Recensione – Wisdom Rising di Lama Tsultrim Allione

Wisdom Rising – Journey into the Mandala of the Enpowered Feminine (La Saggezza che sorge – Viaggio nel Madala della potenza femminile)

Lama Tsultrim Allione

Enliven Atria Books
Simon and Schuster, Inc., 2018

Wisdom Rising – a Journey into the Mandala of the Empowered Feminine di Lama Tsultrim Allione è un viaggio nel Mandala del potere femminile, è una cronaca a più livelli del principio femminile e della sua importanza per l’evoluzione personale e globale del pianeta in questo momento storico. Il libro illustra questo punto di vista enfatizzando il ruolo delle dakini, incarnazioni dell’energia femminile della Saggezza descritte dal buddhismo tibetano, come esseri capaci di portare cambiamento all’interno del mandala delle cinque famiglie dei buddha/dakini e delle loro diverse ingombranti/illuminate energie come mezzo per mettere in atto questi cambiamenti.

Intrecciato a questo tema centrale è la storia personale di una donna americana che ha seguito il suo cuore e che l’ha portata in Asia per incontrare il suo destino circa cinque decenni fa. Lì ha vissuto di prima mano il passaggio da una cultura a un’altra. Oggi la chiamiamo Lama Tsultrim Allione. Il Tara Mandala Retreat Center, un’oasi di 700 acri nel Colorado del sud con un tempio di tre piani decorato da artisti tibetani e butanesi, è la maturazione di questo viaggio mai avvenuto prima negli annali del buddhsmo mentre Wisdom Rising è il frutto del suo viaggio spirituale e la continuazione della raccolta dei suoi scritti originali.

In quest’ultima pubblicazione, Wisdom Rising che segue l’originale Women of Wisdom (Donne di Saggezza) (1985) e il bestseller Feeding your Demons (Nutri i tuoi demoni) (2008). Qui continua il suo brillante commentario sugli aspetti storici ed eruditi delle sue radici spirituali nel buddhismo tibetano ravvivato dalla sua storia personale durante la quale sono emergere pratiche secondarie che ha creato per integrare gli aspetti più formali della sua formazione. Ancora più importante è come lei pone, nel testo Wisdom Rising, il principio femminile delle dakini e del mandala come temi universali, che ritiene profondamente incastonati nella psiche collettiva di tutti gli esseri al di là dei pregiudizi culturali, citando i lavori di numerosi studiosi.

È particolarmente capace di esprimere gli aspetti tradizionali dei complessi canoni tibetani in modo fresco, usando concetti innovativi, descrivendo i loro significati con chiarezza e dimostrazioni più pratiche. Senza dubbio questo è dovuto alla sua formazione con alcuni tra i più grandi maestri della nostra epoca come Chögyam Trungpa Rinpoche (1939-1987) e Chögyal Namkhai Norbu (1938-) a cui rende omaggio per la loro profonda influenza – il primo per il suo genio nell’aver introdotto le base psicologiche deell’allenamento mentale agli occidentali e il secondo per aver liberato l’esperienza della consapevolezza primordiale dalle maglie dei rituali formali e dai pregiudizi culturali e per averle fatto conoscere Machig Labdrön, di cui lei ora è stata riconosciuta la reincarnazione e come tale ha diffuso ampiamente a molte persone la versione condensata del Chöd di Chögyal Namkhai Norbu.

Quando i maestri tibetani hanno incontrato per la prima volta gli occidentali questo ha avuto come conseguenza la formazione di maestri, traduttori e studiosi occidentali. Questa evoluzione ha incluso la presenza per la prima volta di molte donne praticanti, colte e indipendenti. Il libro di Michaela Hass, Dakini Power, parla di molte di queste donne maestre come anche della nascita di una nuova generazione di docenti accademici e di praticanti che stanno trasformando il modo in cui il buddhismo viene introdotto nella cultura occidentale.

Wisdom Rising, senza alcuna apologia, suggerisce l’importanza del principio femminile (Saggezza) come la manifestazione del mandala dell’energia delle cinque famiglie. Trungpa Rinpoche nella sua prefazione di Women of Wisdom, più di trenta anni fa affermava che il lavoro di Lama Tsultrim Allione non “mero femminismo”. Le sue parole sono interessanti ma anche sottili nel negare che tale enfasi sminuisca “politicamente” gli Insegnamenti – un argomento che mette a dura prova la maggior parte dei gerarchi religiosi, compreso quello buddhista. Il femminismo, come sottolinea Lama Tsultrim, esce ora dall’ombra diventanto protagonista del cambiamento, vista come una delle espressioni del mondo e dell’attivismo sociale senza escludere uno eventuale smarrimento nel comportamento feudale all’interno di quello che resta delle strutture patriarcali sociali buddhiste.

Quello che la contraddistingue dagli altri maestri è l’umiltà del viaggio personale attraverso la perdita, il dolore e la lotta come donna, madre, moglie e maestra. La forte determinazione di Lama Tsultrim di tracciare un percorso attraverso le ormai antiquate norme patriarcali ha creato un nuovo e audace rinnovamento di come il Vajrayana possa essere insegnato con successo in Occidente alle generazioni future. Mentre alcuni non amano questo orientamento, applaudo la sua coerenza alla sua visione originale  – che nascere nel corpo di una donna non è un impedimento alla realizzazione, ma è invece profondamente adatto.

Nell’epoca del Kali Yuga il sorgere di una prospettiva femminista laica è un alleato importante per rivitalizzare le società attraverso l’aumento della consapevolezza circa le molestie sessuali sessuali, lo stupro, il possesso di armi, la disparità di reddito, i cambiamenti climatici e le malattie ambientali dannose per il benessere globale di tutti gli esseri senzienti. Tuttavia, il suo più grande uso non è quello della politica di genere, ma quello di consentire a uomini e donne di scoprire il loro potenziale di saggezza. L’attivismo sociale non deve essere in contraddizione con le origini e le trasmissioni, ma diventa un contenitore da cui possono prosperare gli insegnamenti sacri. In questo Lama Tsultrim si impegna audacemente.

Questi sono tempi difficili, e dobbiamo confrontarci con il caos e il cambiamento ad ogni svolta. Per trovare le potenti dakini adesso e poter immergersi profondamente nel loro Mandala e mantenerlo come modello che ci aiuti a vivere centrati, crea una fonte stabile e responsabile da cui attingere in qualunque momento. La dakini rappresenta la segreta qualità mistica dell’intuizione assoluta. È un’alleata e una saggia compagna. E la mia aspirazione è che comunicando con lei e onorando la dakini, inizieremo a guarire il nostro mondo interiore ed esteriore. Il mio viaggio verso e con la dakini è andato avanti per mezzo secolo e ha seguito i rapidi cambiamenti sulla terra, cambiamenti che sono diventati ogni giorno più devastanti. Sono convinta che è la sua saggezza che ci serve ora.

Wisdom Rising rappresenta il viaggio di una persona il cui impatto può attrarre sia i principianti che i praticanti più esperti. I principianti troveranno l’introduzione al Mandala delle Cinque Dakini un ottimo metodo di guarigione. Permette di individuare i propri stili nevrotici con un metodo che abbraccia, invece che rigettare, il ricco potenziale di vivere le nostre vite in modo più olistico, incorporando piccoli elementi, stili psicologici sotto forma di schemi abituali che ostacolano l’evoluzione e il rilascio di queste energie bloccate per sperimentare le proprie qualità di saggezza naturale. I praticanti più avanzati possono utilizzare il loro addestramento per includere significati più profondi, in particolare nel collegarli al lavoro energetico del corpo sottile.

Fortunatamente, il buddismo in tutte le sue manifestazioni ha un’eccezionale plasticità attraverso le culture e attinge a un profondo pozzo di rinnovamento piuttosto che a tradizioni radicate e statiche. L’impulso creativo è strettamente legato a una base non concettuale da cui nascono i gesti, le parole da cui sorgono ogni genere di intuizioni.

Le dakini non sono solo delle belle ragazze che danzano nel cielo con seni a forma di melone e tumoli di ricchezze raffigurate in innumerevoli forme, ma a volte appaiono come vecchie donne, studiosi o protettori degli insegnamenti Dzogchen.

The metaphor of nakedness represents unadorned naked mind fully awakened and no longer frozen in concepts or deep attachments, but liberated into the vast space of endless possibility where she dwells. Every moment then is a summons to come join the dance. The feminine principle is beyond all form, the ground of being itself, which is clearly elucidated in the chapter, “One Ground, Two Paths, Two Results.”

La metafora della nudità rappresenta una mente nuda e disadorna pienamente risvegliata e non più congelata in concetti o attaccamenti profondi, ma liberata nel vasto spazio di possibilità infinite in cui dimora. Ogni momento quindi è un invito a venire ad unirsi al ballo. Il principio femminile è al di là di ogni forma, il fondamento dell’essere stesso, che è chiaramente chiarito nel capitolo “One Ground, Two Paths, Two Results.” (Un terreno, due percorsi, due risultati).

Wisdom Rising di Lama Tsultrim Allione è un’altra pubblicazione rivoluzionaria piena di risorse e una guida alla realizzazione.

Jacqueline Gens
Tsegyalgar East
March 2018

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