‘Teaching in a Perfect Way’

Shang Shung Publications

Qualche anno fa, ricordo che eravamo nella Sala del Mandala, prima che questa storia del Covid cambiasse le cose e rendesse tutto più difficile e, scambiando due chiacchiere alla fine della pratica con Laura Evangelisti e Igor Legati, ci dicevamo quanto sarebbe stato bello e utile poter rileggere e studiare gli Insegnamenti che Chögyal Namkhai Norbu aveva dato nel corso degli anni nel contesto dei training del Santi Maha Sangha, dei Teacher’s Training, ecc.

Igor ci disse che c’era già del materiale raccolto, che sarebbe stato necessario rivederlo e sistemarlo, ma che c’era già un’ottima base.

Questo materiale riguardava tutti gli insegnamenti del Maestro dati in occasione dei Training per i vari livelli del Santi Maha Sangha, per i Training per insegnanti del Santi Maha Sangha, Yantra Yoga e Danza del Vajra, dei due Dagther, e in tutte le occasioni nelle quali Rinpoche aveva detto cose significative per i praticanti che si stavano impegnando per diventare insegnanti.

C’erano articoli già pubblicati sul Mirror, e trascrizioni curate da diversi generosi praticanti; tutto in lingua inglese, una gran mole di documenti.

Ero molto stimolato da questa opportunità, e mi sono offerto di provare a guardare tutto questo materiale, stralciare eventuali doppioni, ordinarlo in ordine temporale, e valutare con Igor come procedere.

Così è iniziata l’avventura, molto interessante e utilissima per me, come sempre quando lavoro su scritti del Maestro o comunque riguardanti Insegnamenti del Maestro. Lavorare in questo modo equivale e leggere e rileggere decine di volte, riflettere, ragionare e tornare più e più volte su alcuni passaggi, confrontarsi con il caporedattore Igor, chiedere a volte consigli a praticanti esperti, insomma, per me non c’è modo migliore di studiare; cosa che altrimenti non mi risulterebbe particolarmente facile.

In questo modo sviluppo un rapporto veramente intimo col testo. In particolare in questo caso avevo partecipato a suo tempo in diversi degli Insegnamenti ai quali stavo lavorando, inclusi i due Daghter; incontri che il Maestro ha voluto proprio per controllare e verificare che gli insegnanti fossero orientati nel modo corretto nell’esercitare la loro funzione di trasmettere gli Insegnamenti del Maestro.

Io credo che questa raccolta sia veramente straordinaria. Quello che il Maestro dice non è in generale molto diverso da quello che comunicava nei suoi insegnamenti formali, ma gli accenti e le sfumature dovute al fatto che si stava rivolgendo ad una audience diversa, quella dei suoi allievi aspiranti insegnanti, mette tutto in una luce un po’ diversa.

È ovvio che il focus sia maggiormente puntato sulle modalità di insegnamento, sui consigli su come un insegnante si deve approcciare ai suoi studenti, sui pericoli che l’ego, nella forma del demone dell’autocompiacimento, manifesta come ostacoli verso la trasmissione.

Ho sentito di lunghe discussioni su cosa e come trasmettere di ciò che il Maestro ci ha dato; devo dire che il Maestro lo ha chiaramente affermato in tantissime circostanze, e leggendo questa raccolta ciò appare in modo molto chiaro.

Rinpoche ci ha detto tutto un’infinità di volte, solo che noi spesso non siamo stati capaci di ascoltare veramente e di capire.

Ora che il Maestro non è più qui fisicamente, credo sia importante rileggere i Suoi Insegnamenti, meditarli con calma, senza farci prendere dalla frenesia…questo libro ci offre una incredibile occasione per fare questo.

È bello e confortante constatare quanti praticanti abbiano offerto il loro karma yoga nella trascrizione, nella revisione, traduzione, compilazione degli insegnamenti del Maestro, e quanti poi abbiano lavorato per produrre il testo che possiamo ora prendere in mano e consultare.

È un libro che si può leggere in tanti modi; dall’inizio, leggendo alcune sue sezioni in base a un interesse particolare, ma anche aprirlo a caso ogni giorno e vedere cosa ci propone, una specie di oracolo; e non è utile o interessante solo per gli insegnanti, ma è utile per tutti i praticanti, per capire cos’è la trasmissione, qual è il suo valore, e come il maestro si è premurato di preservarla

È veramente prezioso.

Siamo fortunati!

Sergio Quaranta

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