La Danza del Vajra a Palazzo Donà dalle Rose, Venezia

e un importante accordo di collaborazione culturale tra ATIF e BIAS (aprile 2019)

dance vajra palazzo venice
Il giorno è di grande auspicio per le indicazioni astrologiche e il calendario tibetano: combinazione Fuoco Fuoco, Progresso della Vita, Sviluppo, Guadagni, sia in senso spirituale sia materiale. Giorno di Guru Padmasambhava e ganapuja.
In un giorno così speciale anche la Danza del Vajra si è manifestata in un luogo e in un modo speciale.
International Atiyoga Foundation e Gyamtsholing (Comunità Dzogchen di Venezia) sono state molto gentilmente invitate a una performance pubblica della Danza dei Tre Vajra nell’antico Palazzo di Chiara e Francesco Donà dalle Rose.
Chiara Modica Donà è la Presidente di BIAS, Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra delle Religioni e delle Credenze dell’Umanità, che si prefigge come obiettivo, tra gli altri, il dialogo tra i vari credo del mondo. L’invito nel suo palazzo del XVI secolo è un invito alla collaborazione con International Atiyoga Foundation.
L’androne è antico, grandi lampade d’epoca lo illuminano di una luce opaca, romantica, fanno eccezione tre faretti che puntano sul mandala disteso sul bel pavimento veneziano e ne fanno risplendere i colori. Su due lati una gondola e un sandalo sono araldi del mondo fluttuante che circonda il palazzo, mentre il portone principale si affaccia sulla laguna, sferzata oggi da un forte vento di bora.
L’insegnante internazionale di Danza del Vajra Adriana Dal Borgo presenta agli spettatori, che si sono posizionati più numerosi del previsto attorno al mandala, il significato della Danza, dei colori, dei movimenti, mentre pawo e pamo, tra le quali le istruttrici Paola Pillon e Maggiorina Capelli, attendono di prendere posto. Danzatori e danzatrici sono venuti anche da lontano per partecipare a questo evento speciale e riempire il mandala per un Tun di Danza dei Tre Vajra intenso e raccolto. Comincia la melodia e la pratica di Meditazione in Movimento porta i suoi frutti.

Alla fine del Tun  Adriana Dal Borgo invita il pubblico a togliersi le scarpe e provare alcuni semplici passi, tsom, e la mudra del raccoglimento e dell’espansione seguendo il tempo della melodia della Danza di Roberto Cacciapaglia. In molti entrano rispettosamente nel mandala per seguire danzatori e danzatrici con più esperienza e l’atmosfera è pacifica e serena, parrebbe che questo palazzo sia fatto apposta per accogliere la Danza trasmessa dal Prezioso Maestro Chögyal Namkhai Norbu. Ognuno segue i movimenti secondo le proprie capacità, ma in ciascuno c’è attenzione e interesse, si formano più cerchi concentrici e la pratica, semplificata per i neofiti, prosegue sino a che la melodia termina e la A chiude la sessione.

È giunto il momento per Marco Baseggio, presidente di Atiyoga, e Chiara Modica Donà dalle Rose di firmare formalmente un accordo di collaborazione culturale che porterà nel 2020 alla presenza di International Atiyoga Foundation alla Biennale d’Arte Sacra nel Padiglione Filosofico sul tema The Game Il Gioco:  il tempo del gioco il gioco del tempo. Gli applausi suggellano questo nuovo passo importante per la neonata fondazione della Comunità Dzogchen.Il pubblico lentamente esce verso la fondamenta, il mandala viene piegato e riposto, tornerà presto a far visita al palazzo, grazie alla generosa ospitalità di Chiara e Francesco, in occasione di qualche altra giornata speciale di Danza.
Come è giusto che sia, ci dirigiamo tutti verso un bacaro per un allegro brindisi!

Sabina Ragaini

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