Rushen esterno nella foresta Saratov in Russia

outer rushen saratov forestDurante l’estate 2017 ho partecipato al ritiro del Rushen esterno. Era il mio quarto ritiro e questa volta sono riuscita a partecipare per intero alle due settimante di questa pratica. È stato il sesto ritiro sul Rushen dal 2011 che si sono svolti tutti nello stesso posto – nella remota foresta nella Russia centrale nella regione Saratov. Questo posto speciale per la pratica è stato trovato grazie agli sforzi e alla collaborazione delle comunità di praticanti di Mosca, Saratov e Volgograd e grazie all’attivo coinvolgimento dell’istruttore del Santi Maha Sangha, Gregory Mokhin.

Più di cento persone sono venute da tutta la Russia come anche dalla Lettonia, dalla Turchia e dall’Ucrania e hanno potuto toccare il cuore dell’Insegnamento Dzogchen praticando in un luogo così adatto e favorevole. Questo luogo così bello ed ecologicamente pulito corrisponde pienamente alle parole di Jigme Lingpa (Saggezza Suprema) che Rinpoche cita nel libro “Il Vaso Prezioso”.

“Quindi per interrompere le azioni del corpo, della voce e della mente generate dal karma e dalle sue tracce nascoste e prevenirle in futuro (per prima cosa) andate in un posto dove non c’è nessuno e dove vi sentite al sicuro, dove nessuno vi può vedere o sentire in modo da non violare il settimo comandamento tantrico che prevede di non divulgare le pratiche segrete…”

Durante la sua visita in Russia Chögyal Namkai Norbu spesso ha parlato dell’importanza di questa pratica per andare al di là delle proprie limitazioni. Ha anche detto quando posso essere difficile trovare un posto con tutte le condizioni adatte e favorevoli a questa pratica. Tra tutti i Gar della comunità Dzogchen quello che ha queste caratteristiche è Tsegyalgar West sebbene anche lì non è così facile restare completamente soli ed c’è i rischio di essere disturbati dalla fauna locale.

Grazie alla sua posizione remota, lontana da ogni centro urbano, la foresta della regione di Saratov si è dimostrato un posto ideale dove praticare il Rushen esterno. Calma, clima favorevole, albe e tramonti mozzafiato ci permettono di abbandonare la congestione urbana e di essere completamente circondati dalla natura e dedicarsi alla pratica.

outer rushen saratov forestSeguendo la guida ricettiva dell’istruttore del ritiro, Gregory Mokhin, ci siamo trovati nel posto più adatto per questa pratica dove ognuno di noi è riuscito a completare la pratica del Ruschen esterno rispettando il più possibile le parole del nostro prezioso Maestro.

Pensando al Maestro abbiamo capito che il Rushen esterno è una delle pratiche preliminari dello Dzogchen che permettono a un praticante di scoprire la natura della mente grazie all’applicazione dei suoi metodi perfetti. Comunque durante il ritiro siamo riusciti a scoprire che questa praticha è anche la pratica principale. Sappiamo che lo Dzogchen non è una via graduale, e che restando nella Base una volta scoperta si ottiene anche il Frutto all’istante.

Quest’anno trentaquattro persone hanno partecipato al ritiro, per alcuni non era la prima volta. Seguendo la tradizione all’inizio del ritiro tutti i partecipanti hanno parlato un po’ di loro condividendo le ragioni che li hanno portati a ripetere più volte la pratica del Rushen esterno nella regione di Saratov. Ci siamo tutti sentiti allo stesso modo e volevamo condividerlo con gli altri praticanti Dzogchen. Partecipare al ritiro del Rushen esterno che si svolge nella foresta della regione di Saratov è un’opportunità unica per sentire e rafforzare veramente la connessione con il nostro Maestro e per avere una reale esperienza di questa pratica che può diventare (e per alcuni lo è già) la base per sviluppare lo stato della contemplazione e per ottenere la piena realizzazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Durante queste due settimane abbiamo approfondito la nostra comprensione di cosa sono il Guru Yoga e l’Insegnamento Dzogchen e la connessione del Vajra tra i praticanti. Molti praticanti hanno osservato che dopo il ritiro del Rushen esterno sono migliorate le condizioni delle loro vite – con meno tensioni nelle loro relazioni, è migliorata la situazione finanziaria in modo da rendere favorevole la loro pratica, e la pratica stessa è diventata più vivida. Per tutto questo siamo infinitivamente grati a Rinpoche la cui compassione non ha confini.

Vogliamo anche citare l’istruttore del ritiro, Gregory Mokhin. Grazie alla sua guida i partecipanti sono riusciti ad avere una esperienza importante per scoprire loro stessi come anche per creare la base per approfondire la comprensione dell’Insegnamento Dzogchen. Siamo tutti grati a Gregory per i molti momenti preziosi della nostra pratica grazie ai quali ha rafforzato la connessione con il nostro Maestro. La guida di Gregory, la sua sincera attenzione a ciascun partecipante, la sua devozione all’Insegnamento e al nostro Maestro hanno reso il tempo trascorso insieme durante il ritiro un dono prezioso per tutti noi. Abbiamo chiesto a Gregory di continuare a tenere questi ritiri in futuro e speriamo che tutte le circostanze si possano sviluppare favorevolmente. La pratica del Rusche esterno puù essere paragonata a una boccata d’aria fresca. Riempie le nostre vite nel samsara con una vera comprensione di dell’Insegnamento. Alla fine del ritiro ci portiamo via una valida esperienza e anche una base significativa per ulteriori pratiche – costantemente connessi con il nostro Maestro.

outer rushen saratov forestQuello che abbiamo vissuto in queste due settimane di ritiro è un gioiello inacessibile a chi vive in grandi città. Le condizioni create dal ritiro ci hanno permesso di immergerci del tutto nella pratica. Vogliamo esprimere la nostra profonda gratitudine a Marina Luzhina e Alexey Mizinov, membri della Comunità Dzogchen di Saratov, il cui impegno garantisce a organizzare questi ritiro anno dopo anno nelle condizioni migliori per tutti. Marina and Alexey preparano tutto, dal posto alle vettovaglie, ai trasferimenti da e per il luogo e organizzano i pasti. Questo permette ai partecipanti di dedicarsi esclusivamente alla pratica. Inoltre hanno dimostrato di avere le qualità migliori che dovremmo tutti imparare ad avere – dedizione, umiltà, desiderio sincero di servire per il beneficio dell’Insegnamento e di tutti gli esseri senzienti e gioia con cui fanno tutto. Questo loro approccio ci aiutano e ispirano. Ci inchiniamo profondamente!

Questo è quello che Marina Luzhina dice sull’organizzazione di questo ritiro:
“Il Rushen esterno per me è restare costantemente connessa a Rinpoche. Posso sentire la sua presenza in tutto quello che facciamo. Lo faccio per il beneficio di tutti gli esseri senzienti e questo mi rende più felice. Il Rushen mi ispira molto. Se metti la tua anima in quello che fai e risuona nei cuori delle persone è una sensazione di enorme valore. La tua anima si apre e questa è la chiave della propria realizzazione”.

Vogliamo menzionare in questo articolo un progetto portato avanti da Marina and Alexey –  la costruzione di un centro di ritiro, Dechenling, nel villaggio di Lopuhovka. Sarebbe destinato soprattutto per i ritiro al buoio ma non solo. La costruzione delle casette per il ritiro al buio dovrebbe concludersi entro la fine del 2018. È attualmente in corso una campagna di raccolta fondi per la loro costruzione. Potete trovare qui i dettagli:

sito del progetto http://dechenling.ru/
e la pagina Facebook https://www.facebook.com/dechenlingrc/

È straordinaria la storia di come è stato trovato questo posto. Nel 2010 durante il ritiro a Saratov del Livello della Base del SMS Gregory ha parlato del Rushen esterno e ha condiviso la sua esperienza di questa pratica. Uno dei partecipanti del ritiro ha suggerito di visitare il suo apiario e vedere se il posto fosse adatto per la pratica del Rushen esterno. Fu deciso di andare. Il proprietario dell’apiario, il cui figlio aveva ricevuto l’introduzione diretta da Chögyal Namkai Norbu, concordava con la nostra idea di praticare in questo luogo. Nell’agosto 2011 si è svolto il nostro primo ritiro di pratica a cui hanno patecipato venticinque praticanti. Il giorno in cui siamo arrivati aveva appena finito di piovere e c’era un grande arcobaleno sopra il sole che calava. Lo abbiamo percepito come un ottimo segno. Nonostante piova spesso d’estate in Russia durante i sei ritiri che si sono già svolti il tempo è stato adatto alla pratica, non ha mai piovuto, il sole brillava di giorno e la luna di notte e per tutto il ritiro la benedizione del Maestro risplendeva su tutti noi.

Il primo ritiro del Rushen esterno è durato una settimana. La nostra esperienza nell’organizzare i ritiri è migliorata così come la nostra capacità di vivere nei campi Dzogchen. Ci siamo resi conto che una settimana non era sufficiente per lasciare andare le tensioni della vita di città e per essere spontanei al di là dei limiti. Per questo motivo i ritiri del 2016 e 2017 sono durati due settimante e tutti i pratecipanti hanno concluso che questo fosse il tempo giusto per questo tipo di pratica. Durante queste due settimane di pratica intensiva non solo abbiamo avuto una esperienza concreta e profonda ma ci siamo riconosciuti come fratelli e sorelle del Vajra uniti nel mandala dell’Insegnamento. Questa consapevolezza è di grande valore e non può essere paragonata a nient’altro. Ci auguriamo che sempre più fratelli e sorelle del Vajra possano fare questa preziosa esperienza partecipando a questo tipo di ritiri.

Speriamo che i commenti dei partecipanti sul ritiro incoraggino altri a partecipare.

Galina Surmina, Russia, Saransk
“È stato il mio terzo ritiro sul Rushen esterno e ciascuno è stato pieno di ricordi ed esperienze e quello di quest’anno non ha fatto eccezione. È stato così caloroso e gioioso. Ho sempre sentito l’aiuto e l’attenzione dei miei fratelli e sorelle del Vajra. È stato di grande ispirazione così anche i modi rilassati grazie ai quali si sono dissolti ogni tensione ed emozioni collegate all’erronea compresione della stato della mente. Sono convinta che sia impossibile apprezzare veramente il valore del Santi Maha Sangha  con la sola lettura del libro. Quando è sperimentato l’incredibile connessione tra di noi, il Sangha, la mia fede nell’Insegnamento e nel nostro Maestro e la sua infinita benedizione è diventata incrollabile.”

Victoria Zosimova, Ukraine, Kiev
“È stato un ritiro di quattordici giorni della pratica del Korde Rushen insieme a trentacinque yogi guidati da Gregory Mokhin. L’organizzazione è stata magnifica, il luogo isolato, gli alloggi comodi con docce, bagni, acqua fresca e ottimo cibo. La cosa più importante è stata la guida professionale di un istruttore che ci ha permesso di accorciare la via. Ci ha fatto capire molte sfumature e dato molti suggerimenti con gli accenti giusti e tanto aiuto. Il gruppo di lavoro ha molto arricchito la mia esperienza di reciprocità, aiutandomi a avere più chiarezza e consapevolezza. È stato un nuovo inizio per il corpo, per la voce e per la mente. Decisamente tornerò! Ora torno a casa dalla mia famiglia. Grazie e spero di vedervi presto!”

Con infinito amore e gratitudine per il nostro prezioso Maestro che dimora per sempre nei nostri cuori.

Anna Kobylchenko
Trascrizione di Ekaterina Miroslavskaya

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