Rushen e il 3° Pranayama a Dejamling

Luci e scintille da Dejamling (Francia) sul RUSSHEN SEGRETO e il 3° PRANAYAMA: il ritiro si è svolto il 29 maggio – 2 giugno 2019 con gli istruttori Stoffelina Verdonk e Stella Rungen.

rushen third pranayama dejamlingA dire il vero NON è il primo stringato annuncio di un ritiro per imparare il Rushen e il 3° Pranayama a Déjamling che mi avesse convinto ad essere adatto per me. La parola “RUSHEN” mi suonava oscura perché ero un praticante Dzogchen da poco. Il termine ‘3° Pranayama’ nella mia mente lo collegavo allo Yantra Yoga suscitando in me ogni tipo di sofferenza per le mie povere articolazioni (a dire il vero sono un PRINCIPIANTE ANZIANO!). Mi dicevo: “Lo farò più avanti”.

Ma due settimane prima della data di inizio del ritiro, online è apparso un annuncio che spiegava lo scopo del ritiro: “Aiutare i praticanti ad avere un’esperienza della natura della mente… a familiarizzare con lo stato del rigpa e a distinguere con chiarezza il rigpa dall’abituale visione dualistica”.

WOW! Infatti lo scopo è quello di diventare sicuri al 100%, a non avere alcun dubbio (2° testamento di Garab Dorjé)”. Era proprio il punto cruciale del mio domandarmi: “È la mia esperienza dopo aver cantato il Canto del Vajra il vero stato della mente o no?”

Ecco un’occasione per scoprirlo.

Ma l’annuncio diceva di più: “Il 3° Pranayama insegna come convogliare il prana nel canale centrale… purificare la nostra visione dualistica delle cose… integrare tutte le tracci karmiche”. Che meravigliosa opportunità! Ora ero decisamente convinto.

Al diavolo le mie povere articolazioni! “Spero ci sia ancora posto per me”.

Intanto Stoffelina Verdonk e Stella Rungen avevano preparato un approccio creativo all’argomento, il rigpa, in due modi complementari: i Rushens e il 3° Pranayama. Hanno alternato le pratiche, mattina e pomeriggio, emtrambe presenti in tutto le sessioni del ritiro. In questo modo abbiamo beneficiato da queste due professioniste istruttrici esperte durante i nostri tentativi con questi due metodi.

Con abilità ci hanno dato il tempo per entrare veramente in ogni pratica e di rilassarci rispettando il programma.

Alternare questi due approcci ha aperto le nostre prospettive. In questo laboratorio abbiamo allargato l’esperienza nel sentire l’intero universo. Ci siamo sentiti coccolati in questo sforzo. Inoltre la sera abbiamo integrato i movimenti della Danza del Vajra sul mandala di Déjamling.
A Déjamling questa casa di ritiro è stato consacrato dal nostro Maestro e ho trovato come ogni volta una positiva atmosfera per la pratica: silenzio, riposo e calore. Rilassarmi qui è più profondo che altrove. La natura intorno a Déjamling sembra ci aiuti a respirare meglio. Il numero di persone che partecipa incoraggia le domande e consente risposte molto personalizzate. Questo include vivere le pratiche e adattarle ai bisogni individuali. Dà la sensazione di approfondire maggiormente la nostra conoscenza arricchita dalle domande poste dai praticanti che da più tempo sono sulla via che non esitano di partecipare a questi ritiri.

Déjamling, being in a silent remote area, creates a unity of time and space during the retreat. It diminishes the agitation of always coming and going. This unity along with SHARING rooms, cooking, dishes, meals and laughs makes Déjamling a unique place where we have time, space and opportunity to knit profound relations with our jewels of the SANGHA around a profound and shared treasure, the Dzogchen. Our Gratitude goes to Chögyal Namkhai Norbu.

Déjamling, trovandosi un una remota zona, crea un tempo e spazio unico durante il ritiro. Placa le agitazioni del continuo andare e venire. A questo si aggiunge la CONDIVISIONE delle stanze, della cucina, dei piatti, dei pasti e delle risate che rendono Déjamling un posto unico dove abbiamo il tempo, lo spazio e l’occasione di intessere profonde relazioni con i nostri gioielli del SANGHA insieme a un profondo e condiviso tesoro, lo Dzogchen. Tutta la nostra gratitudine va a Chögyal Namkhai Norbu.

Margaret Charroy

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