Sulla Collaborazione nella Comunità Dzogchen

Estratto da un discorso di Chögyal Namkhai Norbu il 6 aprile 1994, Bermagui, Australia

Vorrei dire due parole sulla nostra Comunità. Comunità significa praticanti. Praticanti significa persone che vivono nella stessa trasmissione, nella stessa barca, che viaggiano verso la realizzazione nello stesso modo. Ciò significa che dobbiamo sapere come collaborare gli uni con gli altri perché se non sappiamo come collaborare, o se non collaboriamo bene, possiamo avere problemi con la trasmissione e con le Guardie. Quindi cerchiamo di essere consapevoli.

Abbiamo anche la responsabilità dell’Insegnamento e della trasmissione. Non è solo responsabilità del Maestro. La gente pensa sempre che la trasmissione e l’insegnamento siano curati dai Maestri. Ma cos’è veramente un Maestro? Io sono un praticante. Adesso sei uno studente, ma forse domani sarai anche un Maestro. Anche tu sei sulla via e hai questa responsabilità. Per questo motivo, noi praticanti collaboriamo tra noi e questo si chiama comunità.

Comunità significa: se una barca sta attraversando un fiume molto grande e se non c’erano altri mezzi per attraversare quel fiume, allora tutti in quella barca formano una specie di comunità. La comunità è sulla barca per oltrepassare il fiume, ma se creiamo problemi a bordo non stiamo collaborando e quindi non possiamo arrivare sani e salvi all’altra sponda.

Dunque, per i praticanti è molto importante collaborare. Ciò significa anche che per le persone della Comunità Dzogchen che si trovano in luoghi diversi, è molto importante collaborare tra loro. Non è sempre necessario essere in un posto. Ci sono molti modi per collaborare. I Centri con un sistema gerarchico hanno un centro numero uno, e quindi numeri di rango inferiore due, tre, quattro, ecc.; e si inviano reciprocamente note comunicazioni formali e simili. Questo sistema non corrisponde realmente al principio degli insegnamenti Dzogchen, noi non facciamo in questo modo, ma vogliamo collaborare. Quindi, se stiamo davvero viaggiando verso la realizzazione e abbiamo bisogno di questa collaborazione fino alla realizzazione totale, allora dobbiamo continuare e trovare una soluzione.

Sento che la collaborazione è molto importante, perché senza di essa, non c’è modo di continuare la Comunità Dzogchen, gli Insegnamenti e la trasmissione. La continuazione della Comunità Dzogchen non significa solo gruppi di persone nei centri che si incontrano per alcuni giorni, e poi tutti scompaiono. Questo non è il principio. Il principio è la trasmissione.

Durante un ritiro spiego ogni giorno, trasmetto mantra, metodi, ecc. Allora cosa fate? Praticate questi metodi e li applicate. Per usare ciò che avete imparato, avete bisogno anche delle circostanze e delle possibilità. Non potete fare tutte le pratiche ovunque. Una pratica come il “Guru Yoga della A Bianca” la potete fare in qualsiasi momento, andando al lavoro o a casa vostra.

Ma per avere realizzazione o un beneficio concreto nella nostra vita, non è sufficiente fare di tanto in tanto la A bianca e rimanere in questa presenza qualche minuto. Dovete fare di più. Anche se forse al momento non ne avete l’opportunità, forse un giorno l’avrete. Se un giorno ne avrete la possibilità, cosa farete? Dove andrete? In che modo vi eserciterete e svilupperete le vostre conoscenze e la vostra comprensione?

Per questo abbiamo bisogno delle giuste circostanze. Ecco perché sto cercando di creare diversi Gars della Comunità Dzogchen. Gar significa un luogo principale per le riunioni e per l’applicazione delle pratiche. In ogni caso, penso che sia importante che le persone veramente interessate all’Insegnamento abbiano un piccolo pezzo di terra. Quando c’è terra, si può avere un Gar. Possiamo anche fare cose come l’addestramento del Santi Maha Sangha nel Gar. Allora la Comunità diventa qualcosa di più vivo e concreto. Penso che sia importante per tutti coloro che sono interessati all’Insegnamento. Certo, se qualcuno ascolta un po’ l’Insegnamento e poi torna a casa e vive solo in modo personale senza desiderare un contatto continuo, una tale persona ha troppo poco impegno per un progetto di questo tipo. Tuttavia, è importante che le persone della Comunità lavorino nella direzione della collaborazione.

Traduzione Enrica Rispoli

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