Namgyalgar, Australia, durante il Lockdown per il Covid 19

di Cosimo Di Maggio e Maree Ploetz

Maree ed io abbiamo passato cinque magnifiche settimane a Namgyalgar, sulla Sunshine Coast, nel Queensland in Australia, durante il lookdown per il Covid 19. Lo ricorderemo nei nostri cuori come un periodo speciale durante il quale abbiamo approfondito la pratica ricollegandoci in un modo unico alla Comunità di Namgyalgar.

Prima si andava al Gar per i ritiri, per condurre corsi, ma devo dire che questa esperienza, più rilassati con più tempo per lavorare, praticare è stata molto diversa. Dovevamo andare in Italia ma il lockdown a causa del Covid ha vietato l’accesso ai turisti stranieri così abbiamo chiesto al Gakyil se potevamo occuparci del Gar. Abbiamo lavorato con il Gakyil alla manutenzione e ai lavori essenziali. La nostra prima impresisone è stata che il Gar fosse fatiscente, senza un Geko per un anno anche se alcuni devoti praticanti hanno cercato di fare del loro meglio. Ora ci rendiamo conto quanto lavoro c’è da fare al Gar per renderlo degno del suo nome e di quanto preziosi membri siano in quanto risorse per il Gar.

Senza sapere quanto sarebbe durato il lockdown e dove saremmo stati in futuro abbiamo deciso di praticare in base a quello che sentivamo, integrando la pratica con il karma yoga per garantire le riparazioni essenziali della casa, del Gönpa, del giardino e assicurare il funzionamente delle infrastrutture. Abbiamo apprezzato la conoscenza e la gentilezza di Topgyal, l’ultimo Gekö, che è venuto spesso per darci consigli e aggiustato la pompa d’acqua necessaria per il complicato sistema idrico per avere acqua potabile e corrente elettrica. Abbiamo osservato le regolamentazioni previste dal Covid ma siamo riusciti a fare una ganapuja con James e una Danza del Canto del Vajra ed è stato speciale connettersi con altri praticanti in questo periodo di restrizioni sociali.

Mentre passavano i giorni abbiamo scoperto la bellazza di Namgyalgar in tutt i suoi aspetti: il mandala esterno della Danza del Vajra (che abbiamo ridipinto), il Gönpa dove si svolgono i ritiri di pratica e lo yantra yoga, la magnifica biblioteca Dzogchen, un posto invitante dove leggere e studiare, la piscina per nuotare e galleggiare sotto il cielo blu e cristallino, e le piacevole passeggiate nella natura con ampie vedute delle Glasshouse Mountains. E poi le passeggiate contemplative verso l’argine da cui vedere gli uccelli, i wallaby, immersi nella tranquillità dell’acqua.

Vicino alla casa ci sono miriadi di uccelli: pappagalli reali, Eastern Rosellas, pappagalli arcobaleno, colombe, mangitori di miele e gazze. Kookaburras e uccelli Butcher si alternavano nel cibarsi dalle nostre mani, continuado la tradizione iniziata da Rinpoche. Ci ricordiamo quello che Rinpoche disse una volta che quando si inzia a cibare gli uccelli bisogna continuare. E così facciamo e siamo rimasti deliziati dalla loro bellezza naturale e sono buffi, in particolare gli uccelli che fanno il bagno.

Quando ci sentivamo troppo legati a casa avevamo la fortuna di poter camminare e nuotare sulle spiagge incontaminate di Caloundra e Moffat Beach e poter godere dello spazioso oceano. In seguito quando le restrizioni si sono acuite abbiamo iniziato a esplorare i vicini National Park delle Glasshouse Mountains. Glorioso! Durante i ritiri non avevamo mai avuto il tempo di goderci la bellezza dei dintorni in questo modo.

Cosimo e Maree

Namgyalgar ha tutto quello di cui i praticanti hanno bisogno per sviluppare la loro pratica nelle residenze private usate da Rinpoche quando veniva e insegnava a Namgyalgar. È un luogo perfetto per i ritiri personali. Raccomandiamo i praticanti che hanno l’occasione di poter passare del tempo a Namgyalgar per praticare, rilassarsi, camminare e fare un po’ d karma yoga. In questo modo possiamo mantenere il Gar vivo e beneficiare di quello che offre.

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