Corso di tibetano parlato con Lobsang Zatul, 16-20 ottobre

spoken tibetan course lobsang zatul
Dodici persone circa hanno partecipato a questo corso di tibetano colloquiale organizzato per la prima volta nella sala di lettura della biblioteca di Merigar dalla Fondazione Shang Shung – School for Tibetan Language and Translation.  Il corso, nato dall’esigenza di integrare lo studio del Tibetano classico, che da anni Fabian Sanders propone nei suoi seminari, con quello della lingua parlata, è stato realizzato grazie alla proposta fatta da Luna Lottarulo a Lobsang Zatul e all’impegno organizzativo di Margherita Pansa.

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Il gruppo era eterogeneo, comprendeva tibetanologi, studenti avanzati e altri poco più che principianti, tutti mossi dal desiderio di acquisire o migliorare, in base al loro livello di conoscenza, le loro abilità di esprimersi un questa lingua così duttile, varia e a volte imprevedibile e sempre affascinante.

Lobsang Zatul, con la sua innata gentilezza, pazienza e abiità dovuti ai molti anni di esperienza di insegnamento del tibetano e ai sui figli che vivono in Svizzera, ha messo tutti a proprio agio. Ha proposto diverse frasi di conversazioni e poi ha spiegato a fondo il loro significato, le sfumature grammaticali e la corretta pronuncia. Tutti hanno avuto l’opportunità di provare e praticare e Lobsang ha lasciato spazio alle domande per chiarire dubbi, correggere le pronunce e, dove necessario, spiegare nuovamente quello che era stato già studiato.

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Lobsang Zatul

Lobsang aveva preparato diverse pagine di conversazioni utili in vari frangenti, ma durante il corso è mancato il tempo per studiarle ed esaminarle tutte, un motivo in più per proseguire su questo percorso iniziato con tanto entusiasmo e partecipazione. A Lobsang infatti abbiamo chiesto la sua disponibilità a tenere altri corsi simili almeno tre volte all’anno per garantire continuità all’insegnamento del Tibetano colloquiale, utile per chiunque voglia andare in Tibet, voglia approfondire il significato di Khaita o semplicemente voglia contribuire a mantenere in vita questa lingua che, come ha sottolineato Lobsang, talvolta i tibetani stessi non sanno più scrivere.

Alla fine del corso è emersa spontaneamente la volontà di creare un gruppo di chat in Tibetano per cimentarsi e sperimentare… ottima idea per continuare ad esercitarsi con l’aiuto periodico di Lobsang. Pic nic di fine corso nello splendido podere di Susan e Tobia, davvero un happy ending per un seminario davvero speciale!

Elisa Coppello

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