Il Khenpo del Monastero Galingteng
visita Merigar West

Khenpo visits Merigar WestIl 4 dicembre 2017 Merigar West ha avuto l’onore di ricevere la visita del Khenpo del Monastero di Galingteng, uno dei luoghi sacri più importanti del Tibet occidentale fondato nel nono secolo da Lha Lung dpal Gyi rDorje, uno studente di Padmasambhava. Il Khenpo, riconosciuto da Chögyal Namkhai Norbu come la reincarnazione di un famoso yogi, Ngawang Chospel, discepolo diretto di Kunga Palden Rinpoche (maestro di Jamyang Kyentse Chogyi Wangchu), è in Italia per poi andare a Tenerife per salutare Chögyal Namkhai Norbu per il suo compleanno.

Il Khenpo è stato accompagnato dalla sua tradruttrice, Sonam, e da Andrea Dell’Angelo, direttore di Asia. La giornata era soleggiata e luminosa e ha permesso al Khenpo e alle persone di Merigar che lo accompagnavano numerosi di visitare in una piacevole passeggiata il Gar, il Gönpa, Gadeling, gli Stupa, la Sala del Mandala e la libreria.

Khenpo visits Merigar WestDopo pranzo nella sala del Gekö il Khenpo è andato nella nuova sala da pranzo per parlare ai numerosi studenti di Chögyal Namkhai Norbu a cui ha detto quando fossero fortunati ad averlo come maestro e ha raccontato della visita di Rinpoche a Galenteng qualche anno fa.

Poi brevemente ha raccontato la storia del monastero e che nel 1997 Rinpoche gli ha detto di aver avuto un sogno nel quale aveva capito che il Khenpo era la reincarnazione di uno dei famosi lama di Galenteng. Per questo motivo Namkhai Norbu gli ha detto che avrebbe dovuto avere la carica attuale ed assumersi la responsabilità del manastero e di tutto il lavoro necessario.

Ha parlato dei lavori per la costruzione del centro di ritiro di quattro anni e sebbene il dormitorio sia statocompletato non così il tempio. Poiché la Cina ha cambiato le regole di costruzione che entreranno in vigore dal 2018 c’è una grande urgenza di completare il tempio entro il 2017 ma servono circa 160.000 euro.

Poi rispondendo a una domanda il Khenpo ha descritto i molti anni che ha passato in ritiro personale in montagna, preoccupato a volte degli animali selvatici e dei ladri, altre volte affrontando la fame perché il cibo finiva. Dopo i primi sette anni in ritiro si è spostato in una caverna a sei ore di distanza, su una montagna ad almeno 5.000 metri di altitudine. Sebbene una volta sia rimasto senza cibo per almeno due mesi ha detto che il periodo passato lì è stato uno dei più felici della sua vita con grande beneficio della sua pratica. Ha anche menzionato come sia importante praticare in un posto tranquillo senza essere disturbati. Infatti il Khenpo continua a vivere in ritiro a Galenteng, partecipando solo ogni tanto alle cerimonie del monastero. È stata la sua prima volta in occidente, viaggiando dal suo luogo di ritiro per Pechino e poi per l’Italia!

Khenpo visits Merigar WestCome conclusione della sua visita il Khenpo e la sua traduttrice, insieme alle molte persone che sono venute a salutarlo, ha comminato fino al piccolo Stupa sulla collina dietro la Casa Gialla dove è stata fatta una foto di gruppo. Dopo aver girato intorno allo Stupa alcune volte la sua visita a Merigar si è conclusa ed è tornato a Roma per poi proseguire per Tenerife.

L. Granger
Foto di Thomas Simoen

Il Monastero di Galingteng si trova nella contea di Derge, nella prefettura di Ganze, della provincia del Sichuan, in Cina. Originariamente era un monastero Nyingmapa per poi seguire la tradizione Sakyapa e oggi combina la pratica di queste due tradizioni. Chögyal Namkhai Norbu, strettamente legato a questo monastero avendoci passato l’infanzia a studiare con suo zio Khyentse Chökyi Wangchuk, ha chiesto ad ASIA e alla Comunità Internazionale Dzogchen di intervenire.

ASIA da sempre opera nel villaggio di Galingteng dal 1993, restaurando il tempio con i suoi antichi affreschi murali e i monumenti storici. La scuola è stata ricostruita ed è stata aperta una clinica. Tutto questo è stato possibile grazie ai contributi di molti donatori privati e pubblici, in particolare della Comunità Internazionale Dzogchen.

Nel 2015 gli abitanti del luogo hanno chiesto ad ASIA di costruire un centro di ritiro nella montagna sacra Shublun in ritiro per 4 anni.

Leggete l’articolo “Safeguarding Galingteng Tibetan Spiritual Legacy” nel The Mirror.

Guardate il video del monastero girato dalla Palzom Films.

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