Ritiro di Tara Verde a Merigar con
Oliver Leick

27  giugno – 2 luglio 2019

merigar east green tara retreatIn genere a luglio l’erba del Gar si secca e il paesaggio comincia a friggere per diventare prima una prateria e poi una steppa semi desertica. Il raccolto intorno al Gar è fatto così che molti esseri viventi prendono rifiugio nel centro della Comunità Dzogchen alla semplice ricerca di ombra, umidità e forse qualche radice o cibo. Il Gar diventa l’unica un’oasi di verde visibile da lontano – salvo qualche campo limitrofo di girasole che resiste, come quest’anno. Ne siamo molto felici perché i girasoli sono diventati col tempo il simbolo di Merigar East e quand’è possibile li offriamo in dono ad ogni istruttore che si prende il tempo e lo sforzo di visitarci in questa apparente terra deserta.

Ai primi di luglio il girasole è andato ad Oliver Leick per aver condiviso con noi la sua conoscenza e la sua esperienza della pratica di Tara Verde e non solo. Abbiamo ricevuto un approfondimento guidato per Odzer Chenma e Tara Verde e il vibrante Gönpa di Merigar East si è riempito di melodiose invocazioni e lodi. Per me il ritiro è stato inaspettatamente delicato e sorprendentemente forte – e questo mi ha fatto pensare a quante volte ho trascurato di connettermi alla compassione senza confini a cui ho sempre accesso grazie alla virtù ricevuta dalla trasmissione e come poco mi sia fidata di usarla.

Tornando ad aspetti più terreni secondo la tradizione abbiamo mangiato ottimi pasti cucinati dai partecipanti che si alternavano nel nutrire i perseveranti yogi. Conversazioni gustose viaggiavano per i tavoli uniti in una lunga fila nella cucina da campo e si poteva sentire anche da lontano la gioia di riunirci e connetterci come fratelli e sorelle del Vajra in quelle serate in cui internet e altoparlanti, birra e vino contribuivano a farci ballare, a giocare didgeridoo e a provare altre forme di espressione nella speranza di conoscerci al di là delle parole – senza dimenticare la pura, limpida e chiara slivovica ceca.

A questo si è aggiunto il fatto che il Gar è stato preso d’assalto da un inusaule numero di visitatori – alcuni era turisti sloveni che volevano solo vedere cosa fosse quello che su google era segnato come Merigar East e alcuni di loro volevano conoscere il nostro più conosciuto camping.

Abbiamo anche ospitato un gran numero di bambini che hanno acceso l’atmosfera grazie alla loro presenza cristallina. Qui vorrei ringraziare Tashi per la sua instancabile partecipazione e costante esplorazione del mandala della Danza del Vajra nel Gonpa e il suo desiderio costante di raggiungere il piccolto cerchio blu al centro nel modo più gioiso e curioso – e questo mi ha fatto chiedere se stavo applicando abbastanza l’Insegnamento o se stessi solo facendo passare il tempo.

Questo evento con la sua forte ed abbondante natura era molto gradito anche prima che iniziassero i lavori di costruzione dello stupa – ma di questo ne parleremo un’altra volta.

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