La Danza del Vajra per il Beneficio degli Esseri con Zoli Cezr in Israele

vajra dance israelIl primo fine settima di dicembre in Israele non sembrava inverno. Indifferente ai 25°C la nostra comunità Dzogchen si è riunita in un piccolo villaggio vicino a una bellissima spiaggia per imparare la Danza dei Sei Spazi. Abbiamo visto i colori del sole nel cielo andare dal viola al rosso mentre tramontava sul mare proprio vicino all’entrata della pagoda dove abbiamo danzato e grazie al cielo terso abbiamo potuto nuotare al pranzo. Ma la cosa più importante è che abbiamo imparato a danzare sul mandala.

Siamo stati fortunati ad avere Zoli come istruttore. Con la sua profonda conoscenza degli insegnamenti buddhisti e la sua radiande energia ha condiviso con noi i doni di corpo, voce e mente – la comprensione logica dell’insegnamento e i passi della danza. Mentre alcuni erano capaci di fluttuare come dakini da subito altri si sentivano aggraziati quanto una montagna. È stato grazie al gioioso aiuto dell’instruttore che la pratica e il peso emotivo che spesso accompagna i limiti fisici si sono trasformata un divertimento.

L’interazione tra la danza – geometria in movimento, la geometria del mandala, le frequenze dei mantra e le frequenze dei colori senza soluzione idi continuità hanno ondeggiato all’unisono e portato armonia e cambiamento ai tre livelli di corpo, voce e mente ai corpi di ciascuno come anche a quelli del nostro pianeta. È da approfondire molto la potenzialità di questa interazione che cura e trasforma ed è interessante che questa saggezza così incarnata, si rivela attraverso movimenti onirici, liberi dal corpo e si manifesta costantemente nel fluttuare dei corpi nello spazio.

Anche se Zoli ci ha raccontato storie miracolose di cambiamenti del tempo dovuti alla danza il nostro sforzo non ha prodotto alcuna pioggia. La trasformazione delle emozioni negative grazie alla danza del vajra è stato però il vero miracolo. C’è una storia della tradizione ebrea che raccontata di Honi Hameagel, un uomo che nei tempi antichi aveva disegnato un cerchio nella terra su cui aveva ballato fino a quando le pioggie non hanno benedetto il nostro arido angolo del mondo. Le intricate relazioni tra geometria, movimento, preghiera e trasformazione sono conosciute in molte tradizioni che purtroppo si sono perse nel tempo. Siamo fortunati di ricevere questi insegnamenti, di ravvivare e moltiplicare i loro effetti attraverso la nostra pratica.

Sharon Avital

 

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