po’ di più – Il Maestro ha quindi deciso di istituire un comitato di cinque danzatori che si occupassero di collaborare con gli altri per sviluppare le loro abilità ad insegnare.

Le cinque persone sono state scelte sulla base di diverse caratteristiche e capacita’: Adriana Dal Borgo, Ludmila Lislichenko, Andrea Bucaioni, Salima Celeri e Lena Dumcheva, Per esempio, come Istruttrice Internazionale della Danza del Vajra, ho gia’ parecchia esperienza sia nell’insegnare che nel formare altri istruttori. Sono inoltre coinvolta fin dall’inizio nello sviluppo di Khaita. Anche Luda è una istruttrice della Danza del Vajra, ha molta esperienza nell’insegnamento, e’ una ballerina professionista e conosce anche la musica. Lena si è dedicata moltissimo a Khaita ed è molto brava ad apprendere e spiegare. Anche Salima è molto coinvolta con Khaita ed è il principale istruttore a Merigar. Andrea ha un solido background culturale e storico ed è coinvolto negli aspetti della didattica. È anche l’unico maschio del gruppo così bilancia un po’ l’energia. Inoltre, viviamo tutti abbastanza vicini ed è cosi’ piu’ facile incontrarci.

Lavoriamo per ora con queste persone che sono già formalmente istruttori ma più in là ci occuperemo della formazione di nuovi candidati. . Al momento abbiamo 60 istruttori ufficiali, di cui 58 sono andati a Dzamling Gar all’incontro con il Maestro e Topgyal Gontse e Tsering Dolker sono i due istruttori che vivono in Australia.

dsc03292-524x350

Secondo training degli istruttori delle Khaita a Merigar, settembre 2016

Lena Dumcheva: Il ruolo del comitato è quello di coordinare i corsi di formazione. Non si tratta solo di noi che insegnamo a qualcuno. La nostra funzione è organizzativa e cerchiamo di lavorare con le circostanze e con le capacità dei vari danzatori.

The Mirror: Come gruppo, voi 5 avete fatto diversi incontri. Cosa state facendo e qual è il vostro punto di arrivo?

Lena: Naturalmente ancora prima dell’esame, ancora prima di cominciare questi training, avevamo gia’ l’idea che le Danze Gioiose Khaita fossero una pratica multidimensionale. Non si tratta solo di cantare e danzare ma sono coinvolti diversi aspetti. Si vede chiaramente durante questi training: lavoriamo con i movimenti, con la musica, con la preparazione di presentazioni pubbliche, con la lingua e cultura tibetana, con la voce ecc. gradualmente capiamo quanto sia complesso e quanto studio sia necessario.

Il nostro obiettivo è quello, io penso, di migliorare le nostre capacità e quelle degli istruttori in modo che possiamo tutti rappresentare e presentare Khaita in modo dignitoso, certamente alla Comunità ma anche ad un pubblico esterno, in questo modo poliedrico e corretto. In altre parole l’obiettivo è quello di diventare persone capaci di rappresentare Khaita in modo da rispecchiare e meritare la fiducia che Rinpoche ha riposto in noi istruttori, quando ci ha autorizzato a rappresentarlo.

Uno dei nostri istruttori, Pancho Company, dice che qualunque cosa Rinpoche faccia è ‘brillante e impeccabile’. Questa è una sfida e un punto di arrivo verso il quale ci muoviamo nel rappresentare Khaita.

The Mirror: In questa visione multidisciplinare, come sono strutturati i corsi per gli istruttori?

Andrea Bucaioni: Penso sia importante dire che queste supervisioni/training non sono solo delle spiegazioni delle 50 danze per l’esame delle Khaita né un corso avanzato. È piuttosto un corso per entrare in profondità nel significato di Khaita e anche per studiarne alcuni aspetti tecnici.

l1005177-720x898Salima Celeri: Lavoriamo sul tempo, sulla musica, la geografia, la storia, la lingua e sul drajor [il sistema di traslitterazione dal tibetano sviluppato da Chögyal Namkhai Norbu]. Tutti questi aspetti. Per esempio abbiamo avuto una sessione di due ore con il Prof. Fabian Sanders sulla storia tibetana, sulla geografia, sulla cultura ecc. Con Pancho Company e Luda Lislichenko abbiamo dedicato tre sessioni alla teoria e pratica musicale. Con Stoffelina Verdonk abbiamo avuto fatto un lavoro sul corpo per capire meglio e rendere fluidi i movimenti ecc. Adriana ha tenuto delle sessioni sul significato di essere un istruttore e sulle tecniche di insegnamento.

Al training di Dzamling Gar, Elisa Koppensteiner, che è una coach professionista della voce, ci ha suggerito dei metodi per un corretto utilizzo della voce mentre Ilaria Faccioli ci ha spiegato e dimostrato come lavorare con i bambini, con I quail sono necessari approcci e tempi diversi.

Adriana: Tutti i giorni i nostri allenamenti sono suddivisi in diverse sessioni, ognuna di un’ora e mezza. Facciamo anche gruppi di lavoro: dividiamo le persone in piccoli gruppi ognuno dei quali prepara una diversa presentazione di Khaita, poi condividiamo i vari lavori e le nostre considerazioni. Riflettiamo anche su come presentare Khaita nei divesi contesti, quali danze mostrare e come presentarle. Per esempio, quello che potremmo dire e danzare durante una presentazione all’università sara’ diverso da una presentazione in una scuola o in una sagrapopolare. Lavoriamo su questo genere di cose.

Stiamo anche raccogliendo del materiale, come le parole di Rinpoche stesso su Khaita e sul significato di essere un istruttore.

Salima: In genere chiudiamo la sessione con uno dei nostri istruttori che spiega una danza. Inoltre tutti i giorni alle 17.00, per chi e’ interessato, uno dei nostri istruttori spiega dei passi. Piu’ tardi, commentiamo il loro lavoro e suggeriamo come possono migliorare.

Adriana: L’ultimo giorno del nostro corso insegniamo la canzone e la danza ‘Dzamling Gar’ perché gli istruttori devono essere in grado di saperla insegnare. Però non è facile, la canzone e danza di Dzamling Gar sono un vero e proprio insegnamento, per questo ne studiamo il significato e i movimenti in modo molto preciso.

Ludmila Lislichenko: Abbiamo cercato di fare un glossario, il linguaggio della danza, raccogliendo alcune parole chiave, così da poter spiegare alle persone i movimenti in modo più semplice. Il glossario ci permette, invece di spiegare ‘si fa così e colà’ mostrando il movimento, di usare termini come ‘passo laterale’ o ‘chassé’, invece di dire sempre ‘destra’, ‘sinistra’ ‘destra. Per esempio, il glossario include parole come passo base, passo laterale e lo chassé, un tipo di passo con cui scivoliamo con il piede, sinistro o destro, in diverse direzioni.

Stiamo anche studiando come rappresentare alcune semplici danze con delle mappe. Viene trascritta l’intera danza e la sua struttura può cosi’ venire facilmente spiegata.

Lena: Adriana usa una bella metafora, dice che quando insegniamo lavoriamo a livello di corpo, voce e mente, così in questo corso proviamo a coprire questi aspetti di corpo, voce e mente della pratica di Khaita.

Adriana: Insegnare Khaita non è solo insegnare i passi, questo è molto semplice. Per noi istruttori della Comunità Dzogchen insegnare è un’altra cosa. Sono coinvolti anche la nostra energia e la nostra mente. È più complesso, così cerchiamo di lavorare su questi tre livelli.

fulvio-grosso-720x481

Foto di Fulvio Grosso

Khaita è veramente un ponte per le persone esterne alla Comunità Dzogchen. Abbiamo la Danza del Vajra e lo Yantra Yoga e, ovviamente, ci sono alcune parti che si possono presentare a un pubblico generico, ma con Khaita possiamo portare l’insegnamento fuori della Comunità senza parlare di meditazione, pratica o spiritualità. Possiamo raggiungere molte persone con Khaita e trasmettere I messaggi presenti nelle canzoni: messaggi di pace, evoluzione e collaborazione. Passiamo trasmettere tutto questo attraverso le danze.

Negli ultimi anni abbiamo imparato tutte queste cose danzando con Rinpoche per diverse ore al giorno. Per noi Khaita e’ un ponte per portarle all’esterno e questo è quello che dobbiamo fare attraverso i nostri istruttori.

Ludmila: Per noi praticanti, con la Danza del Vajra impariamo ad integrare movimenti lenti e pacifici nel nostro stato. Nella pratica di Khaita impariamo a lavorare con movimenti più gioiosi e veloci ed a integrarli.

khaita-instructors-training_group-photo_dzam_june2016-590x338

Primo corso per istruttori delle Khaita a Dzamling Gar, giugno 2016

The Mirror: Il vostro primo corso di formazione si è svolto a Dzamling Gar a giugno e questo a Merigar è il secondo. Sono previsti altri corsi di formazione?

Adriana: Sì, il prossimo si svolgerà a Dzmling Gar all’inizio del 2017. I primi corsi erano per gli istruttori ma ora li renderemo accessibili a chi gia’ conosce o ha una solida base delle danze Khaita e desidera diventare istruttore. Questo terzo corso sarà tenuto dopo il ritiro di Yangtig, a gennaio. Il 5-6 gennaio 2017 ci sarà un corso aperto a tutti sulla canzone e danza di Dzamling Gar, imparammo come leggerla, cantarla e danzarla. Poi dall’8 al 15 ci sarà il corso di formazione per istruttori o per chi si sta preparando per diventarlo. Chi ha intenzione di partecipare deve preparare le 50 danze come per per l’esame, studiando i tutorial, i video preparatori, così da avere una base. Seguiranno dei seminari per approfondire queste 50 danze, per essere sicuri che tutti si muovano nello stesso modo, che i movimenti siano corretti ecc. Questi sanno i corsi di approfondimento sulle 50 danze.

The Mirror: C’è un sito dove chiunque possa accedere ai video di formazione?

Adriana: Abbiamo un canale su Youtube che si chiama ‘Harmony in the Space’ dove potete trovare video di presentazione, le dimostrazioni e alcune spiegazioni di Chögyal Namkhai Norbu e video originali delle canzoni tibetane. Ci sono anche 98 video dimostrativi di diversi danze eseguiti da diversi gruppi, che potete vedere e studiare.

khaita-logo

Abbiamo poi ottimi video tutorial dove si spiegano le danze passo dopo passo e che possono essere scaricati per un euro dal negozio online della Fondazione Shang Shung. Ora sono disponibili 35 tutorial e fra qualche mese saranno disponibili anche i restanti 15.

A questo si aggiunge una cartella drive di google dove abbiamo caricato tutto il materiale che cantiamo con Rinpoche. Potete trovare i testi in drajor (traslitterazione delle parole tibetane) di ciascuna canzone, le parole in tibetano e i video originali. Potete trovare tutte le 108 canzoni in questa cartella a cui si può accedere gratuitamente.

Abbiamo anche una pagina Facebook Khaita Joyful Dances dove si possono postare delle domande.

Al momento non abbiamo un sito ma lo stiamo preparando, dovrebbe essere pronto presto. Comunque abbiamo una pagina sul sito di Dzamling Gar dove c’è una trascrizione delle parole di Rinpoche su Khaita e un link diretto da dove si possono scaricare i tre Metreng (le tre sezioni in cui le canzoni sono suddivise).

Parlando dei progetti, penso sia utile menzionare che abbiamo un libro con la traduzione delle prime 108 canzoni, è la prima raccolta che Rinpoche ha intitolato ‘Message from Tibet’ . Il libro è disponibile in formato sia cartaceo che e-book.

Stiamo lavorando con Adriano Clemente ed altri tibetologi per tradurre le altre 180 canzoni che saranno pubblicate in tre volumi, ciascuno corrisponde a un metreng (ciclo del tempo tibetano che equivale la 60 anni) e ogni canzone avra’ la sua traduzione.

Un’altra pubblicazione che penso sia importante sarà un libro con tutti i commenti di Rinpoche alle canzoni: fin dall’inzio Rinpoche stesso traduceva a voce le canzoni e ciascuna traduzione è molto ricca, molto profonda ed e’ un vero insegnamento. Stiamo raccogliendo questo materiale e speriamo di pubblicarlo nei prossimi mesi.

The Mirror: Grazie a tutti.

Links utili:

Pagina Youtube, Harmony in the Space, con video dimostrativi e altro

Cartella drive di Google – video, testi tibetani, e testi in drajor di tutti i 108 balli

Pagina Facebook

Libro delle 108 canzoni – ‘Message from Tibet’

Cartella drive con il materiale base per l’esame per diventare istruttore di Khaita, che comprende le 50 danze.

Download PDF