‘Meditation in Motion, Footsteps to the Sublime’

di Joseph Houseal

Chögyal Namkhai Norbu mentre danza, Wales anni ’90. Copyright MACO 2019

Il Museo di Arte e Cultura Orientale (MACO) ad Arcidosso sta diventano un bene culturale sempre più importante in Toscana. Fondato nel 2014, il museo è stato creato dal suo mecenate originale, il Maestro Dzogchen Chögyal Namkhai Norbu e dalla sua famiglia, con l’intento di condividere con un pubblico più ampio la sua collezione di più di 5.000 artefatti che ha raccolto negli ultimi 70 anni. La collezione include manufatti artistici di inestimabile valore e di profonda valenza culturale, pezzi di artigianato e costumi, oggetti votivi di considerevole valenza storica e anche una collezione di manoscritti e pubblicazioni direttamente collegati alle ricerche di Namkhai Norbu insieme a un archivio media che documenta le molte facce della cultura del Tibet centrale e dell’Asia.

Museo Arte e Cultura Orientale, entrata alla mostra ‘Meditation in Motion, Footsteps to the Sublime’. Nella foto il curatore ospite, Joseph Houseal. Foto di Alex Siedlecki

Meditation in Motion, Footsteps to the Sublime (Settembre 2019–ottobre 2020) è il seconda tour di una mostra che propone le danze del Vajra rivelate di Namkhai Norbu e ora, in questa mostra museale, queste danze visionarie sono presentate nel più completo contesto buddista e Dzogchen Le danze nel buddhismo tantrico sono una espressione unica di questa forma di religione. La danza Cham dei monasteri buddhisti deriva da Guru Rinpoche in visita in Bhutan e Nepal dalla regione Swat che equivale all’attuale Afghanistan. Introdusse il buddhismo tantrico in Tibet quando fondò il monastero Samye nell’VIII secolo usando le danze per soggiogare le divinità indigene. La danza li trasformò in Dharmapala, protettori del buddhismo, e stabilì un campo di forza grazie alla danza protettiva attorno alla pratica del buddismo tantrico e non è mai stata del tutto distrutta o estinta.

L’origine della danza nel buddhismo Vajrayana, specialmente dell’antica scuola Nyingma, deriva da visione yoginiche. ‘Meditation in Motion’ inizia con le origini della danza del buddhismo tantrico con la sua consacrazione nel monastero Samye di Guru Rinpoche nell’VIII secolo e con la rivisitazione delle danze sacre di altri terton (scopritori di tesori) che hanno tradotto le loro esperienze dalle visioni meditativa in pratiche della danza.

Molti di queste Danze che hanno più di 1.200 anni sono praticate ancora adesso in Bhutan, India, Nepal, Cina, nella regione autonoma del Tibet, in Sichuan, Gansu, e Qinghai. Le danze di ciascun ordine Vajrayana dimostrano quanto siano profondi gli insegnamenti delle basi della danza nel buddismo dei Maestri tibetani.

Tra le molte, splendide e straordinarie realizzazioni di Chögyal Namkhai Norbu ci sono le rivelazioni di diversi gruppi di danze visionarie che gli sono state insegnate in una serie di sogni lucidi nel coro di due anni. Queste danze Vajra sono registrate, così come i resoconti delle visioni stesse. Namkhai Norbu ha disegnato i mandala su cui fare le danze spiegandone in dettaglio la coreografia. Le danze Dozgchen di Namkhai Norbu sono evolute, sono destinate a uomini e donne, praticanti laici non monaci. Oggi migliaia di praticanti Dzogchen praticano queste danze del Vajra nei centri in tutto il mondo.

A causa del cambio di vita causato della pandemia del coronavirus per cui poche persone possono viaggiare in Toscana per vedere la bella ed edificante mostra presso il MACO, abbiamo deciso di condividere qui alcuni video con i contenuti principali della mostra incluse rare testimonianza di Sakya Trizin, e la documentazione delle danze di Pema Lingpa dal regno del Bhutan. Pema Lingpa, un santo butanese del XV secolo, è forse il più noto scopritore di tesori di danze ancora esistenti di cui ne rimane una canone completo. Il MACO ha anche deciso di prolungare la mostra fino ad ottobre 2020.

Dance of the Vajra - Gallery 2 - Meditaion in Motion MACO, Arcidosso

Il Ging Sum, un capolavoro di danza antica, tre parti di tre ore, mostra il Ging (eroi del cielo di Zangdopalri) in tre forme: Jug Ging, in cui il demone è divinato da bacchette, quindi Dri Ging, in cui il demone è ucciso dalle spade mistiche e infine lo spirito viene rilasciato quando Nga Ging, mentre suona la batteria, accompagna lo spirito verso la liberazione. Le danze complete di Pema Lingpa sono state registrate presso Yungdrung Choeling Dzong nel 2006 e sono disponibili presso la The New York Public Library: Digital Collections.

Le danze visionarie moderne di Namkhai Norbu sono nate dal suo amore per le danze tibetane in generale e dalla sua convinzione che possano portare convinzione spirituale e gioia a tutti. A questo scopo ha creato le Danze Khaita che si ispirano alle danze folk contemporanee tibetane.
Namkhai Norbu riconosce con forza la realtà che il Tibet è una cultura che si esprime con la danza, a tutti i livelli, che il ruolo della danza è profondo, anche nella più semplice cornice devozionale e di incontro sociale. L’originalità degli insegnamenti di Namkhai Norbu è stata quella di scegliere di elevare il suono e il movimento, il cantare e e ballare, in un percorso di la scoperta del sé e della libertà.

Gli studiosi occidentali nell’insieme con colgono questo aspetto evidente dell’espressione del buddhismo tibetano. La danza è per i tibetani più importante della pittura, la danza è più importante per i tibetani che per gli occidentali. È un veicolo di trasmissione mistica. È vita e identità spirituale e locale. Nell’apprezzare quello che la danza significa per la cultura e la pratica buddhista è un’importante evoluzione della comprensione occidentale del buddhismo. Namkhai Norbu ha contribuito molto a questo sforzo.

I video in questo video sono:

Sakya Trizin parla del significato della danza Cham
Danze collegate a Guru Rinpoche in Bhutan
Danze di Pema Lingpa esibite in molti villaggi e monasteri nel Bhutan
Le Danze del Vajra di Namkhai Norbu con informazioni
Danze Khaita di Namkhai Norbu con informazioni

In questi video si possono vedere come la tradizione delle danze visionarie nel buddhismo e nello Dzogchen sono ancora oggi vive sia per le ancora esistenti danze  Cham che le danze trascendentali del Vajra della comunità Dzogchen. Mentre ci sono alcuni resoconti storici di yogi tibetani che raccontano i loro viaggi visionari nello Zangdopalri per imparare le danze che in seguito hanno insegnato ai monaci, nulla corrisponde alla chiarezza e alla storicità del resoconto fatta da Namkhai Norbu sulle sue visioni di danza in una intervista. Essendo sacri questi video non possono essere condivisi online ma sono visibili nella mostra al MACO.

Queste danze che sopravvivono nei monasteri sono un tesoro mondiale di ispirazione per gli studenti del buddhismo Vajrayana. Queste danze di Pema Lingpa antiche di quasi 600 anni sono rappresentate con vitalità in molte località ma in due versioni: monastico e laico, con sorprendente purezza culturale. Che le danze visionarie di Namkhai Norbu esprimino l’evoluzione e l’attuale comunità internazionale sono una testimonianza dell’eterna primavera promessa dal rinnovamento spirituale.

‘Meditation in Motion, Footsteps to the Sublime’ è attualmente in mostra presso il Museo di Arte e Cultura Orientale da settembre 2019 fino ad ottobre 2020. Direttore e il curatore del museo Alex Siedlecki. Curatore ospite Joseph Houseal. Design consultant Liz Kidera. Da un’idea del MACO.

Ringraziamenti speciali ad Alex Siedlecki, Liz Kidera, Prima Mai, Adriana Dal Borgo, e HMS Media.

Per saperne di più:
MACO: Meditation in Motion, Footsteps to the Sublime
International Dzogchen Community: Danza del Vajra

Khaita Joyful Dances: Dance School
Core of Culture

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Per saperne di più delle Danze antiche di Joseph Houseal

Pubblicato per gentile concessione dell’autore Joseph Houseal e Craig Lewis, Senior Editor, Buddhistdoor Global

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