SSP – I primi 40 anni: 1983 – 2023

Cari lettori,

abbiamo il piacere di offrirvi un e-booklet per la celebrazione del quarantesimo anniversario delle Pubblicazioni Shang Shung, una casa editrice il cui scopo è quello di preservare e  continuare l’eredità culturale e spirituale del popolo tibetano ed esplorare nuove frontiere di conoscenza.

 

Il nostro fondatore professor Namkhai Norbu ha dato  un impareggiabile contributo nel regno degli studi tibetani ed è stato uno dei più importanti maestri dei nostri tempi per l’insegnamento dell’Atiyoga (che in sanscrito significa ‘conoscenza primordiale’).

Questo booklet contiene un breve ma profondo brano composto da Namkhai Norbu per uno dei suoi primi studenti. Rimasto finora inedito, questo insegnamento conciso in forma di poesia riflette la suprema capacità dell’autore di comunicare la conoscenza con grande bellezza e con l’intento di aiutare i praticanti ad afferrare la reale essenza del Sentiero.

Ringraziamo il Maestro Namkhai Norbu e il suo studente Antonio Morgione per avere gentilmente condiviso questo prezioso insegnamento con noi.

Abbiamo anche preparato un video celebrativo ( vedere i link a seguire)  che ripercorre la storia delle Pubblicazioni Shang Shung  dagli  inizi, nel 1983, quando il professor Namkhai Norbu ha realizzato la sua idea di creare una casa editrice dedicata alla cultura tibetana e all’insegnamento dello Dzoghen (‘totale perfezione’ è  un altro termine per Ati Yoga). Il video ripercorre i passi che nel corso di quarant’anni di duro lavoro hanno reso la nostra casa editrice quello che è oggi .

Per il video abbiamo scelto di usare uno dei canti che il professor  Namkhai Norbu  ha collezionato per la serie delle Danze Gioiose Khaita, dove il cantante Dorje Tashi canta ‘La scorsa notte ho avuto un bel sogno, ho sognato che stavo costruendo ponti attraverso tre fiumi’. Consideriamo questo canto particolarmente appropriato per l’occasione.

Per descrivere più approfonditamente  la nostra storia, abbiamo ricercato  le testimonianze di alcune delle persone  che hanno collaborato alla nostra casa editrice, che poi è stata chiamata Shang Shung Edizioni, per dar vita alle sue prime pubblicazioni. Abbiamo anche colto l’opportunità di presentare le nostre attuali attività in articoli che saranno pubblicati nel The Mirror in occasione di  questo anno di anniversario.

Video in English: https://youtu.be/DKF4YMrIa9Q

Video in lingua italiana: https://youtu.be/fCpM4GAtrNQ

Видео на русском языке: https://youtu.be/CnWdHoS45xQ

Video en español: https://youtu.be/3qZY00dAEM4

中文影片: https://youtu.be/mhO3Ry8nknQ

Con gioia e gratitudine per tutti i frutti  benefici della cultura e della conoscenza che il Maestro Ati Yoga Namkhai Norbu  ci ha donato, nella parte finale del booklet abbiamo incluso una parte su Nankai Norbu e la Comunità Dzogchen e  una  lista selezionata di libri pubblicati in inglese, italiano e tibetano.

Possa la semplice vista delle attività meritorie che Namkhai Norbu ha svolto durante la sua vita portare a voi gioia e ispirazione. Godetene!

Vorremmo dedicare questo booklet al nostro Maestro Namkhai  Norbu e a tutti coloro che hanno collaborato dal 1983 ai giorni d’oggi, che hanno contribuito a questo meraviglioso viaggio: una storia di impegno, dedizione e cultura.

Il Team della Shang Shung Publications 

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Antonio Morgione racconta di come ha ricevuto, in dono dal Maestro Namkhai Norbu, il “Consiglio ad Antonio Morgione, un ornamento di vocali e consonanti”.

Eravamo con il Maestro a Camprodon, un famoso luogo di villeggiatura in Catalogna, per passare un periodo di vacanze su invito della famiglia di Ramon Prats e Nuria Prats. Era il mese di agosto 1974. Io incominciavo ad avere interesse per la lingua tibetana e mi esercitavo nella scrittura dell’alfabeto, così un giorno il Maestro mi regalò uno scritto, con alcuni preziosi consigli per la pratica. I versi iniziano con tutte le lettere dell’alfabeto tibetano in successione.

Il testo, scritto dal Maestro in forma poetica, è un consiglio prezioso nel quale si ritrova l’essenza dell’insegnamento dei grandi maestri del lignaggio dello Dzogchen. Tutta la poesia è formata da una successione di versi in cui ogni verso inizia con una lettera tibetana secondo la sequenza alfabetica. Il Maestro, all’epoca in cui la scrisse, consegnandomela l’aveva commentata verbalmente spiegandomi il senso delle varie strofe, e così ricevetti questo insegnamento prezioso che ho sigillato nel mio cuore di figlio, come lo siamo tutti noi, allievi fortunati dello Dzogchenpa Namkhai Norbu.

Trascorsero gli anni …. Dopo le lezioni che teneva all’Istituto Universitario Orientale di Napoli, il Maestro aveva l’abitudine di fermarsi nella casa della Riviera di Chiaia per riposare e mangiare assieme a noi. Con lui venivano invitati molti amici, allievi e studenti. Si chiacchierava, si cucinava, si ascoltavano le parole del Maestro. Molto spesso veniva la signora Laura Albini, la signora Nancy Simmons, Costantino, Enrico, Andrea, Giacomella, Fabio, Adriano, Francesco Paolo, Sergio, Gennaro, Eugenio, Alberto, Antonio (Festa), Enzo e tanti altri. In una di quelle occasioni, a Napoli, nella casa di Ramon Prats e Nuria Prats alla riviera di Chiaia, al numero 88, iniziò una conversazione proprio su quella poesia scritta a Camprodon. In quella occasione il Maestro la tradusse al momento, e Adriano Clemente annotò minuziosamente la traduzione in italiano fatta dal Maestro.

I primi quattro versi sono il saluto ai tre corpi degli illuminati, il Dharmakaya, il Sambhogakaya e il Nirmanakaya, e al primo Maestro che ha introdotto lo Dzogchen nella nostra epoca, il supremo Garab Dorje. Ka Kha Ga Nga

I secondi quattro versi, che iniziano tutti, in ordine, con le successive lettere dell’alfabeto tibetano, ci ricordano che tutte le nostre azioni sembrano soddisfacenti, ma che in effetti poi procurano sofferenza. Ca Cha Ja Nya

I quattro versi successivi, che iniziano tutti, in ordine, con le successive lettere dell’alfabeto tibetano, parlano dell’impermanenza e del fatto che tutto quello che è composto vive nel tempo e non è durevole. Ta Tha Da Na

I quattro versi successivi, che iniziano tutti, in ordine, con le successive lettere dell’alfabeto tibetano, avvertono che le passioni, la gelosia, l’orgoglio, l’avarizia, in realtà non sono altro che vortici di sofferenza! Pa Pha Ba Ma

I versi successivi, che iniziano tutti, in ordine, con le lettere dell’alfabeto tibetano, avvertono che non è sufficiente fuggire da tutto o fare sacrifici, oppure intraprendere la via della rinunzia, ma che bisogna raggiungere veramente con chiarezza la comprensione di sé stessi. Tsa Tsha Dza Wa

I quattro versi successivi, seguendo l’ordine dell’alfabeto tibetano, esortano il praticante a non vantarsi di ciò che non si è, a cui seguono azioni negative che portano solo a stati inferiori di esistenza. Zha Za ’A Ya

I versi successivi, in cinquine, citano nella prima riga uno dei luoghi più sacri del Tibet, il monastero di Ralung, luogo di “un oceano di Siddha”, nelle cui biografie non si parla degli otto dharma mondani. Infatti, nella pratica della vita quotidiana, non bisogna compiacersi né dispiacersi di ogni ottenimento mondano o di ogni sofferenza o perdita o guadagno eccetera. Se si segue la via bisogna ricordarsi che i bodhisattva sono capaci di offrire anche il proprio corpo a beneficio degli esseri e non aspirano a poteri e territori.

Poi un avvertimento a chi si dedica solo allo studio e tralascia la pratica. Il solo studio genera dubbi e non fa maturare, tanto che poi, al momento della morte, non sarà tanto facile e non si saprà cosa fare anche se ci si sforza! Ra La Sha Sa Ha

I versi successivi contengono l’ultima consonante, la A, e le quattro vocali, insieme a consigli diretti ed esortazioni per entrare nella pratica!

“Adesso che hai incontrato la suprema via dell’Atiyoga, unione di metodo e saggezza rappresentati da E e WAM, al di là di eternità, nulla, analisi mentale e opinioni, entra nella pratica essenziale di OṂ ĀḤ HŪṂ. A I U E O A TI OṂ ĀḤ HŪṂ”.

Ancora continuano le esortazioni e i consigli diretti alla pratica quotidiana, indispensabile al praticante come i tendini per camminare! Poi dice che la pratica diretta è come lo spazio chiaro, puro e al di là degli attaccamenti e di una direzione!

L’energia dei pensieri è ininterrotta come le onde dell’oceano, ma se non c’è una presenza simile a quella che si ha quando si cammina sulle ortiche, si può cadere in tre impedimenti: troppo rilassati, troppo molli senza attenzione; troppo tesi e rigidi come un corno, troppa tensione; troppo addormentati come avere con un cappello nero calato sugli occhi.

Poi c’è l’avvertimento di non perseguire uno stato di vacuità come fanno i seguaci del nichilismo che cercano uno stato meditativo bloccando i pensieri, uno stato solo vuoto che diventa un impedimento allo sviluppo della pratica.

Seguono quattro versi le cui prime lettere sono la parola A TI YO GA.

Le ultime quattro righe iniziano tutte con Dzog (dzogchen) che è la meta perfetta e suprema di ogni via o sentiero di realizzazione, essenza stessa dei tantra, delle trasmissioni dei Maestri e delle istruzioni segrete.

Grazie

Antonio Morgione

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I primi 12 anni di Shang Shung Publications

Giovanni Arca

Chögyal Namkhai Norbu espresse nel 1982 l’intenzione di formare una casa editrice per pubblicare quanto d’interesse per la Comunità. Desiderava evitare un coinvolgimento formale della Comunità Dzogchen, ma intendeva anche creare una fonte di guadagno per membri della Comunità interessati alle attività di pubblicazione. A tal fine si scelse di formare una Cooperativa, che legalmene permette di pagare stipendi ma non di distribuire profitti, che devono essere reinvestiti nelle attività. La Cooperativa ‘Shang Shung Edizioni’ fu quindi fondata a Napoli il 24 Febbraio 1983. Alberto Galli, Procuratore Legale, doveva assumerne la Presidenza, ma dovette presto rinunciare per incompatibilità professionale, come pure Andrea Sertoli, per impegni di lavoro. Fui quindi nominato io e rimasi nella posizione per circa dodici anni.

Prima che la Shang Shung iniziasse le sue attività il materiale per le pratiche era generalmente scritto da Rinpoche, che per ore preparava pagine e pagine di testo. Al minimo errore stracciava la pagina e ricominciava da capo, anche se era arrivato all’ultima riga. Le pagine venivano poi fotocopiate e distribuite, sebbene negli anni Settanta fossimo solo un piccolo gruppo.

A parte i libretti del Tun e simili, agli inizi producevamo solo una ‘Newsletter’ e poi la ‘Merigar Letter’, umile antenata del The Mirror, nei primi anni curata da Bruno Irmici. Le prime pubblicazioni furono due libri in Tibetano di Chögyal Namkhai Norbu: Yantra Yoga e Tibetan Nomads, del 1983, seguiti da L’oro raffinato (…) secondo la Mahāmudrā, di Kun dga’ bstan ‘dzin, in italiano e inglese, e Lo Specchio. Un consiglio sulla presenza e la consapevolezza, la prima pubblicazione di Chögyal Namkhai Norbu ad avere una grande diffusione pubblica. Nel 1984 publicammo un altro libro in Tibetano di Rinpoche, The Small Collection of Hidden Precepts, basato su un testo di Buddhagupta, sBa pai rgum chung. Nel 1985 uscì Il Rosario d’oro di Tara (The Golden Rosary of Tara) by Taranatha. Ho un ricordo molto vivido e caro di questa pubblicazione, perché al tempo non avevo alcuna esperienza editoriale e Rinpoche mi aiutò a scegliere le illustrazioni nella Casa Gialla, a quel tempo ancora mezzo diroccata. Il libro su Tara funzionò un po’ da ‘rompighiaccio’, anche perché fu stampato per la prima volta da una tipografia, la 2A, di cui per diversi anni fummo clienti prima di passare alla Tipografia Vieri, molto più grande e in grado di garantire una qualità di stampa a livello di mercato (all’inizio mettevamo ancora i segni diacritici a mano…). Dopo questo libro aumentammo la produzione, che cominciava a richiedere sempre più tempo e impegno perché c’era sempre tanto da preparare per i ritiri, per informazioni generali e pubbliche relazioni. Il nostro primo computer, un piccolo Macintosh 128Kb, fece la sua apparizione nel piccolo soppalco di legno che condividevo con il mio amico Enrico Dell’Angelo, in una stanza al primo piano della Casa Gialla.  In estate il soppalco diventava un’autentica sauna, impossibile dimenticarlo…

Con il passare del tempo la nostra produzione divenne progressivamente meno amatoriale, e ad un certo punto facevo fatica a stare dietro ai miei impegni di Gakyil, all’appena fondato The Mirror (al tempo co-gestito dalla casa editrice) e alle pubblicazioni stesse. Rinpoche chiese perciò a Karin Koppensteiner di darmi una mano, e con il suo aiuto la nostra produzione cominciò a decollare. Karin ed io lavoravamo nel Capannone, dove avevamo organizzato il nostro primo vero ufficio, che dopo non molto incluse lo staff editoriale del The Mirror.

In un’intervista con The Mirror (n. 6, Dicembre 1990), Rinpoche aveva sottolineato le finalità delle edizioni Shang Shung: “La mia idea riguardo alle pubblicazioni è che fondamentalmente dovremmo concentrarci sul provvedere un servizio per le persone della Comunità Dzogchen che sono interessate all’Insegnamento. Questo è lo scopo principale. Ma se pubblichiamo solo libri sugli insegnamenti e le pratiche non ci sarà alcuna possibilità di continuare, perché non avremo entrate. Perciò, senza dimenticare la finalità principale, dovremmo anche preparare qualcosa per fare soldi, in modo da avere un po’ di reddito.  Non c’è bisogno di fare un sacco di soldi come una grande casa editrice, ma abbiamo bisogno di guadagnare abbastanza per poter continuare a perseguire la nostra finalità principale, che è quella di pubblicare traduzioni e insegnamenti”.

Seguendo l’idea originale di Rinpoche, la Shang Shung cercò quindi di entrare in un mercato più vasto. Sebbene fossimo un micro-editore cercavamo costantemente di migliorare la qualità e la presentazione dei nostri libri, diversificando al tempo stesso la nostra offerta, per poter vendere anche al di fuori della Comunità. La nostra grafica cominciò ad essere più identificabile e caratterizzante, grazie in particolare a Bruno Irmici, che progettò diverse copertine della nostra prima collana. Diversi anni dopo Fulvio Ferrari e Paolo Fassoli curarono molti dei nuovi progetti grafici.

Nel 1991 stipulammo un accordo con Station Hill Press, casa editrice americana di un membro della Comunità, George Quasha, per la distribuzione del nostro marchio editoriale negli Stati Uniti. Eravamo così in grado di distribuire e vendere negli Stati Uniti tramite il loro catalogo nazionale .

Al tempo stesso iniziammo la produzione e distribuzione video con quattro film: Timeless Present, A Lama around the World, Yantra Yoga e Tun Medio e Posizioni del Londé, seguiti dalla distribuzione del film Kailash. Molti collaboravano a questa prima sezione video, tra cui Paolo Brunatto, Gualtiero Cocco, Fulvio Rossi, Gaetano Ruvolo, Alex Siedlecki e Manuel Tòdaro. Iniziammo anche a collaborare con diversi archivi audio-visivi, tra cui Tibet House-New York,  Meridian Trust-London,  Station Hill Press-N.Y.,  Mystic Fire-U.S., Istituto Lama Tzong Khapa, Italia-Tibet e ISMEO. Maggiori informazioni su questa prima sezione video si trovano a p. 4 del n. 9 di The Mirror. Fu anche creato un primo ‘International Video Committee’ con Fabio Andrico, Giovanni Arca, Enrico Dell’Angelo e Rosa Tolli Namkhai.

Tiziana Gottardi utilizza un monitor verticale con schermo protettivo.

Gennaro Palladino e Anna Eid al lavoro nell’ufficio del Capannone.

Verso il 1990 Rinpoche mi affiancò Tiziana Gottardi come prima persona, dopo di me, a collaborare a tempo pieno alle attività della Shang Shung. Fino a quel momento nessuno aveva mai ricevuto compensi di alcun genere nella casa editrice, e Tiziana fu la prima, ed al momento l’unica, a ricevere un compenso molto piccolo (quasi simbolico), ed immediatamente si dedicò con successo allo studio dell’editoria elettronica, di cui a quel tempo avevamo molto bisogno. Il suo contributo, successivamente esteso anche a molti altri aspetti delle attività, è stato per moltissimi anni fondamentale per lo sviluppo delle pubblicazioni. Anche Gaetano Ruvolo, al tempo redattore professionale, iniziò a collaborare, mentre io continuavo a essere il rappresentante legale, a fare redazione e a coordinare le attività. C’erano ovviamente altre persone che davano una mano a diverso titolo, e sarebbe difficile nominarle tutte. Tra esse c’era Gennaro Palladino (che si occupava quasi a tempo pieno dell’organizzazione e produzione delle trascrizioni degli insegnamenti), e vari traduttori e correttori che controllavano tra l’altro la qualità di Italiano e Inglese. Maggiori informazioni si trovano nel n. 11 del The Mirror.

Durante i primi sette, otto anni, le pubblicazioni aumentarono moltissimo, in linea con l’altrettanto grande crescita della Comunità nel mondo, grazie all’attività infaticabile di Chögyal Namkhai Norbu. Per diversi anni la casa editrice realizzò vendite molto rilevanti durante gli affollatissimi ritiri con Rinpoche tenuti a Merigar, e fu una delle principali risorse economiche della Comunità.

A motivo di questo grande sviluppo, nel 1993 divenne chiara la necessità di coordinare gli sforzi dei vari Gar e Gakyil, creando una rete globale di praticanti, allo scopo di coordinare le pubblicazioni relative all’Insegnamento con un programma coerente e condiviso: “Durante il corso di una riunione a Merigar, presieduta da Chögyal Namkhai Norbu, la responsabilità di tracciare un progetto di base per tutti i vari aspetti relativi alla gestione del materiale riguardante gli insegnamenti di Namkhai Norbu Rinpoche è stata affidata a John Shane, del Gakyil Blu, Giovanni Arca, di Shang Shung Edizioni, e Adriano Clemente, tibetologo” (The Mirror, n. 21).

Uno o due anni prima, l’espansione delle pubblicazioni aveva suggerito di trovare uno spazio più ampio, al momento non disponibile a Merigar. Maggiore spazio significava poter riunire sotto lo stesso tetto tutti quelli che lavoravano, per coordinare più efficacemente le varie attività e stadi di produzione. Chiesi quindi a Igor Legati (traduzione e redazione), Anna Pucci e Clara Iuliano (grafica), di unirsi a Tiziana, Gennaro e me, per espandere la produzione al mercato nazionale. Silvana Pisani si sarebbe occupata dei comunicati stampa, promozione e pubbliche relazioni. Da allora cominciammo anche a retribuire tutti i soci impegnati nel lavoro di pubblicazione.

In quel momento la Cooperativa stava quindi cominciando a funzionare proprio secondo l’idea originale di Rinpoche, e anche come una cooperativa debba idealmente funzionare, ma c’erano voluti circa otto anni…  Organizzammo quindi il nostro ufficio in un locale affittato al piano terra del Residence Lo Scoiattolo, in Arcidosso, acquistammo una stampatrice professionale (con Gennaro che sudava sette camicie nella sua continua battaglia col ‘mostro’ meccanico), e stipulammo un contratto con un distributore nazionale, Albolibro, contemporaneamente a diverse altre piccole case editrici, per entrare in un mercato che storicamente era sempre stato ostico ad agevolare la distribuzione delle piccole realtà editoriali.

Giovanni Arca e George Quasha nel loro stand comune alla Fiera internazionale del libro di Francoforte nel novembre 1993.

Albolibro garantiva una presenza sul territorio di undici promotori regionali in cambio del 9% del prezzo di copertina, il che portava al 37% il costo totale per librai, promozione e distribuzione, approssimativamente in linea col mercato. Dovevamo garantire minimo un nuovo titolo al mese con una tiratura di 1500/2000 copie, una bella sfida per noi dato che si aggiungeva alla già impegnativa attività di produzione riservata ai membri della Comunità. Per promuovere maggiormente le nostre pubblicazioni partecipammo anche alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, nel 1993, insieme con la Station Hill Press, che distribuiva i nostri titoli in Inglese. Contemporaneamente cominciammo ad acquistare diritti di pubblicazione per il mercato italiano, principalmente da editori americani specializzati in libri sul Buddismo.

Lavoravamo tutti tanto e su molti fronti, quando un giorno ricevemmo inaspettatamente la notizia che Albolibro aveva dichiarato fallimento. Il fatto ebbe una certa risonanza e fu riportato dai mezzi d’informazione perché trascinava tanti piccoli editori, noi compresi, in un mare di problemi. Quando ci fu comunicato che Albolibro era in liquidazione scoprimmo che i nostri libri non erano stati adeguatamente distribuiti, ed ovviamente non venduti, già da diversi mesi, e noi ci trovammo finanziariamente esposti verso tipografi, commercialista, bollette e quant’altro.

Naturalmente, date le particolari e sfortunate circostanze, ottenemmo qualche aiuto finanziario da parte della Comunità, ma dopo alcuni mesi divenne chiaro che la volontà di sostenere la casa editrice come Cooperativa non era più presente. Si decise quindi di continuare le pubblicazioni con il marchio Shang Shung, ma come sezione dell’Associazione Culturale Comunità Dzogchen.  Mi fu chiesto di essere il liquidatore della società e procedetti quindi al suo scioglimento. Dopo di ciò Tiziana e Igor continuarono a lavorare per le pubblicazioni per molti altri anni. Il rimanente debito fu completamente saldato in un paio d’anni grazie alle vendite durante i ritiri di parte dei titoli in magazzino. Si chiudeva così il primo capitolo della Shang Shung, ma la sua storia continuava.

Intorno al 1991, un pranzo di lavoro nei pressi di Conway, Massachusetts, con varie persone della Comunità che discutevano su come organizzare un modo efficace di distribuire tutte le pubblicazioni (interne e pubbliche) all’interno della Comunità americana negli Stati Uniti.

In quei primi anni dovemmo imparare tutto partendo da zero, ma riuscimmo a pubblicare dozzine di libri e centinaia di libretti e altro materiale sull’Insegnamento, con pochissime risorse. I primi dodici anni delle pubblicazioni Shang Shung hanno rappresentato molto più degli inizi di una qualunque casa editrice. Tutto stava nascendo nello stesso momento: Merigar, la Comunità, le pubblicazioni, Coabit, A.S.I.A., l’Istituto Shang Shung, e questa esplosione di attività era profondamente sentita e condivisa da tutte queste diverse, ma intimamente collegate, organizzazioni. Molti dei fondamenti che ora diamo per scontato, relativi a principi, accordi, regolamenti e statuti, furono elaborati e scritti per la prima volta. Fin dall’inizio tutto si è sempre basato sulla collaborazione volontaria, e agli inizi la Shang Shung era composta in gran parte da puri dilettanti, il cui lavoro pionieristico ha gettato le basi per gli sviluppi futuri delle nostre attività di pubblicazione, che continuano e si evolvono ancora grazie all’impegno di molti praticanti. Inutile negare che gli inizi sono stati duri per molti aspetti, ma abbiamo imparato tanto, e molto più del solo fare libri. Tante persone hanno collaborato in quegli anni, più di quante sia possibile citare qui, e sono certo che tutti sarebbero d’accordo con me nel dire che è stato un grande privilegio, grazie alla visione, instancabile dedizione e sacrificio di Chögyal Namkhai Norbu.

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Le Edizioni Shang Shung continuano

di Gaetano Ruvolo

Managing director 2014 2018

Il tendone della Shang-Shung durante un ritiro a Merigar

Agli inizi del 2013 ho ricevuto una telefonata da Enrico Dell’Angelo che mi chiedeva se volevo collaborare con lui per cercare di dare una struttura più stabile alla Casa Editrice Shang Shung . Immediatamente ho detto sì, dato che la mia storia con SSP si rifà agli anni 80, quando ho partecipato come volontario, mettendo a disposizione   le mie conoscenze  nel campo editoriale. A quel tempo aiutavo Giovanni Arca con bozze, editing, organizzare l’impaginazione, far fare le copertine dei libri dai grafici, vendere i libri tramite visite personali ad alcune librerie di Roma e prendere accordi per alcuni diritti internazionali all’estero per  alla Fiera del Libro di Francoforte, dove sono andato per il mio lavoro vero e proprio.

Alla fine del 2013 mi sono reso  disponibile ad impegnarmi con una presenza più stabile e con maggior responsabilità a guidare i cambiamenti dell’organizzazione che stava diventando una casa editrice a pieno titolo, sia per i praticanti Dzogchen  di tutto il mondo, sia per tutti coloro interessati all’Insegnamento. La nostra missione principale era, e tuttora è, quella di  rendere i testi originali tibetani scritti da Rinpoche  disponibili in inglese e in italiano. La missione coinvolgeva molti diversi processi e noi li abbiamo affrontati  uno ad uno, facendo del nostro meglio con le limitate risorse che avevamo a disposizione.

Il primo punto è stato quello di creare un processo editoriale più trasparente, dalla scelta dei libri da pubblicare ogni anno, al numero di copie da stampare, incluso il marketing .

Il secondo obiettivo era di  rendere più moderno il nostro sito web, semplificando la scelta dei libri e separando le pubblicazioni generiche da quelle riservate ai praticanti. Abbiamo deciso di cominciare da zero, costruendo un nuovo sito web e usando una piattaforma  e- commerce open source , utilizzata da molti imprenditori in tutto il mondo. Questo compito si è rivelato molto complicato, ma grazie agli sforzi e al forte impegno del nostro manager IT, Kamil  Selwa, siamo riusciti a creare il nostro nuovo   website in meno di un anno, aprendo così la possibilità di vendere i nostri libri online a livello internazionale.

Un  terzo compito molto importante era quello di trovare un luogo appropriato per riporre i nostri libri, che al tempo erano disseminati in  diversi luoghi a Merigar 2, in un ambiente molto umido e non adatto, il che danneggiava le nostre scorte. Ancora una volta  si  doveva prendere una decisione radicale e abbiamo trovato un  ufficio locale a Castel del Piano. Abbiamo spostato tutti i nostri libri nel nuovo posto   che è diventato  la nuova sede  del centro amministrativo, logistico e di distribuzione delle Pubblicazioni Shang Shung. Questo spostamento ha dato al nostro manager  della  distribuzione e della  logistica Mateusz Kocylowsky, la possibilità di centralizzare  le ricevute di provviste di stampa, di preparare ordini e spedire    ai nostri clienti, il tutto  in un unico posto. Inoltre grazie alla creazione del nostro nuovo website e- commerce, abbiamo dovuto assegnare un codice a barre  a tutti i nostri libri, per poter  essere in grado di gestirli in modo appropriato. Abbiamo anche iniziato a fare l’inventario annuale, come richiesto dalla normativa legale e per fini contabili.

Abbiamo formalizzato l’interazione di tutti i membri del comitato di redazione, inclusi i traduttori (Adriano Clemente e Elio Guarisco) , gli editori (Tiziana Gottardi, Igor Legati, Artur Skura, Nancy Simmons, Susan Schwartz) con  regolari incontri mensili, per pianificare e  adattare l’uscita dei titoli in fase di produzione,  secondo lo stato editoriale e le necessità del SSP, il che ha richiesto particolari attenzioni per assicurarsi che i titoli corrispondessero agli Insegnamenti come da elenco di Rinpoche a Merigar e Dzamling Gar.

Un altro compito importante da affrontare  era quello di formalizzare, attraverso la redazione in lingua straniera dei  contratti di  diritti,  i procedimenti amministrativi e legali in relazione alla traduzione dei libri del nostro Maestro, principalmente sotto la supervisione e la responsabilità dei Gar e dei Link locali in tutti i posti del mondo, nelle varie lingue europee e orientali.

Durante i 5 anni  che ho trascorso al SSP, sono stati pubblicati alcuni libri molto importanti . Nel 2014 finalmente è stato pubblicato The Temple of the Great Contemplation, che  illustra in modo molto vivido, con dipinti e  grafica, l’origine del Gönpa di Merigar, progettato  dal nostro Maestro e decorato con  dipinti dei principali Maestri di tutte le diverse scuole del Buddhismo Tibetano. Questo libro è uno dei più importanti, sia per il contenuto sia per la grafica, che sia stato mai pubblicato dalla SSP. Altri libri importanti pubblicati quell’anno, sono Shine and Lhagthong in the Dzogchen Teaching, The Light of the Sun, and Message from Tibet Through Songs and Dances, che contiene tutta la parte iniziale  della serie  Gioiose Danze Khaita.

Nel 2015 molti libri diversi sono stati pubblicati, inclusa Secret Map of the Body. Visions of the Human Energy Structure by Gyalwa Yangönpa, tradotto ed edito da Elio Guarisco. È stato pubblicato anche un libro molto atteso, The Dance Of The Vajra, assieme a The Dance Of The Vajra – Mandala Diagrams. Un altro importante libro storico di Rinpoche ha visto la luce quell’anno, completando la serie dei tre volumi, The Light of Kailash Volume Three. Tra i libri riservati pubblicati nel 2015, c’è stato The Long-Life Practice of the Immortal Dakini Mandarava, come guida alla pratica attuale del Thun di Mandarava.

Nel 2016 sono stati pubblicati 23 libri. Molti  sono la traduzione italiana di libri già pubblicati in inglese. Tra i libri di lingua inglese c’era Dorje Sempa Namkha Che – The Total Space of Vajrasattva, Healing with Yantra Yoga, and Kumar Kumari YantraThe Garland of Lotus Flowers  Yantra Yoga for Children and Mount Kailash and the Lost Kingdom of Shang Shung. Quest’ultimo è la storia vera del viaggio al Monte Kailash negli anni 80 del Maestro Chogyal Namkhai Norbu con  alcuni dei suoi studenti. SSP ha pubblicato anche il dvd degli insegnamenti che Rinpoche ha dato in Bhutan l’anno prima : Bhutan Teachings – Paro 2015.

Nel 2017 sono stati pubblicati alcuni libri molto importanti per i praticanti Dzogchen,  come Teachings on Thun and Ganapuja, Outer Rushen, Going Beyond Limitations and Yangti Experiential Instructions. Come libri per il pubblico, abbiamo pubblicato Breathe As You Are del vecchio studente e insegnante di Yantra Yoga Fabio Andrico. Questo libro è un esempio dell’intenzione del SSP di raggiungere una audience più vasta, portando alcuni dei tesori degli Insegnamenti di Rinpoche a tutti.

Nel 2018 questo tentativo di espandere gli Insegnamenti a un’ audience più vasta è continuato con tre libri. Uno  è The Spiritual Odyssey of Freda Bedi, la biografia di una delle prime donne occidentali che hanno ricevuto insegnamenti  da Maestri Tibetani molto famosi. Un altro è una collezione di Insegnamenti di Rinpoche che  offre un’introduzione  di base agli Insegnamenti Dzogchen: Starting the Evolution. An Introduction to the Ancient Teaching of Dzogchen. Il terzo, di Chögyal Namkhai Norbu, è Freedom from Attachment – Integrating a Classic Buddhist Teaching into Daily Life. Tra il gruppo di libri riservati ai praticanti, ci sono state  alcune importanti pubblicazioni: The Upadesha on the Self-Perfected Thögal, The Crucial Preliminaries of the Path of Ati and The Long-Life Practice of Amitayus and the Chülen of the Three Kayas.

Voglio ringraziare il nostro prezioso Maestro Chögyal Namkhai Norbu  dal profondo del mio cuore per avere così generosamente condiviso con noi la vastità della sua conoscenza con così tante preziose gemme  dei suoi Insegnamenti. Considero me stesso una persona molto fortunata per avere avuto la possibilità di essere parte di questo progetto editoriale nato dalla sua visione e per avere lavorato assieme a così tanti praticanti devoti che hanno fatto la storia e saranno il futuro di questa Casa Editrice.

 

Traduzione italiana di Gloria Ramita Cugurra

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Siamo profondamente grati al professor Namkhai Norbu  per la sua visione, la sua generosità e grati alla famiglia Namkhai per la  guida e per aver autorizzato la pubblicazione delle parole del professor Namkhai Norbu.

Siamo grati a:

  • tutti gli autori e i lettori,
  • tutti coloro che hanno donato alla Pubblicazioni Shang Shung e al Ka-Ter,
  • ai nostri principali traduttori dal tibetano (Adriano Clemente Elio guarisco e Jim Valby).
  • A tutti i nostri team di supporto: per la traduzione, la trascrizione, l’editing, la correzione, la stesura, il graphic design, il web design, i social media, l’ufficio e l’amministrazione  e l’intera Comunità Dzogchen, inclusi tutti i Gar, i Ling e le organizzazioni.
  • I membri fondatori attuali:  la Fondazione Internazionale Atiyoga, la Comunità Internazionale Dzogchen, e Merigar West.

Ringraziamo le centinaia di collaboratori del passato, del presente e del futuro, per aver contribuito a questa meravigliosa storia di impegno, dedizione e cultura.

Traduzione italiana di Gloria Ramita Cugurra

 

Dedicato a:

Mario Maglietti (26 settembre 1938 – 02 febbraio 1999)
Igor Legati (17 gennaio 1943 – 16 luglio 2023)
Enrico Dell’Angelo (11 settembre 1954 – 26 dicembre 2016)
Elio Guarisco (05 agosto 1954 – 27 novembre 2020)

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Shang Shung Publications, Impresa Sociale, Società a responsabilità limitata e Organizzazione NO-PROFIT: 2018-2023

Giovanni Totino

per lo Shang Shung Publications Team.

Nei due precedenti articoli  Giovanni e Gaetano hanno descritto la nascita della Casa Editrice Shang Shung  (1983-1995 ) e anche lo sviluppo del periodo  2014-2018.

Nel prossimo numero del The Mirror  publicheremo anche la parte della storia che va dal 1996 al 2013, ossia il periodo centrale della Casa Editrice che ha coinciso con il maggior sviluppo della Comunità Dzogchen e la nascita di tante altre case editrici del Marchio Shang Shung. Case Editrici autonome, indipendenti, collegate ai Ling o Gar locali e  incaricate di tradurre in altre lingue gli insegnamenti del Maestro, pubblicando  i suoi libri in varie nazioni dell’Europa e in diversi continenti del mondo.

Basti accennare alla Shang Shung Russia, alla Shang Shung Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Germania, Polonia, Francia, Spagna, Giappone, Romania, Cina, Taiwan, tutte case Editrici con cui la Shang Shung Publications, sulla base del contratto stipulato con il Maestro prima e ora con la Famiglia Namkhai, promuove la traduzione e la pubblicazione dei testi PUBBLICI e RISERVATI scritti dal Maestro Namkhai Norbu.

Nel periodo 2019-2020, per dare una idea, sono stati venduti circa 29.000 libri nelle varie lingue in diversi paesi del mondo. Quindi non  sarebbe stato possibile raccontare tutti i 40 anni in un unico articolo sul The Mirror.

Prenotiamo quindi, sin d’ora, uno spazio, sul prossimo numero di The Mirror,  per raccontare come la Casa Editrice sia stata guidata negli anni dal 1995 al 2013, da quelle persone che si sono prodigate in quegli anni, per garantire la continuazione di questa importante attività: Luigi, Igor, Salima, Tiziana e altri.

Ringraziamo per tutto questo, oltre ai principali traduttori dal Tibetano (Adriano Clemente, Jim Valby e Elio Guarisco) anche i traduttori dall’inglese e dall’ Italiano e quelli di altre lingue, altrettanto  importanti per garantire la corretta traduzione del significato dell’insegnamento trasmesso dal Maestro.

Non dimentichiamo, inoltre, tutte le persone che hanno garantito, e garantiscono ancora, le attività operative, meno evidenti, più  silenziose ma fondamentali quali: l’amministrazione e contabilità, la logistica e le spedizioni, la grafica, la redazione e la revisione dei testi e, dagli anni 2000, l’informatica.

Un pensiero infine ai donatori e ai lettori, del passato del presente e del futuro, centinaia di persone, senza i quali non sarebbe stata possibile questa meravigliosa storia di impegno continuo, profonda dedizione e cultura.

Quindi ora come Gruppo che gestisce oggi la Impresa Sociale No Profit Shang Shung Publications, vorremmo raccontarvi quanto fatto negli ultimi anni (2018-2023) e cosa faremo nei prossimi tre anni ( 2024-2026).

Foto di Paolo Fassoli

Questo è il nostro ufficio e bookshop in Arcidosso, e anche magazzino e laboratorio spedizioni:  (one or two photos of Arcidosso bookshop)

Shang Shung Publications è ora una piccola organizzazione, costituita come Società a responsabilità limitata  per operare  agilmente sul mercato ed è, al tempo stesso, anche una organizzazione NO-PROFIT, con tutti i benefici che ne conseguono.

I soci fondatori sono : Atiyoga Foundation, International Dzogchen Community e la Comunità Dzogchen di Merigar West. I loro rappresentanti siedono nel Board e garantiscono la piena collaborazione della Casa Editrice con l’intera Comunità Dzogchen.

La formula scelta sta funzionando e con l’aiuto del Ka-Ter  (https://ka-ter.org/),  organizzazione della Comunità Dzogchen coordinata da Oliver Leick,  impegnata nella raccolta dei fondi per garantire la sostenibilità delle attività di traduzione dal Tibetano e la pubblicazione dei testi del Maestro, la gestione  della piccola Casa Editrice è funzionale agli obiettivi economici e operativi assegnati.

Ovviamente la scomparsa del Maestro nel 2018 e poi il Covid nel 2019 e, aggiungerei, anche le recenti guerre e i nuovi equilibri nel mondo, non hanno facilitato l’espletamento delle attività.

In linea con la nuova organizzazione della Comunità voluta dal Maestro con la costituzione della Fondazione International Atiyoga Foundation e con le storiche attività di International Dzogchen Community, la casa editrice, già nel 2020, ha affiancato al webshop esistente, riservato ai testi delle pratiche e quindi ai praticanti della Comunità Dzogchen,  un WEBSHOP PUBBLICO per consentire alle persone esterne alla comunità di poter conoscere e comprare i testi pubblici scritti dal Maestro,  circa 60 titoli in lingua Inglese e circa 40 in lingua Italiana.

Questi testi pubblici, inerenti le varie discipline collegate allo Dzogchen Atiyoga,  alla medicina, alle danze, allo yantra yoga, sono stati promossi organizzando degli eventi gratuiti, in presenza e online, con presentazione dei libri e con workshop brevi.

Foto di Paolo Fassoli

Le attività di promozione proseguiranno nel 2024 e 2025 in collaborazione con i soci fondatori ( ATIF- IDC e Merigar West).

Per favorire la diffusione verso il pubblico esterno sono stati stipulati contratti  di co-edizione con case editrici per la lingua Italiana e spagnola:

  • Lingua italiana: nel 2020 è iniziata l’attività di co-edizione con la Casa Editrice Om Edizioni in Italia, e abbiamo pubblicato già 20 testi pubblici del Maestro; nel 2022 sono stati venduti circa 1.500 libri ad un pubblico esterno alla Comunità Dzogchen.
  • Lingua spagnola (South America): nel 2022 sono stati avviati contatti con la Casa Editrice  Editorial Del Fondo, con sede in Argentina e nel primo semestre 2023 abbiamo avviato la attività di  pubblicazione; i libri pubblici saranno venduti in Argentina, Cile, Colombia e anche in Messico. gli stessi testi in spagnolo saranno poi promossi  in Spagna e in altri paesi di lingua spagnola.

Dal punto di vista dell’innovazione: nel 2024 sarà realizzato un nuovo webshop. Quello esistente, creato dal nostro Kamil come raccontato da Gaetano, è stata un’intuizione importantissima ed ha svolto un servizio eccezionale, consentendo a Shang Shung Publications di essere visibile e presente ovunque grazie a internet. Purtroppo le funzioni da aggiungere, le nuove regole fiscali e la necessità di avere un strumento più flessibile, ne rendono necessaria la sostituzione.

Per quanto riguarda la traduzione di nuovi testi scritti in tibetano dal Maestro, proprio pochi giorni fa Adriano ci ha presentato una proposta di piano editoriale. Il lavoro da svolgere per tradurli e pubblicarli è enorme e richiede circa 15-20 anni.

Come gruppo di persone che ci occupiamo della Shang Shung Publications, sia come lavoratori part time sia come volontari, garantiamo il massimo impegno e la massima dedizione, nel continuare le molteplici attività in corso e nell’avviare quelle programmate.

Siamo anche certi che voi, nostri lettori, e tutte le centinaia di persone che ci hanno sostenuto per i primi quarant’anni, dal 1983 al 2023, continueranno a farlo anche per i prossimi decenni.

Grazie a tutti del vostro supporto continuo.

Se volete scaricate e-booklet gratuito, creato apposta per i primi quarant’anni della Casa editrice voluta dal Maestro Professore Namkhai Norbu, da questo link.

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Aggiornamento sulle pubblicazioni spagnole della Shang Shung Publications

Progetto del team di Shang Shung Publications dei libri di CHNN in lingua spagnola

In seguito alla scomparsa del Maestro, SSP ha continuato a lavorare con le traduzioni e la pubblicazione dei testi di CHNN, testi sia pubblici che riservati ai membri, con la missione di assicurarne la traduzione dal tibetano all’inglese.

Grazie al supporto di Ka-Ter (il progetto creato dal Maestro per raccogliere fondi per il lavoro di traduzione tibetana) siamo in grado di coprire i costi dei suoi testi tibetani nella traduzione inglese, l’impaginazione e la stampa della prima edizione, come pure i costi del web store, dell’immagazzinamento, dell’amministrazione e del coordinamento.

Sfortunatamente tuttavia non riusciamo a coprire i costi delle traduzioni e delle pubblicazioni in altre lingue, come in italiano, in spagnolo o in cinese, ma vogliamo collaborare con i vari Gar e Ling. Dal  2021 ci siamo impegnati a ricostruire il team di traduttori e offrire supporto per l’impaginazione  e la stampa.

Per la pubblicazione dei libri in italiano abbiamo organizzato un team di traduttori e abbiamo chiesto a Merigar West supporto finanziario per coprire i costi della traduzione, della redazione e della stampa dei libri del Maestro. Dal 2022, Merigar West ha accettato di sostenerci per i libri in italiano, perché il Gakyil  di Merigar West è diventato consapevole che assicurare la traduzione e la pubblicazione dei libri del Maestro nelle lingue più diffuse è un servizio per i membri della Comunità e anche un contributo per la diffusione dell’Insegnamento dello Dzogchen Atiyoga. Grazie all’aiuto di Merigar West abbiamo pubblicato alcuni nuovi libri in italiano sui seguenti argomenti:  Namkha, Bardo, Yangti, Longsal, e stiamo lavorando sul Trechod e altri testi.

A che punto siamo con il progetto di traduzione dei testi del Maestro Namkhai Norbu in spagnolo?

Per la lingua spagnola  siamo riusciti finalmente a creare un gruppo di lavoro ben strutturato che ha la volontà di lavorare in base al principio del karma yoga,  formato da: Mayda Hocevar, Clara Bordeu, Adriana Battisti, Marisa Alonso, Yolanda Bravo, Martin Fernandez, Pedro Molina, Giovanni  Boni e altri dello staff di SSP. In spagnolo abbiamo recentemente pubblicato alcuni libri come  Evolucionar e Abriendo nuestra mente.   Siamo molto grati a tutto il gruppo per il lavoro che stanno facendo e per la loro disponibilità.

Tuttavia ci sono alcune attività che non possono essere fatte sulla base del karma yoga e che devono essere remunerate , come la grafica, la redazione,  l’impaginazione, la stampa, il coordinamento e  la spedizione. Quindi come Merigar West supporta le pubblicazioni italiane, ci piacerebbe chiedere a tutti i Gar che parlano spagnolo e ai Ling e a tutte le persone interessate alla lingua spagnola, di supportare il nostro lavoro. Per ogni chiarimento vi preghiamo di mandare un’email a: mayda.hocevar@gmail.com e a director@shangshungpublications.com

Per donazioni: https://shangshung publications.com/en/donate

Causale della donazione: Spanish language ChNN’s books project

Piano editoriale 2024 in Lingua Spagnola:

  • * El yoga de Tara verde (incluye la melodías)
  • * SMS nivel 1
  • * Guru Yoya
  • * El cucú de la presencia instantánea
  • * El Upadesha sobre el Tregchöd primordialmente puro.
  • * Comentarios Longsal Volumen cinco
  • * El Upadesha del Ati primordialmente puro.

 

Traduzione italiana Gloria Ramita Cugurra

 

 

 

 

 

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