Le vittime nascoste del Covid-19

La pandemia in pochi mesi ha cambiato la vita di tutti, in alcuni casi in modo leggero, in altri purtroppo in modo molto doloroso e sconvolgente. Per la prima volta nella storia un’emergenza ha colpito l’intero pianeta e l’umanità si è trovata di fronte alla sua vulnerabilità, messa in ginocchio da un virus.

Anche il lavoro di ASIA è stato toccato dal coronavirus. Non solo perché ci siamo ritrovati tutti a lavorare da casa, da Roma, a Kathmandu, da Xining a Ulan Bator, ma soprattutto perché ci siamo trovati a far fronte a una situazione di emergenza totalmente nuova, che ha colpito in primis proprio noi italiani.

E così, dopo i primi giorni di riflessione in cui ci siamo chiesti come poter essere di aiuto in questa complicata circostanza, abbiamo pianificato il nostro intervento, che si è sviluppato in due direzioni: quella del continente asiatico in cui siamo impegnati da oltre 30 anni, e quella del paese in cui ASIA è nata e in cui ha il suo quartier generale, l’Italia. Qui abbiamo distribuito saturimetri, copricapo e occhiali protettivi all’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, e stiamo continuando a raccogliere fondi in collaborazione con la Galleria Bonomo, che ha lanciato l’iniziativa May Italian Art, una vendita di beneficenza di opere di 15 artisti italiani, prorogata fino alla fine di Giugno (asia-ngo.org/italianart). Con i proventi della vendita contribuiremo alla ricerca su forme rare di presentazione neurologica del Covid-19 che sta portando avanti l’Ospedale Santa Corona e, insieme all’associazione Maestri di Strada, aiuteremo i giovani più disagiati delle periferie di Napoli con la distribuzione di “pacchi di viveri per la mente”, che contengono materiale didattico, cancelleria e tablet.

In Myanmar e In Nepal la situazione è molto diversa. In entrambi questi paesi il sistema sanitario è fragilissimo e i governi non sono preparati a gestire le drammatiche conseguenze della pandemia. In Myanmar abbiamo avviato un’attività di prevenzione contro la diffusione del virus tra la popolazione dell’area rurale del Chin, abbiamo distribuito 10.000 mascherine e 5.000 paia guanti e stiamo continuando a fornire agli ospedali e ai centri di salute altri dispositivi di sicurezza.

hidden victims covid emergency

In Nepal stiamo intervenendo su più fronti: quello della prevenzione e quello dell’emergenza sociale. Qui purtroppo se da una parte i casi di Covid stanno aumentando ogni giorno e il conteggio delle vittime inizia ad assumere proporzioni allarmanti, dall’altra c’è una grave emergenza sociale in corso. La popolazione è poverissima, già stremata da 11 anni di guerra civile e dal terremoto del 2015, è in lockdown dal 19 marzo e non ha più mezzi di sostentamento.

Proprio in questi giorni abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi per rispondere alla richiesta di aiuto che abbiamo ricevuto dalla Scuola di Manasarovar, che dal 1999 offre un’istruzione primaria ai bambini tibetani che vivono nel quartiere di Boudhanath (Kathmandu) ed è un punto di riferimento importante per le famiglie di quest’area.

Le due responsabili, Tsultrim Sangmo e le Bhijaya Khanal, sono molto preoccupate per le gravi conseguenze del Covid-19, che andranno ben oltre la fine della pandemia e si sono rivolte ad ASIA, che sostiene la scuola con il progetto di sostegno a distanza (adoptibet.org)

“Sappiamo che, in qualsiasi crisi, i bambini e i più vulnerabili soffrono in modo sproporzionato – ci hanno detto – e questa pandemia non è diversa. È nostra responsabilità prevenire la sofferenza, salvare vite umane e proteggere la salute di ogni bambino. Dobbiamo anche fare in modo che tutte le misure di sicurezza siano garantite all’interno della scuola”.

Oltre agli investimenti che saranno necessari per riaprire la scuola – che accoglie 550 studenti e 34 membri del personale scolastico – quello che preoccupa Tsultrim e Bhijaya è la grave crisi alimentare che ha colpito le famiglie degli studenti. Ad oggi sono 106 le famiglie che non hanno mezzi per acquistare il cibo necessario per sfamare i propri figli e si sono rivolte alla scuola chiedendo aiuto.

Sappiamo che la pandemia ha colpito tutti, sia da un punto di vista sanitario che economico, ma sappiamo anche che ci sono delle persone che hanno delle condizioni di vita estremamente difficili per le quali il nostro aiuto può veramente fare la differenza. Per questo vi chiediamo di contribuire e di aiutarci a diffondere la campagna di raccolta fondi per sostenere la scuola e le famiglie della Manasarovar, tutte le informazioni su

asia-ngo.org/manasacovid

POTETE DONARE:

bonifico bancario
destinatario: ASIA onlus IBAN: IT31L0521603225000000013004 SWIFT BIC: BPCVIT2S
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Carta di credito o Paypal https://asia-ngo.org/en/what-you-can-do/donate/
Causale: Covid 19 Manasarovar School
*È deducibile dalle tasse per le donazioni fatte presso gli uffici di Asia in base alle leggi locali (USA, Francia, Germania).

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