Ritiro intensivo con Elias Capriles a Bologna

Ritiro intensivo con Elias Capriles
Eremo di Ronzano – Bologna

Si è svolto in una cornice incantevole, dal 14 al 21 maggio 2022, il Ritiro organizzato da Gelegling, con Elias Capriles (traduttrice Alessandra Policreti).

Per descrivere al meglio l’esperienza del ritiro si sono raccolti i contributi dei partecipanti che hanno voluto esprimere le proprie impressioni.

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L’Eremo di Ronzano, immerso nella natura ricca di abeti, querce, acacie e cipressi, è un’oasi di pace e silenzio. Si erge sulla collina a ponente della città di Bologna regalando un panorama incantevole della città e della vicina Basilica di San Luca. Nato (sin dal 1140) col proposito di accogliere le vocazioni alla preghiera e alla contemplazione e allo stesso tempo anche di offrire ospitalità, un amorevole ospitalità che si respira tutt’ora.

Un ritiro intenso di otto giorni con Elias Capriles, dove le giornate sono trascorse liete e in armonia scandite da insegnamenti, meditazioni camminate, pratiche individuali e sessioni di Respira Method (queste ultime offerte dalla bravissima Alessandra Policreti). Gentile, gioioso, umile, generoso sono i primi aggettivi che mi affiorano alla mente se penso ad Elias. Il suo patrimonio di conoscenza e cultura è immensamente vasto, proprio come le sue doti di insegnante.

Sono grata a Elias, sempre pronto a dare spazio e attenzione ad ogni partecipante, e a Gelegling che ha voluto ed organizzato con minuziosa attenzione questo prezioso evento. Il mio grazie lo voglio estendere anche ad Alessandra, traduttrice infaticabile e poliedrica e a tutti, ma proprio tutti, i meravigliosi fratelli e sorelle del vajra che hanno partecipato al ritiro.

Francesca Geminiani

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Come diceva il maestro è importante considerare le circostanze, e a volte queste sono favorevoli …

La calma e la pace dell’Eremo di Ronzano e la cura affettuosa del personale ci hanno regalato una settimana di serenità (e frescura) in cui poterci rilassare e coltivare la presenza. Grazie al gakyil di Bologna per questa opportunità ed a Elias Capriles per averci condotto per mano in questo percorso.

Cercando di fare del nostro meglio, lasciando andare “pian piano” le tensioni, abbiamo trovato un angolino di pace anche dentro di noi, e la pienezza del sangha.

Paola Zamparo

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“Quando mi desterò
dal barbaglio della promiscuità
in una limpida e attonita sfera
Quando il mio peso mi sarà leggero
Il naufragio concedimi Signore
di quel giovane giorno al primo grido”.
Giuseppe Ungaretti, “Preghiera”

Il Ritiro con il Professor Elias Capriles si è svolto presso un luogo suggestivo, che suscita uno stato di commossa e gioiosa partecipazione. Un posto pieno di fascino malioso.

La provvisorietà della condizione terrena che ci accomuna, ma anche la necessità di prendere le distanze dalla frenesia e dalla dispersione quotidiana per rivolgersi al Mistero della Vita nella sua dialettica trascendentale con il fenomeno post vitae, chiamato retoricamente Morte, richiedono di saper gestire la metamorfosi che avverrà in noi ed è indispensabile il ruolo di una guida capace di educarci e condurci verso la scoperta della nostra vera condizione.

Il Prof. E. Capriles ha presentato un programma polivalente, ricco di approfondimenti, disponibilità ed esperienza. Una figura che suscita tanta ammirazione ed entusiasmo.

Ringraziamenti alla traduttrice Alessandra Policreti, anche in veste di istruttrice di Respira Method.

Un riconoscimento speciale per il lavoro svolto da parte degli organizzatori ed amministratori di Gelegling di Bologna che hanno reso possibile questo incontro.

Un caro saluto a tutti, che hanno condiviso la Luce di un Sole in tanti bagliori di candele accese dentro agli occhi, che hanno ampliato la pace mentale e hanno unito le voci in un’unica Dedica che trasforma le didascalie del Tempo in un’assenza di questo.

Olesya Nikityuk

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Grazie a Paolo Roberti di Sarsina per L’impegno e l’organizzazione che ha reso possibile lo svolgersi del ritiro nella splendida cornice dell’Eremo, a Elias Capriles che ci ha guidato con la sua esperienza, ad Alessandra Policreti per la sua disponibilità, ai gentili e amorevoli gestori dell’eremo di Ronzano. Grazie alle sorelle e fratelli del vajra. Nel gruppo si è creata una connessione particolare che ancora ci accompagna. Una settimana che rimane nel cuore.

Guruyoga 100%

Massimo Piraccini

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Questo ritiro è stato in molti modi a dir poco illuminante.

In diversi momenti ho percepito le “benedizioni” del prof. Elias Capriles che mi ha dato una ulteriore conferma della incredibile potenza e concretezza dell’insegnamento. Sia nei momenti in cui Elias esponeva l’introduzione attraverso la voce del Semde, sia nell’introduzione simbolica dello specchio secondo il Longde e nel Mannangde con la spiegazione e la pratica dei 21 Semdzin e dei Rushen diversi collegamenti ed alcune esperienze sono sorte a chiarificare la comprensione dell’insegnamento e della nostra vera natura. Per non parlare del Tregchöd, la cui pratica mi ha fatto sperimentare e comprendere le parole di Rinpoche più volte lette cioè: «Solo dopo aver sperimentato il rilassamento profondo del Tregchöd si sa veramente cosa significa rilassarsi…»

Ebbene, nonostante la mia pratica sia ancora molto lontana dall’essere stabile, adesso posso dire di aver avuto una comprensione esperienziale di queste parole, illuminando di chiarezza ciò che prima pensavo fosse lo Dzogchen.

Cerco le parole giuste per rendere omaggio di ciò che ho ricevuto ma non è semplice e rileggendole non riescono a esprimere l’immensa gratitudine sia al prof. Elias Capriles, sia a Paolo Roberti e a tutta l’organizzazione del Gelegling di Bologna che alla traduttrice e istruttrice del metodo Respira Alessandra. È stato davvero un ritiro illuminante, uno sparti acque per riprendere la direzione dell’insegnamento magari a volte indebolito dalle circostanze della vita. Possa la nostra pratica divenire stabile in modo da portare l’immenso beneficio dell’insegnamento nel mondo e cercare di aiutare gli altri esseri che subiscono questo mondo più che mai malandato come in questo periodo.

Un immenso GRAZIE e un sincero abbraccio

David Busin

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Il ritiro didattico guidato dal professor Elias Capriles è stato per me una fonte molto ricca di ispirazione e apprendimento, cosa che mi ha fatto molto bene.

Ringrazio di cuore il professor Elias Capriles, sempre disponibile, che mi ha illuminato su molti argomenti e mi ha aiutato a migliorare la mia comprensione e la mia applicazione della pratica in modo concreto.

Questo ritiro ha anche messo in luce il legame stretto, sottile e profondo che unisce i membri della comunità, al di là delle nostre differenze culturali e linguistiche.

Un grazie di cuore anche a Paolo Roberti di Sarsina senza il quale questo ritiro non avrebbe potuto aver luogo, da un lato per le sue sempre molto acute e chiare intuizioni sulle tecniche di respirazione e per i suoi dottissimi e arricchenti commenti e dall’altro per la sua benevola ed efficiente organizzazione nella magnifica cornice piena di serenità e luce dell’Eremo di Ronzano.

Grazie anche alla gentile e disponibile Alessandra Policreti che mi ha permesso di progredire nella pratica dello yantra yoga e per aver tradotto in inglese in modo sempre molto chiaro le parole dell’insegnante, adattandomi sempre alle circostanze.

Infine, grazie a tutti i partecipanti che non ho menzionato per i nostri scambi, la loro benevolenza e la loro gentilezza.

A presto a tutti… spero.

Eric Allouche

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Ritiro unico in un luogo sacro. Dal 14 al 21 maggio una dozzina di studenti di Chögyal Namkhai Norbu si sono riuniti in un antico monastero del XIII secolo su una collina a sud-ovest di Bologna.

Abbiamo praticato il Tregchöd secondo l’insegnamento di Rinpoche (vedi Longsal Commentaries vol.5), accompagnato da altre 2 pratiche come i metodi di respirazione e la meditazione camminata nel chiostro o nei prati che circondano gli edifici del monastero, offerti da Paolo di Sarsina insieme ad Alessandra Policreti.

Elias Capriles ha presentato gli insegnamenti in modo approfondito e dettagliato e ha dato sufficiente spazio per porre domande sulla pratica. È stato capace di aprirmi una comprensione molto più profonda di quella che avevo prima. Anche Alessandra mi ha aiutato molto a capire tutto attraverso le sue traduzioni.

È stato un dono meraviglioso per me avere l’opportunità di riunirmi con i fratelli del Vajra e praticare questo prezioso insegnamento essenziale dell’Upadesha, in un luogo spirituale sacro, dove centinaia di praticanti – suore domenicane – hanno praticato i loro insegnamenti cristiani.

Non sembrava di essere rinchiusi in un monastero – una rinuncia al mondo. In un certo senso è stata una rinuncia alla frenesia della città e alla vita frenetica di tutti i giorni, ma la pratica è stata anche una porta aperta verso una libertà mentale e un benessere indefiniti, indescrivibili.

Questa esperienza ha prevalso sull’impegnativo programma di iniziare alle 6.00 del mattino per ricevere gli insegnamenti. Alla fine della settimana, dopo essermi abituata a questa levataccia, sono stata grata di sentirmi fresca e limpida come il mattino fuori, ascoltando il canto degli uccelli e la brezza leggera del vento sugli alberi, per poi ricevere le parole dell’insegnamento per un’ora e uscire nella natura per praticarlo.

Spero che potremo incontrarci di nuovo l’anno prossimo in questo luogo meraviglioso, che è aperto al mondo esterno perché non ci sono più monache o monaci ufficialmente. Grazie all’ottima organizzazione di Gelegling, e uniamoci di nuovo nella profonda devozione al nostro maestro Chögyal Namkhai Norbu.

Angelika Pottkaemper

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