Ritiro di Mandarava durante la tempesta

di Dorothea Franck

Come ogni anno, da qualche tempo a questa parte, Dzamling Gar propone un ritiro di Mandarava durante il Losar nel magnifico nuovo Gönpa. È diventato un ritiro davvero particolare.

Fabio Andrico, Sebastien Remy, e Nina Robinson durante la pratica e gli tsalung
Foto di N. Zeitz

Ha avuto un inizio tempesto. Il giorno prima del Losar una devastante tempesta, Calima, ha colpito le isole Canarie. L’aria si è mutata un una nebbia giallastra di fine sabbia del Sahara, con raffiche di vento fino a 140 km e più, che hanno piegato le palme rendendo impossibile uscire di casa. Alcuni praticanti sono arrivati più tardi a causa dei molti voli cancellati – Dzamling Gar ha sospeso le celebrazioni del giorno precedente al Losar e del Losar stesso.

Allestimnto del Chogur
Foto di M. Supe

Il danno nel Gar sembrava considerevole. Tutto era coperto di sabbia, in tutti gli angoli cumoli di terra, foglie e piccoli rami ovunque, alberi caduti, e la piscina normalmente turchese e limpida ora era una pozzanghera paludosa e brunastra piena di foglie e altri detriti – e più drammaticamente il precedente Gönpa-tenda ha subito danni e strappi gravi. È stato impressionante vedere come velocemente il team di Dzamling Gar insieme a molti aiutanti è riuscito a pulire le cose più urgenti continuando per tutto il ritiro per riportare tutto a uno stato perfetto.

 

Quello che però mi ha colpito è che durante una presentazione del Gakyil giallo a metà del ritiro ci è stato detto che i danni più seri hanno riguardato cose che avrebbero dovuto comunque essere dismesse. Il permesso temporaneo era già scaduto per la grande tenda che comunque sarebbe stata smontata presto. E per quanto riguarda due alberi caduti Alix, la nostra instancabile esperta giardiniera, aveva già espresso dei dubbi. È sembrata l’azione dei Protettori: trasformare circostanze apparentemente sfavorevoli in favorevoli.

Chogur competato!
Foto di M. Supe

Il secondo “ostacolo”, che si è dimostrato più persistente, è stata la diffusione del coronavirus. Sono arrivate meno persone del previsto, molti italiani hanno preferito, o sono stati costretti, a stare a casa. Il Gakyil ha reagito in modo estremamente responsabile per ridurre il rischio di contagio al minimo. All’entrata del Gönpa ogni giorno veniva misurata la temperatura corporea di ciascun praticante e distribuito del liquido disinfettante, dando ripetuti consigli. Inoltre

Medicina tibetana antivirale
Foto di M. Supe

la dot. Phuntsog ha distribuito tutti i giorni a tutti uno speciale liquido anti-virale. Dato che a chiunque avesse dei sintomi di malattia, raffreddore o influenza, è stato consigliato di restare a casa, nel Gönpa si sono sentiti molti meno starnuti e colpi di tosse di qualunque ritiro precedente. Essendo lo spazio del Gönpa grande e meno persone del solito erano presenti, non era necessario sedersi troppo vicini, ciascuno aveva ampio spazio. Infatti, come Nina ha sottolineato alla fine, questo ritiro è stato il più salubre di tutti, e ci siamo pentiti di non aver preso questi provvedimenti in passato per non spargere germi suggerendoci di continuare ad avere queste precauzioni per tutti gli eventi futuri.

 

 

 

Foto di gruppo del ritiro di Mandarava

Come molte volte precedenti Nina Robinson ha condotto la pratica con la sua inimitabile saggezza personale. Le sue quotidiane brevi spiegazioni, perfette in ogni dettaglio, inesauribile nel dare ulteriori consigli e aneddoti dalle esperienze personali con Rinpoche, sempre fresca e arguta nei suoi commenti spontanei tenedo conto delle circostanze, sono stati momenti extra che hanno arricchente ogni giorno. È stata assistita nel condurre la pratica a turno da Naomi e Sebastian, ed è stato piacevole sentirli cantare con le loro voci melodiose.

Praticanti
Foto di N. Zeitz

Praticanti
Foto di N. Zeitz

Nel pomeriggio abbiamo avuto il lusso di avere gli istruttori del Sogthig e Tsalung e di praticare insieme a loro, Elio e Fabio, che si sono alternati e a volte hanno insegnato insieme.

Elio Guarisco spiega nel pomeriggio gli tsalung conducendo la sessione della pratica breve di Mandarava
Foto di N. Zeitz

Si sono svolte un’asta internazionale, una lotteria ed altre attività di raccolta fondi. Nonostante i molti ostacoli ho vissuto un ritiro particolarmente gioioso, ben organizzato e rilassato. Grazie infinite al Gakyil e alla dot. Phuntsog, a Ilaria, agli altri traduttori e ai molti altri devoti aiutanti. Ho sentito il Sangha della Comunità Dzogchen manifestare magnificamene collaborazione, intelligenza e gioia.

Vengono appesi gli oggetti dell’asta
Foto di M. Supe

Vincitore della lotteria!
Foto di M. Supe

Il clima è diventato bello e caldo, e il DzamlingBar al centro del Gar è tornato ad essere un posto accogliente dove stare, che prepara ottimi pasti e bevande, ospitando colazioni e pranzi come anche feste di compleanno restando un ottimo posto di ritrovo. L’ultimo giorno è stata presentata una bella Danza Khaita preparata per il Losar. Tutto è bene quel che finisce bene. Infatti questo ritiro è stato un dono dall’inizio alla fine.

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