Sul Chülen

Oliver Leick (a sinistra) con il Dr Sherab

Dr. Tenzin Sherab, medico tibetano, intervistato da Oliver Leick sulla produzione del chülen per la Comunità Internazionale Dzogchen e sulla pratica medica in Nepal. L’intervista si è svolta presso l’Istituto Shang Shung Austria nel 2019.

Istituto Shang Shung: Caro Dr. Sherab, benvenuto a Yeselling, l’Istituto Shang Shung Austria. Sono molto felice che abbia accettato il mio invito. Ci può raccontare un po’ di lei?

Dr. Sherab: Tashi deleg, Oliver. Sono molto felice di essere qui con voi. Mi chiamo Sherab Tenzin e sono originario del Bhutan. Ho studiato a Darjeeling con il Dr. Trogawa Rinpoche presso il Chagpori Tibetan Medical Institute. Vivo e lavoro principalmente in Nepal e a volte anche in Bhutan.

ISS: la Comunità Internazionale Dzogchen da sempre pratica Mandatava e in questa pratica usiamo anche le pillole chülen di Mandarava ma non tutti nella Comunità sanno che sei tu a preparare queste pillole.

Dr. S.: Aver incontrato Rinpoche è di per sè una benedizione sua o di Mandarava. È talmente incredibile che posso difficilmente spiegarlo.
Nel 2000 il mio maestro Trogawa Rinpoche mi ha chiesto di cercare delle erbe mediche nelle montagne lì vicino. In quel periodo conosco uno studente di Chögyal Namkhai Norbu che aveva in mano il libro della pratica di Mandarava scritto da Rinpoche che contiene sette diverse formule per le pillole di chülen. Questo studente di Rinpoche mi parlò di Rinpoche e alla fine mi chiese se potevo preparare le pillole per Rinpoche. Quella richiesta fu come una richiesta dal dal cielo (ride). Dato che questo studente di Rinpoche stava andando a fare un trekking mi lasciò il libro così che potessi leggerlo. Lessi tutte le istruzioni per fare le pillole di chülen ma sebbeni lo lessi diverse volte non mi era completamente chiaro e avevo molti dubbi.
Ho una conoscenza intellettuale su come preparare le medicine e i chülen quindi scelsi la sesta e ho capito che c’è chi prende le pillole quando pratica e chi no. Così ho scritto tutti i miei dubbi e domande a Rinpoche. Per esempio nella sua formula Rinpoche menziona sostanze come kenda, lishi e così via. Cita anche il shanbil ma ce ne sono di tre tipi.
Poco dopo ho ricevuto la risposta in cui Rinpoche mi ha chiarito i miei dubbi consigliandomi cosa dovevo fare. Basandomi sulla sua risposta è iniziato a preparare le pillole di chülen. All’inizio ne feci solo un chilo e le mandai a Rinpoche. All’inizio non lo avevo ancora incontrato personalmente ma ho ricevuto la sua benedizione. Questa è stato il nostro primo contatto iniziata nel 2000. Da allora ogni anno ho preparato queste pillole di chülen, a volte uno, due, tre chili fino ad arrivare a 45 chili. Finalmente ho incontrato Rinpoche nel 2004. Ero in Nepal e seppi che Rinpoche stava andando in Bhutan così immediatamente ho comprato il biglietto per andare lì.

ISS: È andata bene in Bhutan?

Dr. S.: Sì, è stato miracoloso. Avevo saputo che Rinpoche stava andando in Bhutan ma non sapevo esattamente quando. Arrivato all’aeroporto scopro che Rinpoche e molti dei suoi studenti sarebbero arrivati da Delhi 10 minuti più tardi. Quando Rinpoche arrivò non c’era nessuno a dargli il benvenuto perché non era permesso al chiuso ma fuori dall’aeroporto sì. Conoscevo qualcuno del personale e con l’aiuto del mio amico Sonam ho organizzato un incontro con lui. RInpoche non indossava vestiti particolari ma era vestito normalmente e in modo semplice. Ho potuto offrirgli la khatag  e mi sono presentato. Anche Rinpoche era molto felice. L’ho aiutato ad uscire dall’aeroporto dove 20 o 30 butanesi lo stavano aspettando con le khatag per dargli il benveuto. Questa è stata la prima volta che ho incontrato Rinpoche per la prima volta nel Bhutan nel 2004.
Posso dire ora che, soprattutto dopo aver incontrato Rinpoche, sono molto più fiducioso. Per tre settimane sono stato il medico personale di Rinpoche, o menpa, in Bhutan. Tutte le mattine facevamo colazione insieme e avevo sempre così tante domande da fargli. Dopo il primo giorno Rinpoche mi ha dato la trasmissione di tutto il testo di Mandarava leggendolo molto lentamente. Altri butanesi erano presenti perché Rinpoche dava il lung. Quel giorno, un giorno molto speciale, Rinpoche mi ha anche dato il potenziamento nel suo modo speciale.
Ponevo a Rinpoche molte domande basate sui miei dubbi e lui mi ha risposto a tutte. Il giorno dopo siamo andati al Nido della Tigre, a Paro Taktsang. Portavo sempre con me del tè e quando Rinpoche si riposava glielo offrivo. È stato un magnifico viaggio. Rinpoche cantava, danzava, insegnava – è stato davvero incredibile e per tutto quel periodo Rinpoche ha chiarito tutti i miei dubbi.

ISS: Può spiegare qualcosa sulle pillore chülen pillole in generale?

Dr. S.: Le pillole che preparo hanno diverse forme, soprattutto dopo il terremoto in Nepal. Alcuni le vogliono di una certa dimensione e colore ma questi sono aspetti tradizionalmente poco importanti perché le piante crescono in modi diversi e in luoghi diversi per questo il colore può cambiare. E non aggiungiamo nulla per cambiare il colore delle pillore.
Durante il terremoto in Nepal la mia farmacia è andata completamente distrutta e ho dovuto fare le pillole altrove e per questo la dimensione variava. Penso che tutti questi aspetti non sono importanti. Quello che conta è l’uso corretto degli ingredienti.

ISS: Da dove vengono le erbe?

Dr. S.: Le raccogliamo soprattutto dal Tibet ma anche dal Nepal e dal Bhutan. Lo Shanbil, per esempio, è più facile travarlo in Bhutan eche in Tibet o in Nepal.

ISS: Ha detto che la sua farmacia è stata completamente distrutta durante il terremoto. L’ha ricostruita?

Dr. S.: Avevo un bella casa tradizionale di fango nepalese, antica di 100 anni. Mi piaceva molto ed era molto naturale e questo è importante perché colleghiamo sempre la nostra dimensione interiore con quella esteriore con i cinque elementi. Ora abbiamo costruito una nuova casa completamente nuova, anche questa naturale ma con i mattoni. La casa ha tre piani e era lavoro meglio di prima.

ISS: Ci può dire qualcosa sulla sua clinica a Parphing, in Nepal?

Dr. S.: Abbiamo una casa di cura a Parphing e una specie di spa a Boudhanath vicino allo stupa. Abbiamo aperto la clinica basandoci sui feedback di molte persone che erano stati in altre case di cura. Si sono lamentati di aver trovato o bravi medici ma non un luogo confortevole o un bel posto ma senza bravi medici.
Allora ho pensato di poter fare qualcosa per le persone – non qualcosa di grande ma piccolo e confortevole. Ho conosciuto i genitori di uno dei miei studenti che ci hanno finanziato ed è così che mio moglie ed io abbiamo iniziato il centro di cura a Parphing nel 2007. Nel nostro centro le persone possono rilassarsi totalmente. È un posto piccolo, può ospitare 15 persone, ci sono un medico tibetano e offriamo massaggi Ku Nye e bagni tibetani con i cinque nettari, il dutsi nga. Vicino al nostro centro abbiamo un magnifico orto e cuciniamo cibo vegetariano per i nostri pazienti. Molte persone della Comunità Dzogchen, specialmente gli studenti russi di Rinpoche, vengono e si rilassano in questo posto tranquillo.
Abbiamo anche un’azienda chiamata “Pure Vision Sorig” con sede nel Nepal e una piccola filiale nel Bhutan. In Bhutan ci occupiano maggiormente della coltivazione delle erbe mediche perché c’è più terra disponibile e la natura è più fresca e pulita. Anche a Parphing, vicino alla clinica, abbiamo una piantagione. Il nostro principale obiettivo non è solo quello di preparare le medicine per i nostri pazienti ma anche di conservare le erbe e la natura per il futuro. Questo è sempre stato il nostro scopo principale per questo mi occupo delle coltivazioni.
Lentamente il nostro lavoro si è ampliato. Grazie ai feedback degli studenti, soprattutto stranieri, abbiamo capito che a non tutti piace il sapore delle nostre pillole di erbe naturali perché non sono dolci. Ci ho pensato sopra e mi sono ricordato quello che Sua Santità disse nel 1996 quando mi sono laureato. “Ora che vi sei laureati in medicina tibetana – sono felice per voi. Havete già dato tutti gli esami?” Ovviamente tutti li avevamo superati e aspettavamo le benedizioni e la consegna dei diplomi da parte di Sua Santità. Invece ha continuato dicento: “No, il vostro esame inizia da domani. Lavorerete con i pazienti, saranno loro ad esaminarvi. Fino ad ora aveto solo finito di leggere e studiare libri. Ma da domani saranno i pazienti che vi faranno i veri esami”. L’ho sempre tenuto in mente.
Anche il mio professore di medicina Dr. Trogawa, mi ha detto di produrre il tang, un tè curativo per disintossicarsi. Allora abbiamo prodotto il Daknang, o estratti, basati sulla medicina tibetana. Non è una cosa nuova, nella medicina tibetana ci sono otto tipologie: tang, che, rilbu, degu, menmar, telmin, kenda, e menchang. Gli estratti sono inclusi nel tang, nel menchang o nei decotti.
Sasha e Alar, di Riga, ci hanno aiutato nella nostra ricerca durata quattro anni si come usare gli estratti nella medicina occidentatle e nel 2018 abbiamo fondato la nostra compagnia a Riga, Latvia. Siamo felici di poter ora offrire il Daknang principalmente nella nostra clinica in Nepal e a Riga e lentamente ci espanderemo in tutto il mondo.

ISS: Per conto dell’Atiyoga Foundation penso che sarebbe utile per tutti se potessimo collaborare insieme in qualche modo.

Dr.S.: Sì, è un’ottima idea. Il nostro scopo principale non è quello di fare soldi ma di aiutare le persone e di collaborare con la Comunità Dzogchen e l’Atiyoga Foundation, è molto importante perché abbiamo un’ottima connessione con Chögyal Namkhai Norbu. La nostra prevista collaborazione sarà di grande aiuto per i tibetani e le persone ne avranno molti benefici.
Non possiamo ridurre tutte le medicine tibetane in estratti, solo alcune. Finora abbiamo medicine come il Chülen, il mentshang e un’altra per il sistema digerente, tutte con ottimi benefici e risultati.

ISS: L’Atiyoga Foundation non vede l’ora di collaborare insieme e sono sicuro che sarà utile e di grande beneficio. Grazie Dr. Sherab per essere venuto allo Shang Shung Institute Austria e averci dato queste informazioni. Auguro a lei e a Daknang il meglio.

Trascritto da Oliver Leick
A cura di Liz Granger

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