La visita di Oliver Leick a Namgyalgar, Australia

“Benissimo!”
La visita di Oliver Leick a Namgyalgar

 di Bruno Irmici

In uno dei suoi ultimi colloqui con Rinpoche Oliver Leick gli aveva comunicato che sarebbe andato in Australia per condurre un ritiro a Namgyalgar e lavorare per l’Isitituto Shang Shung Australia (ISSA). Rinpoche gli ha risposto con un sorriso dicendogli due volte “Benissimo!!”. Subito dopo Oliver mi ha fatto sapere che Rinpoche gli aveva dato la sua benedizione per la visita in Australia.

Dal 14 novembre al 1 dicembre 2018 la Comunità di Namgyalgar è stata felice di ospitare Oliver Leick per la prima volta in Australia.

L’ISSA aveva inizialmente invitato Oliver nel suo ruolo di Direttore dell’Istituto della nuova Fondazione Atiyoga. La sua visita è stata molto significativa per l’ISSA. A livello pratica è stata l’occasione per incontrare il team dell’ISSA e anche incontrare il Gar e la Comunità che gli ha permesso di conoscere meglio le condizioni specifiche australiane.

È stata anche una visita simbolica, ha permesso di consolidare il rapporto dell’ISSA con gli altri rami dell’Istituto secondo la visione di Rinpoche che vedeva le varie branche come un insieme globale o come una famiglia. Raggiungendoci la visita di Oliver ha aiutato l’ISSA a rafforzare questo senso di connessione al di là delle distanze e internet è un utile strumento in tal senso ma non possiamo nascondere una leggera sensazione di isolamento a causa della dell’enorme distanza dagli altri istituti che si trovano in Europa, negli Stati Uniti, In Russia e a Tenerife dove forse la distanza più breve permette ai membri di viaggiare più facilmente, di collaborare e di partecipare alle riunioni, agli eventi, ecc. e in questo modo si influenzano reciprocamente in modo positivo.

Durante la sua visita a Namgyalgar Oliver è stato anche invitato dal Gakyil a condurre un ritiro e lui ha accettato conducendo un ritiro di una settimana di pratica di Rushen, dal 23 al 29 novembre.

Durante il ritiro Oliver ha anche dato una spiegazione sulla Fondazione Atiyoga alla Comunità Namgyalgar, le diversità rispetto alla Fondazione Shang Shung e della sua missione di apertura al pubblico ed ha anche chiarito anche altri aspetti che richiedono più tempo per essere compresi a pieno.

Durante il lutto per l’immensa perdita del nostro prezioso Maestro, avere Oliver in Australia, studente senior di Rinpoche che si fidiva di lui al punto da nominarlo direttore della Fondazione Shang Shung, dove ha condotto un ritiro è stato molto significativo per la Comunità di Namgyalgar.

Organizzare la sua visita e il ritiro è stata una opportunità per una collaborazine più stretta tra il Gakyil di Namgyalgar e l’Istituto Shang Shung Australia che, da quando sono stati attivati i corsi aperti a tutti queste due entità sono state invitate a vedersi come due facce della stessa medaglia. In questo spirito si sono svolti i due gironi di incontri che Oliver ha avuto con il team dell’Istituto a cui ha partecipato anche Robyn Catchlove, l’appena nuovo direttore del Gakyil Namgyalgar.

Il tempo che Oliver ha passato a Namgyalgar, soprattutto la settimana del ritiro, è stato molto rilassato e armonioso. Con la sua attitudine umile e la sua capacità naturale di comunicazione, Oliver si è immediatamente collegato con la Comunità e il Gar.

È sembrato che abbia veramente abbracciato la Comunità grazie anche alla sue lunga esperienza come praticante, molto consapevole del delicato ruolo avuto nel condurre un ritiro a Namgyalgar ad appena due mesi dopo la morte di Chögyal Namkhai Norbu nelle date precedentemente programmate per un ritiro con Rinpoche.

Oliver ha scelto di condurre un ritiro sulle pratiche Rushen sulla base del testo di Chögyal Namkhai Norbu “La scala per la liberazione”. Il programma del ritiro è stato molto intenso e ogni giorno è cominciato con una sessione di Guruyoga e una pratica di Rushen alle 05.30. Iniaziare così presto la mattina non era così difficili per molti ‘obbligati’ a svegliarsi alle 04.30 a causa del concerto all’alba di ogni sorta di uccelli tropicali… una sveglia naturale ed efficace!

L’ultima sessione di pratica era dopo cena e spesso finiva verso le 21.00.

Al ritiro hanno partecipato circa 60 persone che considerando lo spazio ristretto del Gonpa è il numero ideale per fare un ritiro comodi, specialmente un ritiro di pratica.

La Comunità ha apprezzato le spiegazioni di Oliver e di aver condotto le pratiche Rushen, la sua grande energia e generosità e ovviamente anche le molte storie e gli aneddoti con cui ha arricchito le sue spiegazioni grazie alla sua lunga esperienza nella Comunità Dzoghchen e ai molti anni a contatto con Rinpoche.

Il secondo giorno del ritiro è stato particolarmente importante quando Oliver per una intera sessione mattutina ha dato alla Comunità di Namgyalgar espese e puntuali spiegazioni sull’Ati Foundation e i possibili nuovi scenari sull’apertura a un pubblico più generale. Tra i molti dettagli ha sottolineato ‘l’autonomia e l’auto sufficienza’ che ogni progetto e dipartimento deve avere l’Ati Foundation.

C’è stata anche l’occasione durante il ritiro di fare le Danze Khaita e la Danza del Vajra e prima e dopo il ritiro si sono svolti due corsi di Yantra Yoga condotti dall’istruttore Oni McInstry.

Durante il ritiro c’è stato tempo anche per divertirsi, per giocare, nuotare in spiaggia alla Sunshine Coast ecc. e per il ‘giovane’ Oliver è stato particolarmente divertente visitare lo zoo australiano che afferma di essere la migliore struttura di conservazione della fauna selvatica al mondo …

Verso la fine del ritiro Oliver ha riunito tutti per un secondo intervento improvvisato per condividere alcune idee che ha per il futuro sostegno di Namgyalgar in seguito a dieci giorni di osservazione, ascolto, discussione con le persone dando la sua iniziale comprensione delle specifiche circostanze a Namgyalgar.

La principale considerazione riguarda come aumentare con poco investimento l’esistente potenziale capacità attrattiva turistica di Namgyalgar grazie alla sua spettacolare posizione al centro di un mandala di antichi picchi, le Glasshouse Mountains, che sono quello che rimane di un antichissimo e grande cratere vulcanico.

Sono molti i turisti che quotidianamente visitano le ‘Lookout’, una spettacolare vista a 360 grandi del grande mandala delle Glasshouse Mountain che si trova a poche centinaia di metri dall’entrata a Namgyalgar dalla strada principale e il Gar potrebbe diventare un’altra meta da visitare se fornito di alcuni servizi di ricezione. Per esempio un piccolo negozio di buon cibo, una libreria, una galleria, un percorso verso il lago con le sue ninfee che fa parte della proprietà di Namgyalgar, una guida che spieghi le attività del Gar in quanto centro di meditazione e benessere e anche la posibilità di fornire alloggio nella casa ecc. In questo modo il Gar potrebbe diventare in qualche modo parte dell’offerta turistica dell’area. In questo modo seguirebbe in modo più ridotto l’attuale modello di Merigar, come Rinpoche ha sempre suggerito per tutti i Gar.

Oliver dopo l’ottima connessione con il Gar, la Comunità locale e l’Australia, alla fine del ritiro ha espresso la sua intenzione di ritornare presto a Namgyalgar entro il 2019 (e in effetti ha già chiesto che gli vengano presto indicate le date!).

E nella mia mente posso facilmente Rinpoche sorridere ad Oliver e dirgli nuovamente, Benissimo!!

Quindi… forse a novembre?

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